Due ulivi messi a dimora nel giardino della scuola, a testimonianza di un percorso che ha intrecciato natura, creatività e relazioni con il territorio. Si è conclusa l’esperienza dei bambini e delle bambine delle classi quarta e quinta elementare della scuola primaria A. Manzoni di Civate con il progetto “Le Radici con le Ali”, promosso dall’Ambito territoriale di Lecco, dal Comune di Civate e da Impresa Sociale Girasole, con il sostegno di Fondazione Comunitaria del Lecchese.
Piantati due ulivi nel giardino della scuola primaria grazie al progetto “Le Radici con le Ali”
La piantumazione si è svolta nella mattinata di giovedì 22 ottobre 2026, alla presenza dei bambini, del sindaco di Civate Angelo Isella, di Ilaria Rocco, assessore all’Istruzione, Politiche Giovanili, Cultura e
Biblioteca, di Claudio Butti, direttore della Fondazione Casa del Cieco, delle insegnanti e degli operatori del progetto.
I due alberi resteranno nel giardino scolastico come segno di un’esperienza che, nel corso dell’ultimo anno, ha intrecciato conoscenza della natura, creatività e relazioni con il territorio.
“Istruzione e cultura non si trasmettono soltanto tra i banchi di scuola, ma anche attraverso il contatto diretto con la natura – commenta Ilaria Rocco, assessore all’Istruzione, Politiche Giovanili, Cultura e Biblioteca del Comune di Civate – Il progetto ‘Le Radici con le Ali’ ha regalato ai ragazzi del nostro Istituto un’esperienza preziosa, capace di unire l’imparare facendo e il rispetto per la natura. Gli olivi che abbiamo piantumato oggi nel giardino della scuola non sono soltanto alberi, ma simboli di cura e di legame con il territorio. Ringrazio tutte le persone che hanno reso possibile questo percorso di crescita per i nostri cittadini di domani”.
Dalle storie inventate alla raccolta delle olive
Il percorso è iniziato con un laboratorio a scuola, curato dagli operatori di “Le Radici con le Ali”. A partire dalla conoscenza dell’olivo e delle olive, i bambini hanno inventato storie di fantasia, dando spazio all’immaginazione e alla creatività per avvicinarsi e interpretare questo mondo.
In seguito, le due classi hanno visitato l’oliveto presso la Casa del Cieco di Civate, dove hanno potuto osservare gli alberi, vedere da vicino le olive e ascoltare racconti e spiegazioni sulla pianta e sulla sua cura. Un passaggio importante per trasformare le conoscenze acquisite in aula in un’esperienza concreta: i bambini hanno potuto mettere le mani nella terra e scoprire i gesti, le attenzioni e il tempo necessari per prendersi cura di un oliveto, entrando in contatto con un’attività agricola spesso poco conosciuta.
Dalla visita sono nati disegni che hanno restituito lo sguardo dei bambini sull’oliveto. Le opere sono state successivamente condivise con gli ospiti della RSA Fondazione Casa del Cieco, che hanno collegato ad essi parole, emozioni e ricordi. Lo scambio ha dato vita a una mostra, allestita durante l’estate presso la struttura, mettendo in relazione generazioni diverse attraverso immagini, racconti e punti di vista.
Gli incontri conclusivi all’inizio del nuovo anno scolastico hanno riportato i bambini nell’oliveto con due
nuove attività: la raccolta delle olive e la costruzione di un acchiappasogni utilizzando materiali naturali, come foglie e legnetti. Attraverso queste attività, i bambini hanno potuto conoscere altre fasi del lavoro legato all’olivicoltura e sperimentare come i materiali provenienti dall’ambiente possano essere recuperati e trasformati in nuovi oggetti. Un percorso che ha unito osservazione, manualità e creatività, mostrando ai più piccoli il valore della cura attraverso esperienze dirette.
La cura del territorio come opportunità per la comunità
L’esperienza con la scuola primaria A. Manzoni si inserisce negli obiettivi di “Le Radici con le Ali”, che promuove la cura e la valorizzazione degli oliveti e dei frutteti del territorio come occasione per creare
opportunità di lavoro, formazione e inclusione socio-occupazionale.
Il progetto mette in relazione amministrazioni, cooperative, cittadini e realtà locali, riconoscendo nella cura dei luoghi una possibilità concreta di generare valore per le persone e per la comunità. Il percorso di Civate ne rappresenta una declinazione educativa: avvicinare i bambini al lavoro agricolo, far conoscere il patrimonio del territorio e favorire l’incontro tra generazioni significa contribuire a costruire un legame più consapevole con i luoghi in cui si vive.
I due olivi piantumati nel giardino della scuola resteranno come testimonianza di questa esperienza: alberi da osservare e di cui prendersi cura nel tempo, proprio come il territorio e le relazioni che il progetto contribuisce a coltivare.
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