un punto di riferimento

Protezione civile, nuovo Centro polifunzionale di emergenza nell’ex cava di Galbiate: sottoscritta una lettera d’intenti

Hofmann: "La lettera d’intenti costituisce un impegno formale e definisce la cornice entro la quale verranno elaborati i successivi atti amministrativi, tecnici e finanziari"

Protezione civile, nuovo Centro polifunzionale di emergenza nell’ex cava di Galbiate: sottoscritta una lettera d’intenti

La Provincia di Lecco, il Comune di Galbiate e il Parco regionale Monte Barro hanno sottoscritto una lettera d’intenti per l’individuazione e lo sviluppo dell’area di Valle Oscura – ex Cava quale sede del nuovo Centro polifunzionale di emergenza di protezione civile.

Protezione civile, nuovo Centro polifunzionale di emergenza nell’ex cava di Galbiate: sottoscritta una lettera d’intenti

Il nuovo Centro sarà un punto di riferimento stabile, moderno e funzionale per il sistema provinciale di protezione civile, con ampi spazi per la logistica, la formazione, il coordinamento e l’operatività delle organizzazioni di volontariato.

Nella lettera vengono evidenziati gli intenti condivisi, i ruoli e i contributi dei firmatari, la volontà di istituire un tavolo tecnico congiunto.

Il Comune dichiara la propria disponibilità a destinare l’area alle finalità del futuro Centro, a facilitare i procedimenti urbanistici e autorizzativi necessari e a partecipare alla definizione delle progettualità.

La Provincia esprime l’intenzione di assumere il ruolo di soggetto di coordinamento e di promotore dell’iniziativa, avviando le prime attività propedeutiche correlate alla progettazione tecnica e contestualmente le azioni possibili finalizzate a reperire le fonti di finanziamento regionali, nazionali ed europee. Si impegna inoltre a garantire il raccordo con il sistema provinciale e regionale di protezione civile.

Il Parco manifesta la disponibilità a collaborare affinché l’iniziativa rispetti gli strumenti di tutela dell’area protetta, fornendo competenze ambientali, naturalistiche e territoriali, e integrando l’opera nel contesto paesaggistico. Intende inoltre contribuire agli aspetti educativi e formativi connessi alle attività del Centro.

“Dopo l’approvazione dell’ordine del giorno approvato durante il Bilancio regionale di previsione 2026-2028 – commenta la presidente della Provincia di Lecco Alessandra Hofmann – la lettera d’intenti costituisce un impegno formale e definisce la cornice entro la quale verranno elaborati i successivi atti amministrativi, tecnici e finanziari. Ogni casa si deve costruire con fondamenta solide e grazie alla forte volontà e collaborazione con il sindaco Montanelli e il presidente Facondini oggi le abbiamo poste”.

“Un altro bel passo avanti nella costruzione di un progetto strategico per tutta la Provincia di Lecco – aggiunge il sindaco di Galbiate Piergiovanni Montanelli – Un percorso che nasce dall’ascolto delle necessità e dall’attitudine al dialogo tra i diversi attori coinvolti, sia pubblici che privati. Ritengo che la Provincia di Lecco e in particolare la determinazione della presidente Hofmann ci abbiano dato un bell’esempio di capacità di coordinamento e lungimiranza nello sviluppo di un’idea che porterà alla creazione di un Centro per le emergenze che potrà essere di esempio anche per altri territori. Mi sento inoltre di ringraziare Holcim Spa per la collaborazione e la disponibilità che ci ha accordato in questi mesi a sostegno del Cpe di Sala al Barro”.

“Con la sottoscrizione della lettera d’intenti è stato compiuto un passo concreto e strategico per il rafforzamento del sistema di protezione civile della provincia di Lecco – sottolinea il presidente del Parco Monte Barro Davide Facondini – Si tratta di un atto formale decisivo che trasforma un percorso di confronto e progettazione, avviato da tempo, in un impegno operativo condiviso. Un risultato reso possibile grazie alla volontà di fare squadra tra le istituzioni: un sentito ringraziamento alla presidente Hofmann e al sindaco Montanelli per il ruolo attivo svolto nel costruire una visione comune, orientata all’efficacia e alla sicurezza del territorio. Un ringraziamento va inoltre al Consiglio di Gestione del Parco, al direttore e a tutto lo staff per il supporto e la professionalità dimostrati. Pensare a una struttura logistica e operativa integrata ai margini di un ambiente naturale rappresenta una responsabilità e un impegno che il Parco assume con serietà, mettendo a disposizione le proprie competenze affinché il progetto sia pienamente compatibile con gli strumenti di tutela, il contesto paesaggistico e gli obiettivi di sostenibilità del territorio”.