Grande festa ieri, martedì 7 aprile 2026, al centro polifunzionale Arnaldo Donadoni per i 100 anni di Luigi Brusadelli, per tutti «il Brusa»: un traguardo che l’anziano quanto arzillo malgratese ha celebrato alla grande, insieme ai familiari e agli affezionati ospiti e operatori del centro, che per lui costituisce «una vera e propria famiglia». Molto noto in paese per il suo impegno nel sociale (era stato volontario della Croce Rossa) e per il suo spirito vivace, la sua voglia di vivere e la sua cortesia, Luigi, che ha tagliato proprio nel giorno di Pasqua il traguardo del secolo, era apparso ultimamente sulle pagine dei giornali per la pubblicazione, con la professoressa Valeria Campagni, di un libro, intitolato «La vita è bella», che ripercorreva i principali episodi della sua lunga esistenza.
Malgrate: grande festa al centro Donadoni per i 100 anni di Luigi Brusadelli
E così, dopo l’intervista realizzata proprio in occasione della pubblicazione del manoscritto – nella quale Luigi ci ha raccontato la sua lunga vita: dal lutto per la scomparsa della madre che ha segnato la sua infanzia, passando per la guerra, il lavoro di falegname che lo ha sempre appassionato e reso orgoglioso e la sua amata famiglia – anche noi siamo stati gentilmente invitati alla sua festa, durante la quale è emerso in modo lampante l’affetto reciproco che lega il malgratese al centro diurno.
La festa si è aperta con allegri canti in compagnia, accompagnati dalla musica della chitarra: dal molto rappresentativo «Non ho l’età» al commosso «Grazie alla vita». E «grazie» è una parola che più volte è stata rivolta a Luigi dai suoi amici, così come è la parola più spesso da lui pronunciata: «Grazie alla vita, che m’ha dato tanto», recitava la canzone. E la vita ha davvero dato tanto a Luigi, così come tanto è quello che lui ha saputo restituire ai propri cari e alle persone che ha incrociato lungo il suo percorso, lasciando un’impronta nel cuore di ciascuno.
Emozionante il video che le operatrici del centro hanno preparato e mostrato nel corso del pomeriggio, che univa spezzoni di micro-interviste a tutti gli ospiti, ognuno dei quali esprimeva il proprio personale messaggio di auguri. Oltre al video, le operatrici hanno realizzato anche un biglietto cartaceo, raccogliendo diversi scatti di Luigi, accompagnati da parole che venivano dal cuore. Attenzioni che hanno profondamente commosso ed emozionato Luigi, comprensibilmente felice di vedere da quanto affetto fosse circondato. Molto belle anche le parole scritte dai figli in un cartellone appeso nel salone del centro, allestito per l’occasione con tavoli adorni di fiori: «Brusa, siamo al centro! Ma… il centro del tuo lavoro? … o il centro della tavola? O possiamo dire che “Sei al centro dell’attenzione” o “Al centro dei nostri cuori”. Ma forse… hai fatto centro nel compiere i tuoi 100, a cui sei arrivato con l’intento di continuare, lento, ma convinto che il tempo ti sarà amico ogni momento». Agli auguri si sono uniti Isa, educatrice del centro, e Fabio Crimella, vice presidente della cooperativa sociale «L’Arcobaleno».
Presente, in rappresentanza dell’Amministrazione comunale, l’assessore Ambrogina Maggi: «Siamo contenti che al centro Donadoni ci sia una persona così attiva come Luigi, che ha dato tanto al centro, rallegrando la vita delle persone e coinvolgendole nella sua attività, anche attraverso la pubblicazione del libro che racconta la sua vita. Come Amministrazione siamo ben contenti di partecipare a questo compleanno», le sue parole. E infatti domenica 12 aprile Luigi replicherà i festeggiamenti in un’occasione più ufficiale, nel salone dell’oratorio, alla presenza del sindaco Michele Peccati e del parroco don Andrea Lotterio.
Il festeggiato ha ricordato come il centro per lui rappresenti una seconda casa, che frequenta dal 2019, prima come volontario e poi come ospite: «Sono felice di essere arrivato a questo traguardo con una certa vitalità; qui ho trovato una tranquillità e una compagnia che mi fanno sentire meglio che a casa: si parla, si ride, si scherza… La vita è questa».
Il centro Donadoni, lo ricordiamo, appartiene al comune di Malgrate ed è dato in gestione – attraverso l’impresa sociale Girasole – alle cooperative sociali «L’Arcobelano» e «La vecchia quercia», per quanto riguarda gli operatori, «Due mani» per la pulizia degli ambienti e «Il Grigio» per il servizio mensa. Nato in forma sperimentale, rappresenta un’offerta unica nel suo genere sul territorio, rivolta agli anziani autosufficienti residenti a Malgrate e nei comuni limitrofi, portatrice di un valore aggiunto grazie alla presenza di operatori professionisti, educatrici e oss, oltre ad un’infermiera e una fisioterapista che garantiscono la propria presenza un’ora a settimana con una funzione di consulenza, coinvolgimento degli ospiti e attenzione alla persona. Al momento le persone che usufruiscono del servizio, aperto tre giorni la settimana, sono una quindicina nella fascia mattutina, e altrettante nella fascia pomeridiana. L’equipe del centro è composta da Isa e Elena (educatrici della cooperativa L’Arcobaleno), Angela e Nadia (oss de La Vecchia Quercia), Francesca e Agnese (rispettivamente infermiera e fisioterapista de L’Arcobaleno). Oltre a loro, sono una decina i volontari sempre pronti a dare una mano.
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