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Ri-Circoli: nuovo progetto di welfare comunitario a Lecco

Tre Circoli storici uniti per inclusione, partecipazione e socialità

Ri-Circoli: nuovo progetto di welfare comunitario a Lecco

Ha preso avvio a Lecco il progetto “Ri-Circoli”, un’iniziativa di welfare comunitario che mette in rete tre storici Circoli cittadini: Circolo Arci Promessi Sposi (Germanedo), Circolo Acli Ferrini Campaniletto (Pescarenico) e Circolo Cooperativo Libero Pensiero (Rancio), insieme a numerose realtà del territorio.

Il progetto, promosso da Consorzio Consolida con il sostegno del Comune di Lecco, dell’Ambito Territoriale di Lecco e della Fondazione Comunitaria del Lecchese, nasce con l’obiettivo di rafforzare le comunità riconoscendo i Circoli come luoghi di prossimità, inclusione e partecipazione, rafforzando il legame con servizi sociali, associazioni e cittadini, rispondendo in modo condiviso ai bisogni emergenti della comunità.

Ri-Circoli: nuovo progetto di welfare comunitario a Lecco

“I circoli della nostra città sono uno straordinario presidio di socialità e partecipazione. Luoghi di vita reale, dove i Rioni si incontrano e dove le persone possono creare comunità. In questi anni – dichiara Emanuele Manzoni, Assessore al Welfare e ai Servizi Sociali del Comune di Lecco – si è avviata una collaborazione che ha permesso di creare contesti inclusivi per persone vulnerabili in carico ai servizi sociali, uscendo dai luoghi dei “servizi classici”. Il progetto Ri-Circoli consolida e rilancia questa visione.”

Da qui nasce “Ri-Circoli”, un percorso che valorizza la storia e l’identità dei Circoli, rilanciandoli nella loro funzione di presìdi di comunità nei Rioni e favorendo il coinvolgimento di persone che cercano luoghi di riferimento per superare la solitudine.

Cuore del progetto è l’attivazione di Regie comunitarie, spazi di lavoro permanenti in cui Circoli, Servizi, Terzo settore, associazioni e cittadini progettano insieme attività e iniziative per i Rioni, rafforzando collaborazioni e costruendo risposte condivise ai bisogni della comunità.

Ri-Circoli ci dice qualcosa di importante: il welfare comunitario non ha bisogno solo di servizi, ma di luoghi vivi, radicati nei quartieri. – dichiara Lorenzo Guerra, Presidente Consorzio Consolida – I Circoli sono esattamente questo. Riportarli al centro significa scegliere un welfare che non parte dal bisogno, ma dalla comunità e che nella comunità trova le sue risorse migliori.”

Un logo scelto dalla comunità

Per rappresentare visivamente il progetto e coinvolgere attivamente la cittadinanza, è stato indetto un concorso che ha coinvolto quasi 300 votanti tra soci e partecipanti dei tre Circoli. Il logo vincitore nasce dall’unione dei colori dei tre Circoli partner (rosso, blu navy e bianco) e simboleggia storia, identità e reinvenzione degli spazi. La freccia circolare comunica continuità e unione, mentre la forma richiama la piazza, luogo tradizionale di incontro della comunità.

“I nostri Circoli hanno sempre rappresentato luoghi di aggregazione e riferimento per i Rioni, spazi dove le persone si incontrano, condividono momenti di vita quotidiana e costruiscono legami. – dichiarano i rappresentanti dei tre Circoli – Ri-Circoli ci offre l’opportunità di rafforzare il nostro ruolo di animatori di comunità, promuovendo ancora più attività per favorire la partecipazione attiva dei cittadini.”

Azioni nei Rioni: inclusione, convivialità, partecipazione

Tra le principali azioni previste:

  • Pranzi e cene comunitarie;
  • Iniziative di decoro urbano e cura degli spazi;
  • Laboratori espressivi e culturali (musica, teatro, arti visive);
  • Percorsi di coinvolgimento attivo di persone fragili;
  • Sperimentazioni dedicate alle passioni dei giovani, trasformate in opportunità formative e di racconto delle memorie della comunità.

Un investimento sulle relazioni

“Ri-Circoli” considera la comunità stessa come parte attiva del progetto. L’obiettivo è rafforzare le relazioni, costruire fiducia e promuovere nuove forme di mutualità, contribuendo a prevenire situazioni di isolamento e fragilità.

Il progetto rappresenta un ulteriore passo nel percorso di welfare comunitario avviato a Lecco, fondato su partecipazione, corresponsabilità e cura condivisa dei territori, tra Istituzioni, Associazioni e Terzo settore.