inclusione

Progetto “In Aut”: avviato il percorso formativo per giovani volontari degli oratori di Ballabio e Lecco Centro

Promosso dall'Asst Lecco con il supporto del Politecnico

Progetto “In Aut”: avviato il percorso formativo per giovani volontari degli oratori di Ballabio e Lecco Centro

Ha preso avvio il percorso formativo promosso dall’ASST Lecco – Nucleo Funzionale Autismo
nell’ambito del progetto “IN AUT Creare spazi, coltivare legami”, con il supporto del Politecnico di Lecco.
L’iniziativa coinvolge i giovani volontari degli oratori di Ballabio e di Lecco Centro San Nicolò, guidati
rispettivamente da Irene Manzoni e don Marco Della Corna, con l’obiettivo di rendere gli spazi di vita e di aggregazione realmente accessibili a tutti.

Progetto “In Aut”: avviato il percorso formativo per giovani volontari degli oratori di Ballabio e Lecco Centro

Il progetto IN AUT, attivo dal 2023, sostiene interventi di comunità orientati alla partecipazione e all’inclusione delle persone autistiche e con disabilità complesse. In questa prospettiva, gli oratori hanno scelto di investire nella formazione dei volontari per favorire ambienti educativi più inclusivi e comunicativamente accessibili.

Il percorso prevede tre incontri in-formativi, condotti da Ines Figini, terapista della Neuro e Psicomotricità dell’Età Evolutiva e Grazia Midiri, logopedista, entrambi parte dell’equipe NFA dell’ASST di Lecco, ospitati al Politecnico di Lecco. Gli incontri si svolgono in modalità laboratoriale: i volontari, dopo questa prima fase più teorica, progetteranno e realizzeranno materiali comunicativi accessibili, lavorando in piccoli gruppi supervisionati dai clinici, utilizzando strumenti di Comunicazione Aumentativa e Alternativa (CAA).

La CAA è un insieme di strategie che facilitano la comunicazione per persone con difficoltà verbali e non verbali, non solo nello spettro autistico. Rappresenta un vero e proprio linguaggio che permette di comunicare anche al di fuori del setting terapeutico o familiare, migliorando autonomia, qualità della vita e partecipazione sociale. Durante la formazione con i giovani volontari si è parlato di barriere relazionali: sono stati affrontati stereotipi e pregiudizi, rafforzando il ruolo dei giovani nella creazione di contesti più accoglienti e rispettosi delle differenze.

Il gruppo si è mostrato motivato e partecipe, ciò rappresenta un passo importante verso una comunità più consapevole, preparata e capace di riconoscere la comunicazione come un diritto fondamentale. Il progetto “IN AUT Creare spazi, coltivare legami” continua così a costruire ponti tra servizi sanitari, realtà educative, famiglie e territorio, promuovendo una cultura dell’accessibilità che valorizza le differenze e sostiene la partecipazione di tutti.