commercio di vicinato

Lecco: il mercato sbarca anche a Chiuso e Germanedo dal 13 aprile

Riscopri il tuo rione… e il piacere di fare la spesa vicino a casa!

Lecco: il mercato sbarca anche a Chiuso e Germanedo dal 13 aprile

Riscopri il tuo rione… e il piacere di fare la spesa vicino a casa! È questo l’invito del Comune di Lecco, che da aprile dà il via a una sperimentazione pensata per rivoluzionare i mercati rionali e rafforzare il commercio di prossimità. L’iniziativa, presentata oggi, venerdì 27 marzo 2026 a Palazzo Bovara, è promossa in collaborazione con Confcommercio Lecco e punta a creare sinergie tra i banchi dei mercati e gli esercizi di vicinato, migliorando la qualità della vita nei rioni e offrendo nuove occasioni di socializzazione per cittadini e visitatori.

Lecco: il mercato sbarca anche a Chiuso e Germanedo dal 13 aprile

Al momento sono due i rioni prescelti: Chiuso, dove il mercato si svolgerà tutti i lunedì mattina fino alle 13.30, a partire dal 13 aprile, e Germanedo, tutti i martedì mattina fino alle 13.30, a partire dal 14 aprile.

«Sul tema dei mercati si è spesso dibattuto tra mercoledì e sabato, tra centro e area della Piccola, perché la città sta cambiando e con essa le abitudini dei cittadini – ha sottolineato il primo cittadino Mauro Gattinoni –. È quindi necessario andare incontro alle esigenze sia dei cittadini sia degli esercenti ambulanti. L’idea dei mercati rionali ha avuto una lunga gestazione (i sopralluoghi risalgono al luglio 2025) e l’iniziativa riveste un’importante valenza sociale. In particolare nei due rioni individuati, dove esistono anche bisogni di natura sociale, si vuole rispondere alle necessità della popolazione residente e alle nicchie di mercato che sono venute a mancare in alcune zone. Si tratta di una collaborazione concreta che, attirando persone ai mercati, contribuisce a creare comunità, attenzione e cura reciproca, andando oltre il mero scambio economico».

Una piccola rivoluzione per chi ama fare la spesa tra volti conosciuti, scoprire prodotti locali e vivere il proprio quartiere come spazio di incontro e socialità.

«La possibilità di avviare questa nuova modalità è emersa dopo un dialogo con Confcommercio – ha aggiunto l’assessore al Commercio Giovanni Cattaneo –. Io mi sono impegnato a individuare gli spazi. È stato effettuato un importante lavoro di coordinamento con l’associazione di categoria, ma anche con gli uffici del servizio viabilità, SUAP e polizia locale. Ora la sperimentazione è pronta a partire e vogliamo verificare se ci sarà richiesta da parte della comunità e se l’iniziativa potrà essere sostenibile per gli ambulanti. Invito a utilizzare gli spazi non solo come piazze del commercio, ma come luoghi dove creare legami».

Ma quali sono nel concreto questi spazi? A Germanedo il mercato, che ad oggi sarà composto da 9 bancarelle, verrà allestito in piazza V Alpini e per questo verranno apportate delle modifiche viabilistiche. Qui si potranno trovare banco del pesce, pollame, fiori, miele, ma anche tessili per la casa e abbigliamento intimo.

Quattro al momento le postazioni a Chiuso (anche qui alimentari ma non solo), ma il numero potrebbe crescere. I banchi saranno posizionati in via Don Serafino Morazzone, in una porzione del parcheggio situato sopra la chiesetta del Beato Serafino, nei pressi del parco.

Fondamentale, come detto, il contributo di Confcommercio, associazione con la quale lo scorso anno il Comune ha siglato un protocollo per sostenere il commercio. «Quella dei mercati rionali è proprio una delle declinazioni di questo protocollo – ha specificato il direttore Alberto Riva – anche perché i mercati di quartiere danno un’opportunità di lavoro ulteriore alla categoria degli ambulanti».

Soddisfatto Francesco Sangalli, presidente di Fiva Confcommercio Lecco, vero deus ex machina dell’iniziativa. «Abbiamo lavorato a lungo per individuare ambulanti di qualità (basti pensare che il banco del pesce e quello dei fiori non sono presenti nemmeno nel mercato del centro), garantendo la presenza di diverse categorie merceologiche e il nostro impegno andrà avanti».