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Resegup: non solo sport, ma anche educazione. Un nuovo progetto rivolto alle scuole

Un percorso di sensibilizzazione che coinvolge 46 bambini delle classi quinte della scuola primaria Cesare Battisti di Acquate sul tema del rispetto per l'ambiente

Resegup: non solo sport, ma anche educazione. Un nuovo progetto rivolto alle scuole

Non solo sport e competizione, ma anche cultura, educazione e responsabilità. Nelle ultime edizioni di Resegup il tema della sostenibilità ha assunto un ruolo sempre più centrale, evolvendosi da attenzione ambientale a visione più ampia che coinvolge anche la dimensione sociale e culturale. È in questo contesto che nasce il nuovo progetto avviato in vista dell’edizione 2026: un percorso di sensibilizzazione che coinvolge 46 bambini delle classi quinte della scuola primaria Cesare Battisti di Acquate, con l’obiettivo di avvicinare bambine e bambini a uno stile di vita che unisca sport, benessere e rispetto per l’ambiente. 

Resegup: non solo sport, ma anche educazione. Un nuovo progetto rivolto alle scuole

Attraverso laboratori dedicati, il progetto si è posto l’obiettivo di trasmettere un messaggio semplice ma concreto: muoversi, stare all’aria aperta e prendersi cura del territorio sono parte dello stesso modo di vivere. Un approccio che mette al centro il valore educativo dello sport, inteso non solo come pratica fisica ma come strumento di crescita e consapevolezza.

Durante il primo dei due incontri, svolti il 20 marzo e il 10 aprile, Giovanni Vergottini e Paolo Negri di 2Slow, l’associazione sportiva che ha dato vita a Resegup, hanno raccontato ai ragazzi come è nata la gara e quali valori la animano fin dalla prima edizione. L’attenzione si è concentrata sull’importanza dello sport per il benessere psicofisico, ma anche sui temi dell’inclusione, della collaborazione e dello spirito di squadra.

Il secondo laboratorio ha invece approfondito il rapporto tra attività sportiva e ambiente. Fare sport all’aria aperta, in spazi sani e curati, migliora la qualità delle nostre esperienze e quindi il nostro benessere. Un concetto che richiama anche il Goal 3 dell’Agenda 2030, dedicato a salute e benessere. Prendersi cura di un parco, di un campo sportivo o di un sentiero di montagna significa contribuire non solo al proprio stare bene, ma anche a quello della collettività. Lo sport ci fa stare bene, ma per stare bene davvero abbiamo bisogno di luoghi sani. Rispettare l’ambiente non è qualcosa in più: è parte del gioco.

Resegup, che ogni anno porta centinaia di atleti e migliaia di appassionati a vivere la montagna lecchese, si conferma così anche come occasione per promuovere una vera e propria cultura ambientale, capace di lasciare un segno che va oltre il giorno della gara – commentano gli organizzatori – Fondamentale, in questo percorso, la collaborazione con Sustainable Stay Hub, realtà impegnata nella promozione di modelli sostenibili applicati al territorio e al turismo. Il contributo del progetto ha permesso di strutturare e dare continuità alle attività educative, portando competenze e visione all’interno di un’iniziativa che guarda alle nuove generazioni come protagoniste del cambiamento”.

“Crediamo che lo sport possa essere un potente strumento educativo – sottolinea Stefania Corti di Sustainable Stay Hub – Per questo parliamo di “legacy educativa”: un’eredità che non si misura solo nei risultati sportivi o nei numeri della manifestazione, ma nei comportamenti che restano nel tempo. Se anche solo alcuni dei ragazzi coinvolti porteranno con sé questa attenzione per l’ambiente nella loro vita quotidiana, allora avremo raggiunto il risultato più importante”.

Il progetto rappresenta quindi un vero e proprio investimento sulla comunità, con l’ambizione di coinvolgere sempre più persone e realtà del territorio. Eventi come Resegup, infatti, hanno la capacità di ispirare, portando le persone a scoprire la montagna e a condividere valori positivi legati allo sport e alla natura. L’obiettivo è chiaro: continuare a crescere, anno dopo anno, non solo come evento sportivo ma come esperienza capace di lasciare qualcosa in più.