Cinquantacinque anni di pallavolo, passione e impegno educativo, con le radici salde nel territorio e lo sguardo rivolto alle nuove generazioni. La Pallavolo Picco Lecco ha festeggiato venerdì 16 ottobre 2026 la propria storia a Palazzo Bovara, dove il sindaco Filippo Boscagli e l’assessore allo Sport Lorella Cesana hanno accolto dirigenti, tecnici e atlete per rendere omaggio a una realtà che da oltre mezzo secolo accompagna la crescita sportiva e personale di tante ragazze lecchesi.
Picco Lecco, 55 anni di storia e passione: «Vogliamo essere la migliore società per il territorio»
Un anniversario che non ha rappresentato soltanto l’occasione per ripercorrere i traguardi raggiunti, ma anche un momento per ribadire gli obiettivi futuri. Dalla prima squadra, impegnata nel campionato di Serie B1, al settore giovanile, la Picco porta avanti un progetto nel quale la pallavolo è molto più di una disciplina agonistica: è una scuola di vita, fatta di impegno, rispetto, condivisione e capacità di affrontare insieme le difficoltà. Un percorso riconosciuto anche dal certificato d’argento della Fipav.
Ad accogliere la società nella sede comunale è stato il sindaco Filippo Boscagli, che ha sottolineato il valore della Picco per l’intera comunità lecchese, definendo i suoi componenti «una espressione bellissima di Lecco non solo per i risultati sportivi ma soprattutto per il vostro impegno».
Sull’importanza educativa dello sport si è soffermata anche l’assessore allo Sport Lorella Cesana, che ha rivolto un ringraziamento a chi ogni giorno accompagna le giovani atlete nel loro percorso, conciliando allenamenti, scuola e vita sociale. «L’entusiasmo e la passione con cui vi vedo allenarvi, nonostante gli impegni scolastici e la vita sociale, sono per noi uno stimolo prezioso. Ci confermano che promuovere lo sport come percorso educativo e come mentalità per affrontare le sfide della vita è una scelta che porta effetti positivi sui giovani. Lo sport è fondamentale per la nostra città, che ha in programma tante iniziative, tra cui la Master Game del prossimo anno. Ringrazio chi, come il presidente Righetti, crede nello sport e porta avanti da circa 55 anni un progetto vincente, soprattutto per il suo impegno nella crescita delle giovani generazioni. Le tantissime atlete tesserate sono per noi motivo di grande orgoglio. Grazie di cuore a tutti per essere qui
Righetti: «Il futuro non si aspetta, si costruisce»
A delineare la visione della società è stato il presidente Dario Righetti, che ha ricordato come i 55 anni di storia rappresentino una base importante da cui ripartire, senza perdere di vista le sfide che attendono il sodalizio. Una realtà articolata, che coinvolge una trentina di dirigenti, 22 componenti dello staff tecnico, una decina di sponsor e 200 atlete, e che richiede collaborazione, determinazione e obiettivi condivisi.
«La pallavolo italiana sta vivendo un momento straordinario: siamo campioni del mondo sia nel maschile sia nel femminile. Ma, come ricorda Velasco, conta il “qui e ora”. I nostri 55 anni di storia sono un traguardo importante, ma la vera sfida è guardare avanti e costruire il futuro. La società coinvolge una trentina di dirigenti, 22 componenti dello staff tecnico, una decina di sponsor e 200 atlete. Una realtà articolata che richiede condivisione e determinazione. Ai dirigenti e allo staff dico di proseguire con coraggio, senza lasciarsi scoraggiare dalle difficoltà, perché abbiamo un percorso ben definito da seguire – ha detto il “pres” – Alla base del progetto ci sono obiettivi chiari, una forte integrazione con il territorio e la volontà di collaborare con le istituzioni e gli imprenditori che credono nelle potenzialità della nostra comunità. Famiglia, scuola e pallavolo restano i nostri punti di riferimento, insieme a regole comportamentali ed etiche condivise. Il nostro obiettivo non è essere la migliore società del territorio, ma la migliore per il territorio. È questa la direzione che vogliamo seguire nel breve e nel lungo periodo. Alle nostre atlete voglio rivolgere un messaggio: abbiate dei sogni e credeteci, sacrificatevi e divertitevi, perché il futuro non si aspetta, ma si costruisce. Avete la possibilità di conciliare scuola, sport e famiglia: non datela per scontata. C’è una frase che riassume bene la nostra visione: “Se vuoi un anno di prosperità, coltiva il grano; se vuoi dieci anni di prosperità, pianta alberi; se vuoi cento anni di prosperità, cresci le persone”. È su questo che vogliamo investire: le persone, perché sono loro a costruire il futuro della società e del territorio».
Tettamanti: «Prima le persone, poi le atlete»
La crescita delle giovani pallavoliste è anche il fulcro del lavoro dello staff tecnico. L’allenatore Mauro Tettamanti ha ribadito l’importanza di accompagnare ogni ragazza tenendo conto dei suoi bisogni e affiancando alla preparazione sportiva lo sviluppo personale. Un intervento accompagnato da un annuncio accolto con orgoglio: la convocazione di due giovanissime atlete della Picco nella Nazionale Under 15, un riconoscimento significativo per le ragazze e per tutto il settore giovanile.
«Come allenatore, mi piace pensare prima di tutto di allenare persone e poi atlete, cercando di comprenderne i bisogni e affiancando alla crescita personale il lavoro sugli aspetti tecnici e tattici. Il nostro progetto si basa sulla sinergia tra i diversi gruppi, non soltanto quelli legati alle categorie, ma anche quelli che nascono dai gruppi di lavoro trasversali. La condivisione è fondamentale per costruire un percorso comune, che accompagni tutte le atlete, dalle più piccole alle più grandi, e contribuisca a rafforzare un’identità societaria condivisa».
Lullia: «Un’unica identità, valorizzando le nostre atlete»
A illustrare le scelte tecniche e la struttura del progetto biancorosso è stato il direttore sportivo Stefano Lullia, che ha posto l’accento sul valore del settore giovanile e sulla continuità tra le diverse categorie, fino alla prima squadra.
«Siamo una delle sole cinque società in Lombardia a vantare tutte le categorie d’eccellenza, dall’Under 13 all’Under 19. Abbiamo scelto di affrontare il campionato di Serie B1 con un gruppo composto da atlete Under 19, affiancate da quattro giocatrici “over” con il compito di guidare le più giovani e trasmettere loro l’etica del lavoro, dentro e fuori dal campo. Il nostro è un progetto verticale volto a costruire un’unica, forte identità: lavoriamo con e per il territorio, mettendo al centro la valorizzazione delle nostre atlete».
Una strategia che punta a far dialogare le diverse fasce d’età, creando un percorso di crescita condiviso e offrendo alle giovani la possibilità di maturare attraverso il confronto con compagne più esperte. La convocazione in azzurro di due atlete Under 15 si inserisce proprio in questa prospettiva, confermando l’attenzione riservata alla formazione e alla valorizzazione dei talenti.
A chiudere l’incontro sono state le parole della capitana Matilde Frigerio, alla Picco da tre anni, che ha espresso entusiasmo e fiducia in vista della nuova stagione: «Sono felicissima di far parte di questo percorso di crescita! Ci sono tutti i presupposti per fare un grande campionato e divertirci insieme».
È questo lo spirito con cui la Pallavolo Picco Lecco si prepara a scrivere un nuovo capitolo della propria storia: continuare a inseguire risultati sportivi, investendo sulle giovani e rafforzando il legame con la città. Perché, dopo 55 anni, la sfida più importante resta quella di costruire il futuro attraverso le persone, dentro e fuori dal campo.


