Ottant’anni fa, per la prima volta, le donne italiane entrarono nelle cabine elettorali per scegliere il futuro del Paese. Un gesto che oggi può sembrare scontato, ma che allora segnò una rivoluzione: dopo secoli di esclusione, le donne conquistavano il diritto di decidere, di partecipare, di avere voce nella costruzione della democrazia. Ventuno di loro entrarono nell’Assemblea Costituente, contribuendo a scrivere i principi di uguaglianza e libertà su cui si fonda la Repubblica. Ma quanto di quella promessa è diventato realtà? E quanto resta ancora da conquistare? Da queste domande nasce «Il diritto che ha cambiato l’Italia. Dal voto alla scrittura della Costituzione: riprendersi il futuro», il concorso creativo presentato ufficialmente oggi, mercoledì 21 ottobre 2026, nella sede di Confcommercio Lecco. Un’iniziativa che invita le nuove generazioni a raccogliere quell’eredità e a interrogarsi sul significato dei diritti, della parità e della partecipazione nella società di oggi. Perché la storia delle conquiste non appartiene soltanto a chi le ha vissute: continua ogni volta che qualcuno sceglie di non considerarle scontate.
Dalla storia delle donne alla sfida del presente
Il concorso è promosso dal Fondo Carla Zanetti, da Udi Lecco, Soroptimist Lecco e Soroptimist Merate, in collaborazione con Assocultura Confcommercio Lecco, Terziario Donna Confcommercio Lecco e Teka Comunica.
Presenti aggi a Palazzo Falck Mariangela Tentori, presidente di Terziario Donna Confcommercio Lecco, Lucia Codurelli e Olimpia Schiavone per il Fondo Carla Zanetti; Raffaella Panariti per Udi; Barbara Isella e Paola Maggi per Soroptimist Lecco; Anna Enrica Colombo per Soroptimist Merate.
L’iniziativa prende le mosse dalla mostra «1946 – La voce delle donne entra nella storia. 2026 – A ottant’anni dal voto», inaugurata a Lecco il 16 aprile 2026 e promossa dal Fondo Carla Zanetti e da Udi Lecco, in collaborazione con il Comune di Lecco, il Sistema Museale Urbano Lecchese, Assocultura Confcommercio Lecco e numerosi enti e associazioni del territorio.
Il percorso espositivo ripercorre le condizioni di vita e di lavoro delle donne nel primo Novecento, la Resistenza, la conquista del voto, la nascita della Repubblica e il contributo delle Madri Costituenti alla scrittura della Costituzione. Racconta inoltre le successive conquiste legislative e le trasformazioni sociali, fino ad arrivare alle esperienze delle comunità locali, dove i diritti si misurano concretamente con la vita quotidiana.
L’obiettivo è ora raggiungere in modo più diretto le nuove generazioni, trasformando la mostra in un’occasione di approfondimento e confronto. Il concorso intende promuovere la conoscenza storica del diritto di voto delle donne e del suo significato per la democrazia, stimolare la riflessione sui diritti, sulla parità, sulla cittadinanza attiva e sulla partecipazione democratica, favorendo il dialogo tra passato e presente.
Un percorso pensato anche per valorizzare la creatività e la capacità espressiva degli studenti, coinvolgendo l’intera comunità scolastica nella riflessione sul proprio ruolo nella costruzione del futuro.
Tentori: «Partire dalla storia per interrogare il presente»
La presidente di Terziario Donna Confcommercio Lecco, Mariangela Tentori, ha sottolineato il valore educativo del progetto e l’importanza di coinvolgere ragazze e ragazzi in una riflessione sulle disuguaglianze ancora presenti nella società.
Al centro del percorso ci sono anche le ventuno donne elette all’Assemblea Costituente, che con le loro capacità, competenze e determinazione contribuirono a superare una condizione di profonda disparità, partecipando alla definizione dei principi fondamentali della Repubblica.
Tentori ha richiamato in particolare l’articolo 3 della Costituzione, che sancisce l’uguaglianza dei cittadini davanti alla legge, e l’articolo 37, relativo ai diritti delle lavoratrici e alla parità nel mondo del lavoro. Principi fondamentali, ma sui quali resta ancora molto da fare. «Se guardiamo intorno a noi, quante donne troviamo oggi nei posti decisionali e ai vertici della nostra società? Proviamo a porci questa domanda e a cercare ciascuno la propria risposta», ha osservato, invitando a interrogarsi sulle opportunità effettivamente offerte alle donne e sulla loro presenza nei ruoli di responsabilità.
Le differenze di genere, ha spiegato, non sempre emergono in modo evidente durante gli anni scolastici. È spesso con l’ingresso nel mondo del lavoro che le disparità diventano più riconoscibili. Da qui l’importanza di affrontare questi temi già tra i banchi, aiutando gli studenti a sviluppare consapevolezza e strumenti per comprendere la società.
«Quello che chiediamo agli studenti non è semplicemente di ripetere una lezione di storia, ma di partire dalla storia per interrogare il presente», ha ribadito Tentori. Il progetto vuole andare oltre la ricostruzione degli eventi, stimolando una riflessione concreta sull’attualità e su quanto i principi costituzionali siano stati tradotti in realtà.
«Ogni donna si confronta con l’impresa di realizzare la propria vita, che è davvero un’impresa e richiede di tenere insieme tanti aspetti diversi», ha affermato Tentori, sottolineando come il tema della parità attraversi le diverse dimensioni dell’esperienza personale e lavorativa.
Codurelli: «Ci siamo chiesti quanti ragazzi siano consapevoli di questa storia»
A spiegare le ragioni del nuovo passaggio del progetto è stata Lucia Codurelli, presidente del Fondo Carla Zanetti. Dopo la mostra dedicata agli ottant’anni dal voto alle donne, le organizzatrici hanno avvertito l’esigenza di proseguire il percorso, coinvolgendo maggiormente le giovani generazioni.
«Ci siamo chiesti quanti ragazzi siano consapevoli di questa storia e in che modo abbiamo trasmesso negli anni questi valori e queste conquiste. Il rischio è che i principi rimangano sulla carta se non vengono accompagnati da comportamenti e azioni capaci di tradurli nella vita quotidiana. Gli articoli della Costituzione sono scritti, ma se poi non seguono le azioni».
L’obiettivo è quindi portare la mostra nelle scuole superiori, coinvolgendo studenti e insegnanti in un percorso di conoscenza e confronto. «Ci auguriamo che siano tanti i ragazzi che partecipino», ha aggiunto la presidente, evidenziando l’importanza di capire quanto le nuove generazioni conoscano il ruolo delle donne nella Costituente e il cammino che ha accompagnato quella conquista.
Chi può partecipare e quali elaborati presentare
Il concorso è rivolto alle studentesse e agli studenti delle classi terze, quarte e quinte delle scuole secondarie di secondo grado della provincia di Lecco. La partecipazione può avvenire individualmente, in piccoli gruppi oppure come gruppo classe. Ciascun partecipante o gruppo può presentare un solo elaborato, che dovrà essere originale, inedito e coerente con il tema proposto.
Ampia la libertà espressiva lasciata ai partecipanti. Sono ammessi elaborati scritti in formato Word o PDF, come saggi brevi, lettere, pagine di diario, poesie, articoli di giornale o testi destinati ai social network. È possibile anche realizzare video in formato MP4 o MPEG oppure contributi audio in formato MP3, M4A o WAV.
L’intento è dare spazio a linguaggi e sensibilità differenti, lasciando che siano gli studenti a scegliere come raccontare il significato del voto alle donne, il valore dei diritti conquistati e le questioni che ancora oggi interrogano la società. Non si tratta soltanto di ripercorrere una pagina di storia, ma di mettere in relazione quella conquista con la propria esperienza, con la vita della comunità e con le prospettive future.
La mostra nelle scuole fino a marzo
Il percorso espositivo proseguirà fino a marzo e coinvolgerà diversi istituti del territorio, dal Badoni al Parini e al Manzoni, fino alle scuole di Casatenovo. La possibilità di portare la mostra direttamente nelle scuole offrirà agli studenti ulteriori occasioni per approfondire la storia dei diritti e della partecipazione femminile.
Perché la conquista di un diritto non rappresenta un punto d’arrivo definitivo. Perché quei principi continuino a vivere, è necessario conoscerli, comprenderli e tradurli in scelte quotidiane. A ottant’anni dal voto alle donne, il concorso vuole così mettere in dialogo la memoria delle generazioni che hanno costruito la Repubblica e le aspirazioni di quelle chiamate a immaginarne il futuro.
Per partecipare al concorso, le iscrizioni dovranno essere effettuate entro il 15 dicembre 2026. Gli elaborati dovranno invece essere inviati nel periodo compreso tra l’1 e il 20 marzo 2027 all’indirizzo email bando19462026@gmail.com.
Le studentesse e gli studenti potranno scegliere liberamente il linguaggio con cui esprimere le proprie riflessioni: testi scritti, video o contributi audio, purché originali, inediti e coerenti con il tema proposto. La premiazione si svolgerà durante Leggermente 2027, la rassegna dedicata alla lettura, offrendo un’occasione per dare visibilità alle idee e alle voci delle nuove generazioni.
Un invito a non considerare i diritti conquistati come un’eredità acquisita una volta per tutte, ma come un patrimonio da conoscere, difendere e rendere vivo ogni giorno.
