Con gli ultimi due appuntamenti sul territorio si sono concluse ufficialmente le serate della rassegna Orientalamente 2026, l’iniziativa promossa dalla Provincia di Lecco in stretta collaborazione con l’Ufficio scolastico territoriale di Lecco e l’Istituto “Falcone Borsellino”.
Orientalamente 2026: oltre 400 partecipanti agli incontri di orientamento scolastico
Gli incontri conclusivi, dopo le prime due serate di Lecco e Colico, si sono svolti giovedì 22 ottobre 2026 nell’Aula Magna dell’Istituto Viganò di Merate e martedì 27 ottobre 2026 a Barzio nella sede della Comunità Montana Valsassina, Valvarrone Val d’Esino e Riviera.
Il ciclo di quattro incontri gratuiti sul territorio ha registrato un notevole successo di pubblico, coinvolgendo complessivamente oltre 400 partecipanti tra studenti e genitori. L’iniziativa si conferma un punto di riferimento istituzionale per accompagnare le famiglie e i ragazzi nell’importante e delicato passaggio della scelta del percorso scolastico dopo la scuola secondaria di primo grado.

Il tavolo dei relatori ha visto alternarsi figure di riferimento del settore educativo: Anna Colombo, pedagogista clinico Anpec, ha offerto alle famiglie spunti di riflessione sul ruolo degli adulti, invitando a sostenere i ragazzi favorendo un dialogo aperto e costruttivo, senza sostituirsi a loro in questa delicata fase di crescita.
Raffaele Cesana, funzionario e referente per l’orientamento dell’Ufficio scolastico territoriale di Lecco, ha illustrato nel dettaglio l’offerta formativa della provincia, con un focus speciale sulle ultime novità del panorama scolastico, tra cui il tema della nuova denominazione dei percorsi scolastici come licei e il nuovo sistema formativo 4+2 dedicato alla filiera tecnologica e professionale.

Imprenditori locali ed esperti del Centro impiego e del Collocamento mirato della Provincia di Lecco hanno guidato un approfondimento sulle competenze richieste dal tessuto economico locale, analizzando il legame strategico tra formazione e occupazione.
I numerosi partecipanti hanno così potuto esplorare non solo i tradizionali indirizzi di studio, ma anche le reali prospettive occupazionali collegate al territorio, affrontando con maggiore consapevolezza un momento cruciale che unisce interessi personali, attitudini e aspettative future.
