Piano regolatore cimiteriale

Lecco: in arrivo spazi di memoria per animali anche al cimitero di Castello

Novità, regole e curiosità nei cimiteri lecchesi: dal giardino delle rimembranze alle mummie, fino ai cani di piccola taglia

Lecco: in arrivo spazi di memoria per animali anche al cimitero di Castello

Dai nuovi spazi per la memoria alle regole di convivenza nei cimiteri cittadini: il Piano regolatore cimiteriale approvato dal Comune di Lecco sta entrando nella sua fase operativa, portando con sé interventi concreti ma anche questioni aperte che continuano a far discutere.

Tra le novità più rilevanti c’è la realizzazione, ormai imminente, del giardino delle rimembranze al cimitero di Castello. Si tratta di un’area dedicata alla dispersione delle ceneri, prevista dal nuovo strumento urbanistico e pensata come luogo raccolto e decoroso all’interno del campo santo. Il progetto, firmato dall’architetto Marco Turati – già coinvolto nella stesura del Piano – comprende l’inserimento di una vasca con ciotole e fontanella e la riqualificazione dell’area circostante. I lavori sono stati affidati e dovrebbero partire entro gennaio, con un investimento complessivo di 44mila euro.

Parallelamente l’amministrazione sta lavorando su un altro fronte delicato: quello delle tombe storiche. Come illustrato ieri, martedì 13 gennaio 2026, dall’assessore ai Lavori pubblici Roberto Pietrobelli in commissione consiliare, è in corso un confronto con la Sovrintendenza per definire una procedura condivisa sugli interventi da effettuare sulle sepolture risalenti a oltre settant’anni fa, che richiedono obbligatoriamente una verifica da parte dell’ente di tutela.

Lo stesso interlocutore istituzionale dovrà essere coinvolto anche per un tema emerso recentemente e che ha suscitato curiosità: la presenza di mummie nei cimiteri lecchesi. Oltre alle tre già note custodite nel famedio del Monumentale, ne esistono infatti altre sei, cinque nello stesso cimitero centrale e una a Laorca, come rivelato durante l’incontro pubblico “I segreti delle mummie bambine” dello scorso novembre.

A tenere banco, però, è anche una questione più quotidiana e concreta: l’ingresso degli animali di affezione nei cimiteri. Il nuovo Regolamento delle attività funebri e cimiteriali, approvato dal consiglio comunale nell’aprile 2025, consente l’accesso ai cani di piccola taglia, imponendo ai proprietari il rispetto del decoro e la massima attenzione a non arrecare disturbo. Una norma che, nella pratica, ha però generato fraintendimenti e tensioni, soprattutto da parte di chi vorrebbe entrare con animali di dimensioni maggiori.

Nel dibattito in commissione, Pietrobelli ha sollevato apertamente il nodo: mantenere il limite attuale o estendere l’accesso a tutte le taglie? Tra le soluzioni ipotizzate, il potenziamento dell’informazione e la dotazione di cestini, sacchetti e acqua per favorire comportamenti corretti. Resta tuttavia il problema dell’applicazione delle sanzioni, difficile sia per l’assenza di controlli sistematici sia perché solo polizia locale, ausiliari e guardie ecologiche possono intervenire.

La maggioranza dei consiglieri ha riconosciuto le difficoltà operative ma ha ribadito la bontà dell’impostazione del regolamento, ipotizzando un eventuale ampliamento accompagnato da regole più chiare e da un richiamo al senso civico: guinzaglio corto, pulizia delle deiezioni e rispetto degli altri visitatori. A distinguersi è stata la posizione di Paolo Galli di Ambientalmente, che ha espresso una contrarietà di principio, ritenendo poco appropriata la presenza dei cani in un luogo di sepoltura.

Andrea Gianviti