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Preziosa testmonianza

Nel giorno dell'arresto Matteo Messina Denaro Nicaso parla di Mafia a ragazzi

"Come credete sia stato possibile che un boss come Messina Denaro sia potuto rimanere nascosto per oltre trent’anni ? La mafia e i mafiosi hanno la capacità di stringere legami con le istituzioni"

Nel giorno dell'arresto Matteo Messina Denaro Nicaso parla di Mafia a ragazzi
Attualità Valle San Martino, 16 Gennaio 2023 ore 19:00

La mafia spiegata ai ragazzi delle scuole per comprendere e conoscere l’importanza della legalità. Proprio nel giorno dell’arresto dell’ultimo boss corleonese Matteo Messina Denaro, il giornalista e docente esperto sul tema della mafia Antonio Nicaso ha incontrato i ragazzi dell’Istituto “Rota” di Calolziocorte per parlare di legalità.

Nel giorno dell'arresto Matteo Messina Denaro Nicaso parla di Mafia a ragazzi

Collegato in remoto dal Canada, Nicaso ha incontrato una nutrita rappresentanza degli oltre 700 studenti dell’Istituto calolziese, parlando e illustrando i principali aspetti del fenomeno mafioso in Italia, sia nel mondo di ieri che in quello di oggi.

“Oggi vi chiedo - ha esordito Nicaso - come credete sia stato possibile che un boss come Messina Denaro sia potuto rimanere nascosto per oltre trent’anni nonostante tutti gli sforzi investigativi? La risposta è una sola: la mafia e i mafiosi hanno in sé la capacità di stringere legami con le istituzioni, con i politici ma anche con gente comune, creando un fitto “network di relazioni” tra individui”.

“Legalità e cittadinanza. La costituzione tra attualità e tradizione”

L’incontro, si è svolto all’interno del più ampio progetto “Legalità e cittadinanza. La costituzione tra attualità e tradizione” che da oltre un anno vede impegnato e coinvolto l’intero istituto: “L’idea di questa iniziativa - spiega il vicepreside del Rota, Daniele Oliverio, tra i più fervidi sostenitori del progetto - è partita dopo gli incontri tenuti nella nostra scuola dal Tenente Colonnello Carmelo Albanese, comandante della Compagnia Carabinieri di Lecco, durante i quali sono stati trattati i temi della costituzione e della legalità. Considerato il grande valore sociale, abbiamo scelto di inserire definitivamente il progetto all’interno delle ore di educazione civica per tutti gli indirizzi di studi”.

L’intero progetto, si articola in tre frasi

la prima, a dicembre 2022, ha visto gli studenti coinvolti in incontri sulla costituzione e sulla conoscenza dei principi fondamentali di cittadinanza attiva e si è conclusa quest’oggi con l’approfondimento a cura di Nicastro del suo libro “La mafia spiegata ai ragazzi”.

“Come scuola - continua Oliverio - abbiamo acquistato i testi, e ciascun professore ha poi estrapolato delle parti ritenute rilevanti e le ha approfondite con i ragazzi. Molte volte nelle scuole vengono invitati degli esperti, ma se i ragazzi non hanno affrontato prima l’argomento in classe non riescono a seguire e a comprendere. Noi abbiamo scelto di fare l’inverso e Nicastro ha fatto il resto, gratuitamente e con grande disponibilità”.

La seconda fase si concluderà invece a marzo, con l’intervento a scuola di Giovanni Impastato, fratello minore di Peppino, ucciso dalla mafia nel 1978.

La terza e ultima fase, invece, si concluderà a fine maggio, con un incontro a cura del comandante Albanese e di un altro esperto di spicco sul tema della mafia, ancora in via di definizione.

Fermato l’ultimo boss dei corleonesi Matteo Messina Denaro

Non poteva mancare, però, la riflessione sul tema del giorno, l’arresto dell’ultimo boss dei corleonesi Matteo Messina Denaro: “Per anni la Polizia ha fatto terra bruciata intorno a lui, eppure è sempre riuscito a sfuggire ricreando ogni volta nuovi rapporti. Oggi, dopo oltre 30 anni, siamo riusciti ad arrestarlo, probabilmente grazie alla sua malattia”.

L'entusiasmo dei ragazzi

Grande l’entusiasmo e la partecipazione dei ragazzi, testimoniata dalla soddisfazione del vicepreside Oliverio: “Devo dire grazie ai miei ragazzi perché ancora una volta hanno dimostrato di essere attenti e sensibili a queste tematiche. L’obiettivo della scuola non è solamente quello di fornire conoscenze e competenze ma anche e soprattutto quello di mescolare nei ragazzi quegli ingredienti che, impastati a dovere, possano poi formare dei cittadini attivi”.

Un ringraziamento particolare è infine andato a tutti gli attori che, a vario titolo hanno contribuito alla realizzazione del progetto partendo dal Colonnello Albanese e passando per la dirigente scolastica Carmela Teodora Carlino e i professori Annesa Elia e Andrea Valsecchi.

“La cosa più importante - ha concluso Oliverio - è che questi incontri lascino veramente il segno nei nostri ragazzi”.

Luca de Cani

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