Il Comune di Lecco e la Comunità pastorale Madonna del Rosario di Lecco organizzano due serate dal titolo “Iran. Storia di un popolo, speranza di pace”, dedicate a un tema internazionale di grande attualità.
L’iniziativa nasce dal desiderio di offrire alla città uno spazio di conoscenza e riflessione su una realtà spesso raccontata solo attraverso le tensioni geopolitiche. A Lecco, inoltre, è presente una comunità di origine iraniana radicata e attiva, a cui si affiancano numerosi studenti iraniani del Polo territoriale del Politecnico, segno della dimensione sempre più internazionale della città.
Lecco incontra l’Iran: approfondimento e preghiera per la pace
La prima serata consiste in un’iniziativa di approfondimento e sensibilizzazione che si svolgerà mercoledì 25 marzo alle 21 presso l’auditorium del centro civico Sandro Pertini e sarà moderata dal giornalista Luigi Geninazzi.
Il secondo incontro sarà invece un momento di preghiera previsto giovedì 9 aprile alle 21 al santuario Nostra Signora della Vittoria.
Durante entrambi gli appuntamenti interverranno il sindaco di Lecco Mauro Gattinoni, il prevosto di Lecco Don Bortolo Uberti e Sepideh Miandar, presidente dell’associazione Diba Cultural Center.
Nelle due serate verranno proposte, inoltre, diverse testimonianze e letture di una rappresentanza della comunità iraniana composta da Hooman Soltani, Tina Karamzadeh, Arash Shojaei, Siamak Khosravi e Nasrin Mehmannavaz.
“Lecco è una città che crede nel dialogo tra i popoli e nella difesa dei diritti umani. -sottolinea il sindaco di Lecco Mauro Gattinoni – Con questa iniziativa vogliamo dare spazio alla voce della comunità iraniana presente sul nostro territorio e creare un momento di conoscenza e consapevolezza su ciò che sta accadendo nel loro Paese. Le notizie che arrivano dall’Iran parlano di libertà negate e di una società che continua a chiedere dignità e futuro. Per questo la nostra città sceglie di ascoltare, di condividere e di tenere viva l’attenzione su una vicenda che riguarda la coscienza di tutti”.
“La storia del popolo iraniano, segnata da sofferenze ma anche da grande dignità, ci interpella profondamente come comunità cristiana – aggiunge il prevosto di Lecco Don Bortolo Uberti – La Chiesa invita sempre a guardare alle vicende dei popoli con uno sguardo di fraternità e di compassione, ricordando che ogni persona porta in sé un desiderio di libertà, giustizia e pace. Per questo, accanto al momento di riflessione e testimonianza, abbiamo voluto proporre anche un tempo di preghiera: perché la pace non è solo un obiettivo politico, ma prima di tutto un cammino umano e spirituale”.