La musica come linguaggio universale capace di accogliere, sostenere e prendersi cura. È questo il cuore de “La musica che cura”, il concerto di fine anno che vedrà protagonisti gli studenti dell’Istituto Comprensivo “Don Ticozzi” di Lecco.
Quando la musica diventa cura: giovani musicisti che portano speranza
L’evento si terrà mercoledì 27 maggio 2026 alle 16.30 nell’Aula Magna dell’Ospedale “Alessandro Manzoni” di Lecco e sarà dedicato ai pazienti oncologici, come gesto simbolico di vicinanza e speranza attraverso il potere espressivo e relazionale della musica.
Sul palco saliranno le studentesse e gli studenti dei percorsi musicali della Scuola Secondaria di Primo Grado, impegnati nello studio di flauto traverso, violino, chitarra, pianoforte e percussioni. Il concerto rappresenta il tradizionale saggio di fine anno, ma assume quest’anno un significato ancora più profondo grazie alla collaborazione con il Dipartimento di Oncologia dell’Ospedale.
Il programma prevede l’esecuzione di brani da parte delle tre orchestre della scuola secondaria “Don Ticozzi” – classi prime, seconda A e terza A – con un momento finale a orchestre unite e un’ulteriore esibizione che coinvolgerà anche il coro delle classi prime. La prima parte del concerto sarà dedicata alle colonne sonore di celebri film, tra cui Il Gladiatore, 007, Indiana Jones e Mission Impossible. La seconda parte proporrà invece i brani del musical scolastico El Sueño de Isabel, ispirato al film Coco, eseguiti da orchestra e coro. Un percorso musicale pensato per trasmettere entusiasmo, emozione e coinvolgere il pubblico presente.
Ad aprire il particolare concerto, la compositrice e pianista Rossella Spinosa, che offrirà un’introduzione sul tema del rapporto tra cura e musica, evidenziando come il suono, l’ascolto e la pratica musicale possano diventare strumenti di benessere, resilienza e umanità, soprattutto nei contesti di fragilità.
I docenti di strumento musicale coinvolti nel progetto sono Emanuela Milani (flauto traverso), Cristina Folli (pianoforte), Stefano Salvador (chitarra) e Claudio Rigamonti (violino).
L’iniziativa è stata ideata dalla professoressa Maria Alba, docente di tecnologia presso l’ICS “Don Ticozzi” in collaborazione con il Dipartimento di Area Oncologica dell’ASST di Lecco e l’Ufficio Comunicazione. Un ruolo significativo è stato svolto dagli alunni della classe 2A che hanno realizzato il comunicato stampa, la locandina e il materiale informativo dell’evento simulando il lavoro di un’agenzia pubblicitaria arricchito inoltre da un approfondimento dedicato alla musicoterapia insieme al docente di musica, Giorgio Spreafico.
“Iniziative come ‘La musica che cura’ raccontano in modo autentico il valore di una sanità che non si limita all’aspetto clinico, ma riconosce l’importanza della dimensione umana, relazionale ed emotiva nel percorso di cura. La musica possiede una straordinaria capacità di parlare a tutti, di creare connessioni, offrire conforto e generare speranza, soprattutto nei momenti di maggiore fragilità – sottolinea Antonio Ardizzoia, Direttore Dipartimento Area Oncologica ASST Lecco – Ringrazio l’Istituto Comprensivo Don Ticozzi, gli studenti, i docenti e tutti coloro che hanno reso possibile questo appuntamento, che rappresenta un bellissimo esempio di alleanza tra scuola, cultura e ospedale al servizio della comunità. Un grazie speciale a Rossella Spinosa che da anni, insieme ad ASST Lecco, promuove il progetto ‘Musica negli Ospedali’, dedicato all’umanizzazione delle cure. Grazie per aver accolto il nostro invito e per accompagnare i ragazzi dell’ICS Don Ticozzi in una riflessione sul legame tra musica e cura”.
“È un onore, oltre che un privilegio, poter contribuire attraverso il progetto ‘La musica che cura’ alla realizzazione di un’iniziativa che rappresenta un nobile esempio di virtuosa e proficua alleanza tra le Istituzioni del territorio – aggiunge Enrico Delfini, Dirigente Scolastico Istituto Comprensivo “Don Ticozzi” di Lecco – A partire dal nome scelto, l’evento vuole riportare a quel senso originario del termine Cura la cui eco ci giunge dal mito di Igino; l’azione istituzionale volta a tutelare il diritto alla Salute sancito dall’art. 32 della nostra Costituzione, se davvero vuole ambire alla salvaguardia dell’essere umano nella sua globalità, non potrà che configurarsi come premura e sollecitudine rivolta tanto al corpo biologicamente inteso che all’anima, alla mente. Quale connubio più proficuo, in questo senso, di quello tra dimensione medico-clinica ed approccio terapeutico musicale? Onore, dunque, al merito e all’impegno di tutti coloro che hanno reso possibile la realizzazione di questo concerto, dagli operatori sanitari dell’Ospedale Alessandro Manzoni agli studenti e docenti della Scuola ICS Don Ticozzi che ho il piacere ed il gradito compito di dirigere. A loro va il mio più sentito ringraziamento”.