Ieri, lunedì 25 maggio 2026, nel pieno della baraonda elettorale – con i seggi ancora aperti e una città, Lecco, che si interrogava sul proprio futuro – è andata in scena una vicenda di (stra) ordinaria maleducazione che non è passata inosservata.
Lecco, gesto indecoroso centro: uomo urina su un albero in piazza Garibaldi
Intorno alle 13, nel cosiddetto “salotto buono” della città, in pieno centro, in piazza Garibaldi, un uomo ha compiuto un gesto tanto semplice quanto sconcertante: ha urinato su un albero, in pieno spazio pubblico. Un’azione compiuta con una naturalezza disarmante, quasi come se fosse del tutto normale.
“Quando scappa, scappa”, verrebbe da dire, se si volesse tentare un sorriso di circostanza. Ma non c’è davvero nulla da ridere.
Episodi come questo non possono essere liquidati con leggerezza, né ridotti a una battuta. Sono piuttosto il sintomo evidente di una crescente perdita di senso civico, di educazione e di rispetto verso gli altri e verso il bene comune. Uno spazio pubblico non è un luogo privo di regole implicite: è un ambiente condiviso, che richiede responsabilità anche nei gesti più elementari.
Quando viene meno il rispetto per ciò che è di tutti, si incrina anche la qualità della convivenza civile. Non si tratta solo di decoro urbano, ma della misura con cui una comunità riesce a riconoscersi come tale.
Forse è proprio da questi episodi, apparentemente marginali, che si dovrebbe ripartire per riflettere su educazione civica, rispetto e responsabilità individuale. Perché una città non è fatta solo di elezioni e decisioni politiche, ma anche – e soprattutto – dai comportamenti quotidiani dei suoi cittadini.