Calolziocorte

Riccardo Gatti: "Altro che taxi, in mare, quando non si viene soccorsi si muore"

“Da anni si sta cercando di eliminare le Ong, le uniche navi di soccorso nel Mediterraneo"

Riccardo Gatti: "Altro che taxi, in mare, quando non si viene soccorsi si muore"
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"Guardiamola così: se non c'è un’ambulanza il malato non viene soccorso e magari muore. Altro che taxi del mare”. Riccardo Gatti, responsabile delle operazioni di soccorso sulla nave Geo Barents di Medici Senza Frontiere, analizza così il recentissimo naufragio al largo delle coste calabresi in cui hanno perso la vita quasi 70 persone tra donne, uomini e bambini durante l’incontro informativo andato in scena nella serata di ieri, mercoledì 1° marzo, al Circolo Arci Spazio Condiviso di Calolziocorte dal titolo “Non dovevano partire?”.

Riccardo Gatti: "Altro che taxi, in mare, quando non si viene soccorsi si muore"

L’incontro, promosso dal circolo calolziese insieme ad AltrEconomia, Medici Senza Frontiere, Mir Sara, Qui Lecco Libera e dalla rete RiVolti ai Balcani, si è posto come obiettivo quello di “aprire gli occhi” ai numerosi presenti sulla brutalità e sulla delicatezza del meccanismo legato ai soccorsi in mare. Secondo il relatore alla base di queste ultime tragedie, che pongono le loro radici nel lontano 2019, vi sarebbe prima di tutto un “cambio di rotta” nella classificazione delle operazioni in mare, radicalmente passate da SAR (Search And Rescue), veri e propri soccorsi con relativi obblighi, alle oggi più frequenti operazioni di Polizia di Frontiera (con conseguente trasformazione dei naufraghi in semplici persone intercettate nel corso di operazioni di polizia di sicurezza).

 


Chiara e precisa l’interpretazione che Gatti, calolziese, ha dato ai recenti fatti di Crotone: “Inizio col dire che, in mare, quando non si viene soccorsi si muore. La competenza del soccorso, in questo caso era italiana e nonostante i mezzi e il personale qualificato autorità queste persone sono morte perché non sono state soccorse. È impossibile che la barca in questione non sia stata avvistata o meglio, che non sia stato ipotizzato un intervento SAR”.

Duccio Facchini e Riccardo Gatti

Tentare un viaggio disperato, attraverso il Mediterraneo, è l’unica speranza di fuga per tutte queste persone e senza interventi dedicati il loro tentativo è troppo spesso destinato a finire in tragedia: “Da anni si sta cercando di eliminare le Ong, le uniche navi di soccorso nel Mediterraneo. - continua Gatti - Hanno provato a fermarci in tutti i modi, anche con pretestuosi fermi amministrativi. Con il nuovo decreto, potremo fare un solo soccorso e poi dovremo dirigerci subito verso il porto indicato che, al momento, sembra sempre essere il più lontano possibile". Spazio anche alle domande dei numerosi presenti che hanno dimostrato grande interesse e attenzione verso un tema tanto caldo quanto doloroso come quello dei migranti.

 

Luca de Cani

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