Stato di alto rischio per gli incendi boschivi e nuove limitazioni all’utilizzo dell’acqua potabile. È quanto disposto a Mandello del Lario in questi giorni caratterizzati da temperature elevate, assenza prolungata di precipitazioni e condizioni di particolare criticità per il territorio. Il Comune ha invitato cittadini, visitatori e attività a prestare la massima attenzione, ricordando che prevenzione e rispetto delle regole sono fondamentali per evitare nuove situazioni di emergenza.
Incendi boschivi, alto rischio in tutta la Lombardia
A partire dal 10 agosto 2026 e fino a nuova revoca, è stato dichiarato lo Stato di Alto Rischio di Incendio Boschivo su tutto il territorio regionale.
Il provvedimento riguarda in particolare i boschi e le aree situate entro 100 metri dal bosco, dove sono vietate tutte le attività che possano provocare l’innesco o la propagazione di incendi.
Tra i divieti rientrano:
- accendere fuochi o utilizzare fiamme libere;
- utilizzare barbecue, fornelli e apparecchi che producano fiamme, braci, faville o scintille;
- utilizzare attrezzature da lavoro in grado di produrre scintille o calore;
- abbandonare mozziconi di sigaretta, fiammiferi o altri materiali incandescenti;
- utilizzare fiamme libere o effettuare attività con esplosivi;
- compiere qualsiasi altra attività potenzialmente in grado di provocare un incendio.
Il Comune ricorda inoltre che, in caso di avvistamento di un incendio, è necessario chiamare immediatamente il 112, Numero Unico di Emergenza.
Il mancato rispetto dei divieti può comportare le sanzioni previste dalla normativa vigente.
Siccità, limitato l’uso dell’acqua potabile
Alla situazione di elevato rischio incendi si aggiunge quella legata alla siccità e alla disponibilità della risorsa idrica.
Con l’Ordinanza Sindacale n. 22 del 7 agosto 2026, il Comune di Mandello del Lario ha introdotto una serie di limitazioni all’utilizzo dell’acqua potabile. Le disposizioni resteranno in vigore fino alla cessazione della situazione di criticità, che sarà comunicata attraverso uno specifico provvedimento di revoca.
L’acqua potabile non può essere utilizzata per:
- irrigare o innaffiare giardini e prati;
- lavare cortili e piazzali;
- lavare veicoli privati, fatta eccezione per gli autolavaggi autorizzati;
- riempire fontane ornamentali, vasche da giardino e piscine private, anche se dotate di sistemi di ricircolo;
- qualsiasi utilizzo diverso dalle esigenze alimentari, domestiche e igieniche.
L’acqua potabile deve quindi essere destinata esclusivamente ai fabbisogni alimentari, domestici e igienici.
Restano invece consentiti gli usi agricoli, compresa l’irrigazione delle colture, l’abbeveraggio del bestiame e le altre attività legate alla conduzione agricola.
Anche in questo caso il mancato rispetto dell’ordinanza può comportare una sanzione amministrativa ai sensi dell’articolo 7-bis del Decreto legislativo 267/2000.
Il Comune: “Le regole servono a consentire le attività in sicurezza”
L’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Riccardo Fasoli ha voluto fare chiarezza anche su un aspetto particolarmente delicato: lo stato di alto rischio incendi non significa che qualsiasi attività sia automaticamente vietata.
Un’allerta, viene sottolineato, non equivale infatti al divieto indiscriminato di ogni iniziativa. Le attività possono essere svolte quando sono previste dalla normativa, autorizzate dagli enti competenti e realizzate nel rispetto delle prescrizioni e delle condizioni di sicurezza.
È il principio richiamato anche a proposito dello spettacolo pirotecnico sul lago di Mandello, andato in scena nella serata di lunedì 10 agosto nonostante l’entrata in vigore dello stato di alto rischio incendi. Secondo quanto precisato dal Comune, l’evento è stato realizzato nel rispetto delle autorizzazioni rilasciate, delle disposizioni applicabili e delle necessarie condizioni di sicurezza.
La distinzione, secondo l’Amministrazione, è fondamentale: un conto è un’attività programmata, autorizzata e svolta adottando tutte le precauzioni necessarie; altro è agire senza autorizzazioni o ignorando prescrizioni e rischi.
Il precedente del Moregallo
L’appello alla prudenza arriva inoltre dopo il recente incendio che ha interessato la zona del Moregallo, episodio che ha riportato in primo piano la fragilità del territorio lecchese in una fase caratterizzata da caldo intenso e condizioni di siccità.
In presenza di vegetazione particolarmente secca, anche un comportamento apparentemente banale può trasformarsi rapidamente in una situazione di grave pericolo. Per questo il Comune invita a prestare particolare attenzione nelle aree boschive e a rispettare scrupolosamente tutti i divieti.
“Massima collaborazione da cittadini, visitatori e attività”
L’emergenza caldo e siccità impone dunque comportamenti responsabili sia sul fronte della prevenzione degli incendi sia su quello del consumo dell’acqua.
Il Comune di Mandello del Lario chiede la collaborazione di cittadini, visitatori e attività del territorio, invitando tutti a utilizzare l’acqua con attenzione, a evitare comportamenti potenzialmente pericolosi nelle aree boschive e a svolgere qualsiasi attività a rischio esclusivamente nel rispetto delle norme e delle autorizzazioni necessarie.
Il messaggio dell’Amministrazione è chiaro: le regole non devono essere interpretate come un ostacolo alle attività, ma come lo strumento per permetterne lo svolgimento in condizioni di sicurezza.
In una fase segnata da temperature elevate e dalla prolungata assenza di piogge, la priorità resta quindi la tutela del territorio e della comunità, attraverso la prevenzione, il risparmio idrico e il rispetto delle disposizioni in vigore.
Le parole del sindaco Riccardo Fasoli:
“Non si tratta di bloccare indiscriminatamente le attività, ma di farle convivere con la sicurezza del territorio e della comunità, attraverso il rispetto delle regole”.