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Pasturo, una sfilata che profuma di storia: auto e moto d’epoca riportano il paese indietro nel tempo

Storia su due e quattro ruote

Pasturo, una sfilata che profuma di storia: auto e moto d’epoca riportano il paese indietro nel tempo

Una domenica, quella appena trascorsa, dal sapore vintage ha animato Baiedo e Pasturo, dove il raduno di auto e moto storiche ha trasformato il 23 agosto in un viaggio nella memoria collettiva. L’iniziativa, promossa dalla sempre dinamica Pro Loco di Pasturo, ha richiamato appassionati e curiosi, creando un’atmosfera capace di unire generazioni diverse attorno al fascino intramontabile dei motori d’epoca.

Pasturo, una sfilata che profuma di storia: auto e moto d’epoca riportano il paese indietro nel tempo

Le vetture presenti hanno raccontato decenni di storia dell’automobilismo italiano ed europeo. A spiccare è stata la Fiat Balilla, perfettamente restaurata, simbolo degli anni ’30 e ’40. Accanto a lei, la sorprendente Fiat 600 Multipla del 1960, un tempo considerata un azzardo estetico e oggi rivalutata come antenata dei moderni veicoli familiari. Non sono mancati modelli iconici come la Giulietta Alfa Romeo, le Fiat 500 originali, la sportiva Lotus Coupé 1300 e l’intramontabile Volkswagen Maggiolino, la celebre “auto del popolo” che ha segnato un’epoca.

Anche il mondo delle due ruote ha avuto il suo spazio, con esemplari storici della Moto Guzzi e altre moto da strada e fuoristrada che hanno ricordato l’evoluzione del motociclismo nel corso dei decenni. Una sfilata che ha saputo mescolare tecnica, passione e ricordi, regalando ai presenti un tuffo nel passato.

A rendere la mattinata ancora più speciale è stato il racconto di una turista, che ha partecipato all’evento insieme al suocero. Una passione condivisa, vissuta però con sensibilità diverse: lei attratta dalle forme, dai colori e dal fascino senza tempo; lui esperto di meccanica, storia e dettagli tecnici. Tra tutte le auto, a conquistarla è stata la Fiat 600 Multipla, definita “bicolore, ottimamente conservata, con quelle forme tondeggianti e così simpatiche”, al punto da diventare la sua “nuova mascotte”. Nel suo racconto emergono anche due sogni automobilistici: una Fiat 126 e una Lawil Varzina, desideri ancora lontani ma custoditi con entusiasmo.

La partecipazione all’evento, racconta, è stata “magnifica”, resa speciale dalla condivisione con il suocero e dalla possibilità di vivere insieme una passione che unisce e fa viaggiare nel tempo. Una testimonianza che restituisce il senso più autentico della giornata: non solo un raduno di mezzi storici, ma un’occasione per ritrovare emozioni, ricordi e legami.

La sfilata di Pasturo si conferma così un appuntamento capace di valorizzare il territorio e la sua comunità, trasformando una semplice esposizione in un’esperienza collettiva fatta di storia, bellezza e condivisione.    Foto facebook di: Donna Vagabonda