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L’Università della terza età in visita a Buckingham

I componenti del gruppo sono stati ospitati da famiglie locali e accompagnati in ogni momento dai membri della University of the Third Age

L’Università della terza età in visita a Buckingham

Dal 16 al 18 settembre 2026 una delegazione dell’Università della Terza Età “Uni3” di Valmadrera si è recata in visita a Buckingham in Inghilterra, città gemellata con Valmadrera. Il gruppo è stato accompagnato dall’assessore Rita Bosisio, dalla consigliera comunale Fiorenza Pelucchi, referente del Comitato Gemellaggi, e da Mauro Vassena, componente del Comitato stesso e guida preziosa dei luoghi visitati.

L’Università della terza età in visita a Buckingham

La tre giorni, organizzata in collaborazione con Steve Haines, presidente del Comitato Gemellaggi di Buckingham, e con la segretaria del Comitato inglese Jane Mordue, ha dato la possibilità ai componenti del gruppo di Uni3  di essere ospiti nelle famiglie locali, che hanno veramente messo a loro agio gli ospiti italiani nell’autentico spirito di amicizia dei gemellaggi.

Accompagnati in ogni momento dai membri della University of the Third Age, che vanta una lunga storia sul territorio britannico, gli ospiti italiani hanno visitato la cittadina di Buckingham nel corso della prima giornata, concludendo la serata con la tradizionale cena a base di “fish & chips” offerta dagli amici inglesi.

Nella seconda giornata il gruppo si è recato a Oxford, la storica città universitaria, apprezzando l’atmosfera culturale con la possibilità di visitare l’interno di un prestigioso college. L’esperienza si è conclusa il terzo giorno con la visita degli Stowe Gardens, uno dei più straordinari esempi di giardino paesaggistico inglese oggi gestito dal National Trust, a pochi chilometri da Buckingham; infine si è fatto visita alla Stowe House, oggi sede di una prestigiosa scuola privata.

“L’esperienza di questi giorni è stata per tutti bellissima, non tanto per essere una gita, ma per  la condivisione di modi e stili di vita, nonché di abitudini, che solo lo stare in famiglie locali consente di vivere davvero in un contesto internazionale”, il commento dell’assessore Bosisio.

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