Fino a fine settembre

Montagna, notte gratuita al rifugio per under 16. Lecco grande protagonista con il cuore alle vittime della Marmolada

A disposizione voucher gratuiti per pernottamenti e soggiorni di mezza pensione sui rifugi di Lombardia. Ecco i rifugi lecchesi coinvolti e come partecipare

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Montagna, una notte gratuita al rifugio per gli under 16, ovvero una montagna a dimensione di famiglia. E’ stato presentato oggi, martedì 5 luglio 2022 a Palazzo Pirelli il progetto “#FG4M: Famiglie e Giovani in Montagna – Estate 2022 in rifugio”: l’iniziativa, promossa dal Club Alpino Italiano e da Assorifugi Lombardia e patrocinata e finanziata dal Consiglio regionale della Lombardia nell’ambito della legge regionale dedicata alle Montagne lombarde, si propone di far vivere gratuitamente ai ragazzi fino a 16 anni un’esperienza in uno dei quasi cento rifugi alpini lombardi aderenti.

Montagna, una notte gratuita al rifugio per gli under 16


“Quest’anno abbiamo deciso di sostenere un nuovo progetto per portare le famiglie in montagna con il coinvolgimento di un centinaio di rifugi lombardi delle province di Bergamo, Brescia, Como, Lecco e Sondrio, confidando di regalare emozioni nuove ed esperienze importanti, in questo caso, possiamo ben dirlo, a fil di cielo -sottolinea il Presidente del Consiglio regionale Alessandro Fermi-. Con questa iniziativa vogliamo avvicinare sempre di più i giovani e le famiglie alla montagna facendo loro apprezzare e riscoprire la cultura montana, ma al tempo stesso vogliamo anche offrire un piccolo sostegno a chi in montagna vive e lavora ogni giorno come i rifugisti e i malghesi”.

 

Lecco grande protagonista con il cuore e la mente alle vittime della Marmolada

A presentare i dettagli del progetto e le modalità di adesione e partecipazione è intervenuto oggi a Palazzo Pirelli il Presidente del CAI Lombardia Emilio Aldeghi: con lui, nelle vesti di testimonial, l’alpinista Alberto Pirovano, già presidente del CAI di Lecco e del Gruppo Ragni di Lecco. All’inizio della conferenza stampa, un minuto di silenzio ha commemorato le vittime della Marmolada.

Il Presidente del CAI Lombardia Emilio Aldeghi illustra il progetto

Il progetto punta a incentivare la frequentazione di sentieri, rifugi e malghe da parte di famiglie con bambini e giovani. Sarà possibile scegliere fino a fine settembre tra i rifugi indicati sul sito www.cailombardia.org, ricevendo un voucher gratuito per due notti e trattamento di mezza pensione con colazione e cena. La gratuità per il servizio di mezza pensione per i giovani under 16 potrà essere fruita abbinata al trattamento di mezza pensione del familiare, dei familiari o parenti di primo grado maggiorenni che accompagnano il giovane.
Le famiglie che vogliono partecipare a questo progetto, dopo aver verificato la disponibilità telefonando direttamente al rifugio prescelto, devono iscriversi e comunicare la prenotazione attraverso il sito del CAI Lombardia e al link dedicato ‘ISCRIZIONI on-line (#FG4M). Il richiedente riceverà un voucher via mail, con la conferma dei dati trasmessi, da stampare e consegnare firmato al gestore del rifugio prescelto.

I rifugi lecchesi

Non mancano nel territorio lecchese i rifugi che hanno aderito all’iniziativa “Famiglie e Giovani inMontagna”, compaiono infatti tra i partecipanti diverse strutture note agli escursionisti lecchesi: il rifugio “A. Grassi”, situato ai piedi del Pizzo dei Tre Signori e raggiungibile da Introbio lungo la Val Biandino; il rifugio “Antonietta al Pialeral”, raggiungibile da Balisio (Pasturo) e partenza ideale per l’ascesa alla Grigna Settentrionale; il rifugio “Ratti Cassin” ai Piani di Bobbio; il rifugio Santa Rita, situato in Val Biandino e base di partenza per il Pizzo dei Tre Signori; ed infine ha aderito all’iniziativa anche il “rifugio SEV”, posto nella zona di Pianezzo, a fianco dei Corni di Canzo.

Il Presidente del Consiglio regionale Alessandro Fermi

“Dobbiamo sviluppare politiche per la montagna ancora più incisive non solo nell’ottica dell’evento delle Olimpiadi invernali, ma anche su temi importanti come il turismo, la cultura del cibo e le sue tradizioni –evidenzia ancora i-. Quando rimane viva e vissuta, la montagna è una sicurezza per tutti. È una grande opportunità per la Lombardia soprattutto in questa fase di ripartenza dopo l’emergenza pandemica e dai primi dati legati a prenotazioni e spostamenti, questa estate dovrebbe registrare un grande boom di presenze di famiglie ed escursionisti sui rifugi e sulle nostre montagne alla riscoperta della natura e di una rinnovata socialità”. 

La Vice Presidente del Consiglio Francesca Brianza

“Il successo crescente che questo progetto registra anno dopo anno e le adesioni e la partecipazione sempre più numerosa sono dimostrazione che la legge regionale funziona e ha centrato il suo obiettivo -sottolinea la Vice Presidente del Consiglio Francesca Brianza-. Quando le istituzioni riescono a intercettare al meglio le esigenze e le aspettative dei cittadini, e a confrontarle con il mondo dell’associazionismo e del volontariato, ne escono sempre idee vincenti: il binomio famiglie-montagna ne è una testimonianza concreta”.

Il Consigliere segretario Giovanni Malanchini

“Siamo di fronte a un’occasione unica, quella di far conoscere ai giovani le nostre bellissime montagne, con la loro gastronomia, in particolar modo i prodotti delle malghe. Insomma, tutto quello straordinario patrimonio di biodiversità conservato nelle nostre valli grazie al ruolo unico e insostituibile degli agricoltori montani, veri e propri custodi della terra, impegnati a recuperare le varietà in via di estinzione, a consolidare le buone pratiche della tradizione, le materie prime a filiera corta e la valorizzazione del paesaggio rurale”.

Il Consigliere Segretario Dario Violi

“Il progetto presentato oggi è unico ed innovativo -ha aggiunto- e se la montagna torna ad essere valorizzata, riscoperta e vissuta, è anche grazie ad iniziative come questa. Coinvolgere i ragazzi e le famiglie è il modo migliore per avere una vetrina comunicativa completamente diversa, avvicina anche le persone che la montagna non la conoscono ancora, e fa in modo che siano loro stessi a promuoverla e a valorizzarla, diffondendo e raccontando la bellezza della natura e dei nostri territori”.

 Paolo Valoti, ideatore e promotore del progetto di educazione e sostenibilità “Save the Mountains

L’impegno comune per i nostri giovani –ha spiegato infine Paolo Valoti, ideatore e promotore delprogetto di educazione e sostenibilità “Save the Mountains” da cui ha tratto spunto la legge regionalededicata alle Montagne lombarde- nasce dalla consapevolezza del loro ruolo fondamentale di attori protagonisti di una montagna “nuova”, vissuta secondo i principi di uno sviluppo più etico, responsabile e sostenibile e che lega strettamente la tutela e la valorizzazione della risorse naturali alla dimensione economica e sociale. Aiutiamo i giovani e le famiglie a vivere in montagna e di montagna perché il loro contributo sarà determinante per salvare e valorizzare questo patrimonio naturale unico e indispensabile”.

Il territorio montano lombardo


Il territorio regionale lombardo, pari a 23.862 chilometri quadrati, è caratterizzato da una compresenza di aree montuose (40,5%) che, se sommate alle aree collinari (12,4%), rappresentano quasi il 53% della superficie complessiva. Il 32% della popolazione lombarda è concentrata nelle aree montane. Il 28,6% del flusso annuo di turisti negli esercizi ricettivi lombardi interessa le località montane.
Su undici siti Unesco lombardi, cinque sono localizzati in aree montane, dove si trovano anche otto parchi regionali di grande pregio ambientale e naturalistico.
Da sottolineare infine che sulle montagne lombarde sono presenti oltre 150 rifugi e circa 870 malghe, imprescindibili punti di riferimento e di appoggio per chi attraversa i sentieri montani.

 

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