Parco avventura

Parco avventura alle Betulle: nessuna chiusura, cambio di gestione

La gestione è ora in capo ad Arest

Parco avventura alle Betulle: nessuna chiusura, cambio di gestione
Il Parco Avventura del Pian delle Betulle cambia gestione ma continua regolarmente la propria attività. Per i visitatori, infatti, non cambia nulla: i percorsi sospesi tra i larici della nota località turistica dell’Alta Valsassina restano operativi, così come l’offerta rivolta a famiglie e appassionati. A cambiare è invece l’assetto amministrativo della struttura, che non è più gestita da Jungle Raider Park ed è ora passata sotto il controllo dell’Arest, l’Accordo per il rilancio economico e sociale del territorio.

Parco avventura alle Betulle: nessuna chiusura, cambio di gestione

A spiegare il percorso che ha portato alla soluzione è il sindaco di Margno, Manuele Cattaneo, che ha seguito direttamente la vicenda.

«Tutto nasce a novembre quando è scaduta la concessione in essere con Italiana Parchi. A quel punto abbiamo iniziato a ragionare su come garantire la prosecuzione dell’attività» spiega il primo cittadino.

La situazione si è però rivelata più complessa del previsto. «Per alcuni problemi burocratici non siamo riusciti a completare una serie di passaggi. Durante una riunione ho quindi proposto di acquisire direttamente il parco come bene dell’Arest, cioè degli enti pubblici coinvolti nel progetto. In questo modo sarebbe stato possibile mantenere la continuità gestionale attraverso il partner privato che già dispone della concessione per l’intero comprensorio».

Da lì è partita una trattativa con Italiana Parchi per definire modalità e condizioni dell’acquisizione. «Mi sono fatto promotore del confronto con la società. Una volta trovata l’intesa sui prezzi e sui tempi, abbiamo coinvolto gli uffici tecnici e il Comune di Casargo, che è l’ente capofila dell’Arest e dal quale devono necessariamente passare tutti gli atti amministrativi».

Successivamente il Comune di Margno ha formalizzato la disponibilità ad acquisire le strutture e i percorsi installati sugli alberi. «Abbiamo approvato una delibera di giunta con cui abbiamo chiesto a Casargo di procedere, nell’ambito degli accordi Arest, con la gara e con il successivo contratto di cessione delle attrezzature».

L’operazione si è conclusa con il trasferimento del parco all’Arest. «Italiana Parchi ha consegnato le strutture comprensive delle certificazioni necessarie e con la manutenzione annuale già eseguita in vista della riapertura. Successivamente il Comune di Casargo ha completato la procedura con la determina di acquisizione».

Una volta definito il passaggio di proprietà è rimasto da completare l’ultimo tassello: l’autorizzazione all’apertura. «Abbiamo organizzato diversi incontri con Itav, Comunità Montana e Polizia Locale, sistemando tutti gli aspetti burocratici necessari. Conclusi questi passaggi, domenica scorsa il parco ha finalmente potuto riaprire».

Per gli utenti, dunque, nessuna rivoluzione ma soltanto un cambio di gestione che consente di garantire continuità a una delle attrazioni più apprezzate del Pian delle Betulle, pronta ad accogliere nuovamente turisti e famiglie per la stagione estiva.