grande investimento

Moto Guzzi: alla vigilia del Motoraduno taglio del nastro al museo e allo stabilimento rinnovati

Circa 40 milioni di euro, un progetto dell'archistar Greg Lynn, un investimento del Gruppo Piaggio sul territorio che apre le porte a turismo, innovazione e aumento della produzione dell'iconico marchio di motociclette

Moto Guzzi: alla vigilia del Motoraduno taglio del nastro al museo e allo stabilimento rinnovati

Dopo quasi cinque anni di lavori e un investimento attorno ai 40 milioni di euro, mercoledì 2 settembre 2026 hanno aperto ufficialmente le porte il nuovo museo e lo stabilimento produttivo rinnovato dell’azienda Moto Guzzi a Mandello. Un’anteprima alla vigilia del Motoraduno Internazionale che si terrà da domani, giovedì, fino a domenica 6 settembre, che ha visto la partecipazione dei più alti vertici dell’azienda e i rappresentanti delle istituzioni del territorio.

Moto Guzzi: alla vigilia del Motoraduno taglio del nastro al museo e allo stabilimento rinnovati

Al tradizionale taglio del nastro hanno partecipato il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, il presidente esecutivo del Gruppo Piaggio Matteo Colaninno, l’amministratore delegato e CEO del Gruppo Piaggio Michele Colaninno, il sindaco di Mandello Riccardo Fasoli, il prefetto di Lecco Paolo Ponta, la presidente della Provincia di Lecco Alessandra Hofmann, e il sottosegretario di Regione Lombardia Mauro Piazza. Una cerimonia che anticipa i festeggiamenti per i 105 anni dell’azienda, fondata appunto a Mandello nel 1921.

Il nuovo impianto, progettato dall’archistar statunitense Greg Lynn comprende 5.500 metri quadrati di edifici industriali, portando la superficie complessiva della fabbrica a circa 38.000 metri quadrati, oltre a 380 metri quadrati di nuovi uffici; inoltre è stato completamente ricostruito il Museo che aprirà i battenti in occasione del Motoraduno: gli spazi esterni e la grande piazza su cui si affacciano lo shop, il bar e alcune zone comuni saranno gratuite e aperte a tutti, mentre l’ingresso alla galleria, che è una struttura completamente nuova di 3.000 metri quadrati che espone circa 200 moto storiche, costerà 12 euro. Il percorso è stato suddiviso in grandi macro aree: le moto utilizzate dalle forze dell’ordine, gli esemplari apparsi nei film, quelle da competizione che hanno gareggiato ai Moto gp, fino ovviamente alle icone e ai modelli storici, come il prototipo, la G.P. 500,  realizzato nel 1919 dal meccanico Carlo Guzzi e dal finanziatore Giorgio Parodi.

Appena si varca lo storico cancello rosso di via Parodi, il visitatore si trova di fronte ad ampie aree all’aperto, la storica Galleria del Vento restaurata e una terrazza rialzata con vista sulla grande piazza centrale, dominata da un monumentale mosaico raffigurante l’Aquila Moto Guzzi. Le aree esterne, pensate prevalentemente per la fruizione pedonale, comprendono due piazze circondate da alberi di alto fusto e collegate da una promenade che accompagna i visitatori attraverso il cuore dello stabilimento. Da qui è possibile osservare la fabbrica durante la sua normale attività produttiva. A completare l’offerta sono oltre 4.200 metri quadrati di nuovi spazi polifunzionali: il Motoplex Store, dedicato allo shopping, una caffetteria, ambienti destinati a workshop ed eventi e un nuovo auditorium.

“Moto Guzzi è un marchio che, da oltre un secolo, porta nel mondo il nome di Mandello del Lario, del territorio lecchese e dell’intera Lombardia. Questo nuovo polo è un investimento sul futuro, capace di custodire il nucleo storico dello stabilimento e nello stesso tempo di aprire una nuova stagione produttiva – le parole di Attilio Fontana, presidente di Regione Lombardia  – Qui la tradizione non è nostalgia ma una radice solida dalla quale continuare a innovare. Nuove tecnologie, linee produttive avanzate e spazi aperti al pubblico dialogano con la memoria industriale e con i simboli che hanno reso celebre l’azienda. È questa la forza autentica della manifattura lombarda. Saper evolvere senza smarrire la propria identità, coniugando competenze, qualità, creatività e capacità di competere sui mercati internazionali”.

“Un investimento significativo – ha aggiunto il sottosegretario Mauro Piazza – che testimonia la capacità attrattiva del nostro territorio, anche per quanto riguarda l’industria manifatturiera. Un investimento che guarda anche al turismo, grazie alla presenza dello straordinario Museo della Moto Guzzi, che rappresenta un’ulteriore opportunità per i tanti turisti che scelgono il Lago di Como e la riviera lecchese. Un’occasione per conoscere e approfondire la storia della Moto Guzzi e, attraverso di essa, quella industriale della nostra terra, una storia di primissimo piano e di grande prestigio”.

Soddisfatto e visibilmente emozionato il sindaco di Mandello, Riccardo Fasoli: “E’ un sogno che si realizza. Il grazie va a tutti coloro che ci hanno creduto e che hanno lavorato per far sì che questo sia diventato realtà. Il pensiero va anche a Roberto Colaninno scomparso prima che tutto questo fosse compiuto ma ci ha creduto quando nessuno ci credeva e ha lasciato ai suoi figli questa grande eredità.  Voglio ringraziare anche gli uffici comunali perché hanno fatto un lavoro straordinario per permettere all’azienda di iniziare i lavori il prima possibile e di completare il tutto in tempi brevi. Ora ci sono le basi per far sì che questo spazio venga vissuto da tutto il territorio e non solo”.

Barbara Pirovano