«Dopo anni di attesa e di sogno, si realizza finalmente un progetto che non è ancora concluso, ma che diventa oggi abitabile. Uno spazio tanto desiderato e pensato dalla comunità e dai sacerdoti, che ora diventa reale, concreto e vivibile».
2.000 metri quadrati nel cuore di Lecco, per Lecco e per i lecchesi: così oggi, martedì 14 aprile 2026, monsignor Bortolo Uberti ha presentato il ricco calendario di iniziative che accompagneranno tutti verso la data del 17 giugno, giorno ufficiale dell’inaugurazione del nuovo oratorio di Lecco San Luigi.
Un progetto che, dopo anni di sforzi comunitari, prende forma e sostanza a beneficio dei giovani lecchesi, ma non solo, che potranno trovare nel San Luigi un luogo accogliente per il corpo e per l’anima, un luogo dove le persone si incontrano e si arricchiscono vicendevolmente.
Nuovo oratorio di Lecco: conto alla rovescia per l’inaugurazione del San Luigi
Il taglio ufficiale delle ore 18 del 17 giugno avverrà alla presenza del vescovo di Milano, Mario Delpini, che sarà con i ragazzi, i quali inizieranno a prendere familiarità con la struttura già dall’8 giugno con l’oratorio estivo.
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«Sarà un’inaugurazione ancora più bella proprio perché vissuta con i ragazzi, in un luogo dedicato alla formazione e alla crescita. Tuttavia, l’oratorio ha fretta di essere abitato: per questo il 21 maggio apriremo le porte, partendo dalla piazza della comunità per entrare da quello che sarà poi l’ingresso ordinario sotto il campanile – ha proseguito il prevosto –. Presenteremo due mostre: la prima, intitolata “I giovani di/per Lecco: una ricerca-azione partecipata”, organizzata dall’Istituto Toniolo, che lo scorso anno ha realizzato una ricerca sulla realtà giovanile dalla quale è nata la nostra riflessione; la seconda, “IRAM: le stagioni del tempo, la ricchezza del dono” sarà curata da Airoldi e Muzzi. L’accompagnamento musicale sarà a cura degli studenti dell’Istituto Grassi. Tutto questo per dire che il nuovo oratorio di Lecco sarà uno spazio di incontro tra generazioni, in cui i giovani crescono e gli adulti se ne prendono cura, anche nel ricordo e nell’esperienza delle generazioni più anziane».
E ancora, il 23 maggio, in serata, la comunità si ritroverà a tavola per inaugurare la nuova cucina. Il buon cibo sarà anche protagonista il 26 maggio di «Sapori di comunità», cena di raccolta fondi con lo chef stellato Enrico Derflingher.
«Sono nato a cento metri da qui e sono molto legato all’oratorio – ha detto lo chef pluristellato –. Nel 2019, all’inizio del cammino del nuovo oratorio, avevamo già organizzato una cena di fundraising ed era stata molto bella e impegnativa. Ora, con questa nuova struttura, replicheremo ancora più in grande».
Derflingher, Commendatore della Repubblica Italiana e Ambasciatore della cucina italiana, presidente di giuria di MasterChef Cina e presidente di Euro-Toques Italia, associazione di cuochi stellati fondata da Gualtiero Marchesi, ha aggiunto: «Cercheremo di portare proprio a Lecco chef e pasticceri di fama internazionale per questo importante appuntamento».
Di certo Derflingher realizzerà il suo famoso risotto con ingredienti del territorio: «Per me è un piacere tornare qui a Lecco e valorizzare i prodotti locali come i formaggi della Valsassina e i salumi Marco d’Oggiono. Sarà un momento importante, come detto, per continuare a raccogliere fondi per il progetto, incontrare chi lo ha reso possibile e sedersi in tavola con chi condivide lo stesso sguardo sul futuro della città».
Ricordiamo infatti che il costo complessivo delle opere è pari a 4 milioni di euro. L’intervento fa parte del progetto Piazza di Comunità, realizzato dalla parrocchia di San Nicolò e finanziato da Fondazione Cariplo e Fondazione Banca del Monte di Lombardia.
Ma le occasioni per vivere il nuovo San Luigi non finiscono qui: dal 3 al 7 giugno si svolgerà «Ora in festa», la tradizionale festa dell’oratorio: cinque giorni per vivere lo spazio con energia, partecipazione e il piacere di stare insieme.

«L’evento “Ora in festa” è ormai una realtà consolidata da alcuni anni: non è rivolto solo ai giovani, ma grazie a questa nuova struttura potrà accogliere anche i bambini della scuola materna e le loro famiglie, creando momenti di partecipazione condivisa per tutte le età – ha detto don Marco Della Corna –. Nel pomeriggio si svolge anche una tombolata dedicata agli anziani, così da garantire un’attività inclusiva e accessibile a tutti. L’assenza di barriere architettoniche rende lo spazio davvero fruibile e aperto, favorendo l’incontro tra generazioni e realtà diverse. L’iniziativa si inserisce nel cuore della città di Lecco, valorizzando uno spazio vissuto e condiviso dalla comunità. In questo contesto ci sarà anche la Resegup, che contribuisce a rendere l’area ancora più viva e partecipata. Un momento di incontro tra diverse realtà del territorio lecchese, ricco di relazioni e socialità, che restituisce alla città uno spazio centrale di aggregazione nel suo cuore urbano».
Un oratorio privo di barriere fisiche, quindi, ma non solo, visto che il San Luigi punta a essere anche uno spazio neuroinclusivo. «Stiamo lavorando con la Neuropsichiatria, avviando un percorso sia tecnico-logistico sia formativo, coinvolgendo educatori e volontari, per fare in modo che lo spazio e le attività proposte possano essere accessibili e fruibili da tutti – ha aggiunto monsignor Uberti –. Si tratta di uno spazio progettato con particolare attenzione, anche negli arredi, per rispondere non solo ai bisogni fisici, ma anche a quelli sensoriali e cognitivi».
Ormai ci siamo quindi: manca davvero poco per vedere il compimento di un insieme di attività che impegnano l’oratorio già da tre anni con il progetto Emblematici provinciali.

«Il progetto ha preso avvio dall’esigenza di ripensare l’Oratorio san Luigi non solo come spazio fisico da ristrutturare ma come luogo vivo, capace di rispondere ai bisogni del territorio e di costruire comunità. In questi anni, la Parrocchia ha lavorato insieme a una rete di partner che hanno contribuito, ciascuno con le proprie competenze, a costruire questo percorso. L’oratorio che vogliamo è un luogo di incontro tra persone e realtà diverse del territorio – ha chiosato Arianna Errico –. Per questo realizzeremo anche un podcast per raccontare il contesto in cui l’oratorio si inserisce. La partecipazione di associazioni e cittadini per la nascita del nuovo San Luigi è stata ed è eccezionale, con l’oratorio che si conferma così un importante presidio per la comunità».
Il nuovo Oratorio san Luigi non è semplicemente uno spazio rinnovato. È un bene comune: costruito grazie alla generosità di molti, pensato per accogliere tutti. Uno spazio aperto e attraversabile, capace di mettere in dialogo centro e periferie, generazioni diverse, realtà che già operano sul territorio ma che spesso non si incontrano.In un tempo in cui la frammentazione sociale è sempre più visibile, l’Oratorio può essere un luogo che tiene insieme: che raccoglie ciò che il territorio esprime e lo rilancia come risorsa condivisa. Un luogo in cui l’incontro non è casuale ma cercato, costruito, curato.
