La minaccia di occupare il cantiere è bastata a far ripartire i lavori. Dopo mesi di attesa per il ripristino del parco Addio Monti, area interessata dal cantiere per la realizzazione della nuova corsia del ponte Manzoni, il cosiddetto Quarto ponte, il sindaco di Pescate Dante De Capitani lunedì ha annunciato una protesta clamorosa: se non fossero tornati al lavoro uomini e mezzi, dal 28 settembre si sarebbe trasferito direttamente nel cantiere. Una protesta che, però, alla fine non ci sarà.
Ruspe al lavoro al parco Addio Monti: il sindaco annulla la protesta
Mercoledì, infatti, nel cantiere sono arrivati i mezzi e, insieme a loro, gli operai hanno ripreso a lavorare. Di fronte alla ripartenza concreta delle opere, il primo cittadino ha quindi deciso di annullare il presidio annunciato.
La vicenda riguarda il ripristino dell’area occupata per consentire la realizzazione del Quarto ponte. Anas aveva garantito il successivo recupero del parco, prevedendo anche interventi migliorativi. L’infrastruttura è stata completata e aperta in anticipo rispetto ai tempi previsti, mentre il recupero dell’area era rimasto a lungo fermo, alimentando la protesta dell’Amministrazione comunale.
«Adesso ho perso la pazienza e intervengo a modo mio – aveva detto il sindaco annunciando il presidio di protesta – La verità è che hanno corso per finire i lavori prima delle olimpiadi e poi si sono fermati, probabilmente per finire altri cantieri che nel frattempo avevano messo in pausa. Ma a questo punto non sono più disposto ad ascoltare giustificazioni».
Il parco Addio Monti rappresenta infatti un punto importante non solo per i residenti di Pescate, ma per l’intero sistema ciclopedonale della zona.
«Non solo i pescatesi ma un intero territorio aspetta di poter attraversare il nostro parco con le sue ciclabili, le sue aree sosta e i suoi spettacolari panorami sul lago, ripristinando il collegamento con le altre ciclopedonali ora interrotto».
Il messaggio, evidentemente, è arrivato a destinazione. Mercoledì il cantiere si è infatti animato nuovamente, con l’arrivo dei mezzi e degli operai al lavoro nell’area. E così è venuta meno la ragione stessa della protesta annunciata dal sindaco che oggi, venerdì 25 settembre 2026 ha confermato: «Dopo mesi di fermo cantiere da mercoledì dispiego di mezzi e di uomini e quindi annullo la protesta».
