il caso

Pescate, ordinanza contro Open Fiber: “Strade pericolose e disagi continui, ora basta ritardi”

Il sindaco De Capitani interviene con un’ordinanza dopo mesi di ripristini ammalorati e promesse disattese: “Situazione insostenibile per sicurezza e residenti”

Pescate, ordinanza contro Open Fiber: “Strade pericolose e disagi continui, ora basta ritardi”

A Pescate si accende lo scontro tra l’Amministrazione comunale e la società incaricata dei lavori per la posa della fibra ottica, la Società Open Fiber S.p.a.. Il sindaco Dante De Capitani, che in passato aveva già denunciato i disagi legati al cantiere, annuncia ora un cambio di passo deciso dopo mesi di ritardi e interventi non eseguiti.

Il primo cittadino ha infatti emesso una apposita ordinanza nella quale viene evidenziato come il manto stradale di via Roma, della Strada Provinciale 72 e della 583, all’interno del centro abitato di Pescate, risulti attraversato in numerosi punti da tracce trasversali dovute a ripristini ammalorati eseguiti per conto della società incaricata. Una condizione che, si legge nel provvedimento, «costituisce pericolo ed insidia in particolare per i conducenti di veicoli a due ruote, nonché nocumento al riposo notturno della popolazione a causa di sobbalzi di automezzi in transito con rumori e vibrazioni».

Pescate, ordinanza contro Open Fiber: “Strade pericolose e disagi continui, ora basta ritardi”

Nel provvedimento si ricostruisce inoltre la sequenza degli atti amministrativi: il 14 aprile   2026 era stata inoltrata alla Provincia di Lecco, ente proprietario delle strade, e alla società una richiesta di urgente opera di ripristino. La risposta di Società Open Fiber S.p.a., arrivata due giorni dopo, indicava l’esecuzione dei lavori nella notte tra il 22 e 23 aprile 2026, intervento che tuttavia non è stato  effettuato.

Successivamente il 14 maggio, il Comune inoltrava una nuova lettera di richiamo. A seguito di questo sollecito, la società ha comunicato il 20 maggio che i ripristini sarebbero stati eseguiti entro la prima decade di giugno 2026. Nonostante le ripetute promesse, ad oggi non si è ancora provveduto agli interventi, mentre le condizioni del manto stradale si sono ulteriormente aggravate, con un peggioramento della sicurezza, dell’inquinamento acustico e delle vibrazioni, in particolare nel tratto di via Roma in prossimità del civico 112.

«Ne ho abbastanza di questa situazione: continuano a promettere lavori che poi non vengono realizzati», ha dichiarato il sindaco, sottolineando come i disservizi insistano su una strada di competenza provinciale ma con forti ricadute sulla vita quotidiana dei residenti.

La protesta nasce dalle numerose segnalazioni dei cittadini, esasperati da una situazione definita «indecorosa» e prolungata nel tempo. Per questo motivo il sindaco ha deciso di intervenire direttamente, ordinando alla società responsabile di completare gli interventi e annunciando contestualmente iniziative legali.

L’Amministrazione, infatti, tramite il proprio legale Ruggero Panzeri, sta valutando la notifica di richieste di risarcimento danni sia nei confronti della Società Open Fiber S.p.a. sia dei soggetti committenti, per i disagi arrecati al Comune e alla cittadinanza.

«I cittadini sono i miei e meritano rispetto – è il senso della posizione del sindaco – Spero che i lavori per la fibra si concludano al più presto e che la situazione possa finalmente tornare alla normalità».