Lecco si stringe al popolo iraniano: in oltre 200 nella serata di oggi, mercoledì 21 gennaio 2026, si sono riuniti in piazza Diaz per manifestare la propria solidarietà nel presidio organizzato da Anpi provinciale Lecco, a cui hanno aderito anche Cgil, Cisl, Uil, Associazione Amici dei Musei del territorio lecchese, Rete Radiè Resch, Les Cultures, Legambiente, Alleanza Verdi e Sinistra, Giovani Democratici, Partito Democratico, Conferenza Donne Democratiche, Unione Donne in Italia UDI, Tavola Lecchese per la pace, Femminile Presente, Associazione Culturale Diba – Persian Palace, ANOLF Associazione nazionale Oltre le frontiere, LGBT+ diritti Renzo e Lucio.

Lecco si stringe al popolo iraniano: in oltre 200 al presidio in piazza Diaz
“Questa sera – commenta Roberto Citterio di Anpi Lecco – abbiamo voluto dare una risposta immediata di solidarietà al popolo iraniano, nell’ambito delle manifestazioni promosse in tutta Italia. Terremo viva l’attenzione della cittadinanza e delle associazioni lecchesi, finché il popolo iraniano potrà autodeterminare il proprio futuro”.

Presente alla manifestazione anche l’assessora alle Pari opportunità Renata Zuffi, che ha commentato: “Sono presente come rappresentante del Comune perché la scelta della pace e della libertà ci rappresenta tutti, non solo una parte o una fazione politica”. Oltre a lei, anche l’assessora ai Lavori pubblici Maria Sacchi e Irene Riva, presidente dell’associazione “Femminile presente!”.

Nel corso della manifestazione è stato letto il comunicato già diffuso per la manifestazione di Roma del 16 gennaio scorso, promossa da Amnesty International e Women Life Freedom for Peace and Justice:
In Iran uomini e donne stanno lottando pacificamente per i propri diritti fondamentali: libertà individuali, giustizia e democrazia. Una mobilitazione per l’autodeterminazione di un popolo pacifico che la Repubblica Islamica sta reprimendo con estrema violenza, attraverso arresti arbitrari, torture e uccisioni nelle strade del Paese. Una repressione che non può lasciare indifferente la comunità internazionale.
Con questo presidio invitiamo cittadine e cittadini, associazioni, movimenti e chiunque abbia a cuore i diritti umani a prendere parte a un momento pubblico di testimonianza e solidarietà, per dare voce a chi oggi viene messo a tacere.
Essere presenti significa affermare che la libertà non ha confini e che la difesa dei diritti umani è una responsabilità collettiva. Lecco può essere così, per un giorno, uno spazio di sostegno concreto al popolo iraniano e alla sua legittima richiesta di futuro, dignità e democrazia.
“Vorrei tanto che il mondo iniziasse a vedere le uccisioni di massa, che hanno comportato la morte di oltre 20 mila persone, per colpa di un regime assassino”, commenta una donna iraniana.
Mario Stojanovic
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