Il video pubblicato dal sindaco Mauro Gattinoni sul proprio profilo Facebook in occasione dell’Iftar ha suscitato forte perplessità da parte del capolista della Lega Carlo Piazza: “Il rispetto verso tutte le comunità religiose è fuori discussione, ma chi ambisce ad amministrare una città ha il dovere di non dimenticare mai le radici, la storia e l’identità della propria comunità”, ha sentenziato. Critiche anche da Angela Fortino e Veronica Paramatti, rispettivamente coordinatore del Gruppo civico Rete per Lecco e referente Welfare, che hanno evidenziato soprattutto il fatto che al tavolo del sindaco fossero presenti solo uomini, mentre donne e bambini erano seduti in in tavoli separati.
Nel video, Gattinoni è al centro culturale “La Città”, in corso Promessi Sposi, per festeggiare insieme alla comunità musulmana e all’Imam Osama la festa dell’Iftar, il momento in cui si rompe il digiuno; “un momento di socialità, accoglienza e condivisione che accompagna le serate del Ramadan”. “Grazie alla comunità musulmana per il gentile invito e la bella accoglienza”, il commento di accompagnamento al video del primo cittadino.

Lecco: Gattinoni festeggia l’Iftar con la comunità musulmana, suscitando qualche perplessità
“Il video pubblicato dal candidato sindaco Mauro Gattinoni in occasione dell’Iftar, la rottura del digiuno durante il Ramadan, lascia francamente perplessi. Il rispetto verso tutte le comunità religiose è fuori discussione, ma chi ambisce ad amministrare una città ha il dovere di non dimenticare mai le radici, la storia e l’identità della propria comunità – ribadisce Carlo Piazza – Lecco ha tradizioni profonde, una cultura precisa e valori che non possono essere messi in secondo piano per inseguire consenso o per strizzare l’occhio a qualcuno. Il rispetto e l’integrazione non significano cancellare o ignorare ciò che siamo”.

Prosegue Piazza: “Viene quindi spontanea una domanda: dopo i video e i messaggi di questo tipo, il prossimo passo quale sarà? Arriveremo anche a chiudere le scuole per celebrare la fine del Ramadan, come già accaduto in alcuni comuni amministrati dalla sinistra?”.
Quindi, la chiosa: “Quando si parla di identità e di radici non si può giocare né scherzare. I lecchesi meritano chiarezza. Con la Lega al governo della città, certi rischi non esisteranno. Con Gattinoni sindaco, purtroppo, non è una possibilità che si possa escludere”.
“Non ci schieriamo con chi critica il fatto che il sindaco abbia partecipato al momento dell’Iftar con la comunità musulmana – commentano invece Fortino e Paramatti – Partendo dalla consapevolezza e rispetto della nostra identità, è assolutamente auspicabile la costruzione di una pacifica e serena convivenza tra culture diverse fatta anche – talvolta – di momenti di condivisione e partecipazione reciproca. In questo senso, speriamo che anche la comunità musulmana possa avvicinarsi alle nostre chiese in occasione della nostra Santa Pasqua. Ci ha però colpito vedere nel video pubblicato dal sindaco Gattinoni, che al suo tavolo fossero presenti solo uomini, mentre donne e bambini erano seduti in in tavoli separati. Che senso ha riempirsi di parole l’8 marzo sulla centralità e rispetto delle donne se poi, anche nel cuore della nostra città, il sindaco accetta di sedersi a un tavolo dove per le donne non c’è posto? Perché stringere la mano esclusivamente a uomini, escludendo di fatto le donne, proprio nel momento in cui si celebra l’inclusione? E’ davvero questo il modello di rispetto e parità che vogliamo trasmettere ai nostri figli e alla comunità?”.