Una donna in travaglio, un’auto intrappolata nelle lunghe code della Statale 36 e la corsa contro il tempo per raggiungere l’ospedale. È quanto accaduto nella serata di sabato 25 luglio 2026, quando il tempestivo intervento di tre agenti della Polizia Stradale di Bellano ha consentito a una futura mamma di arrivare in pochi minuti all’ospedale Alessandro Manzoni di Lecco, dove poco dopo ha dato alla luce il suo bambino.
Lecco, donna in travaglio bloccata sulla Statale: la Polizia Stradale di Bellano le apre la strada fino all’ospedale
I protagonisti dell’intervento sono stati l’agente scelto Pierpaolo Colella e gli agenti Nazareno Perricone e Alessio Mengoli. Sebbene avessero appena concluso il turno di servizio, sono stati allertati dalla Sala Operativa dopo la segnalazione di un’autovettura con a bordo una donna in travaglio, completamente bloccata nel traffico lungo la SS36.
La situazione era particolarmente critica. La viabilità risultava infatti paralizzata a causa della chiusura della galleria San Martino, interessata dalle conseguenze di un incidente avvenuto in precedenza, con tempi di percorrenza stimati superiori a un’ora. Un’attesa incompatibile con l’urgenza di raggiungere il reparto di Ostetricia e Ginecologia dell’ospedale lecchese.
I tre poliziotti hanno quindi deciso di prolungare spontaneamente il proprio servizio. Dopo aver raggiunto l’automobile facendosi strada tra le lunghe colonne di veicoli, hanno aperto un corridoio di sicurezza utilizzando i dispositivi di emergenza e, in coordinamento con la Sala Operativa e con il personale impegnato nel ripristino della circolazione, hanno ottenuto la riapertura straordinaria della galleria San Martino, consentendo il transito del veicolo.
Grazie alla rapidità dell’intervento la donna ha raggiunto il Pronto soccorso dell’ospedale Manzoni in pochi minuti, venendo immediatamente affidata alle cure del personale del reparto di Ostetricia e Ginecologia. Secondo quanto riferito dai sanitari e dai familiari, la tempestività dell’intervento si è rivelata determinante per permettere alla futura mamma di affrontare il parto nelle migliori condizioni possibili, tutelando la salute sia della madre sia del neonato.
A rendere noto l’episodio è stato il COISP – Coordinamento per l’Indipendenza Sindacale delle Forze di Polizia, attraverso il segretario generale provinciale di Lecco Antonio Rinaldi, che ha espresso il proprio apprezzamento per l’operato dei tre agenti.
«L’intervento compiuto dai colleghi rappresenta un esempio straordinario di ciò che significa indossare la divisa della Polizia di Stato. Hanno dimostrato elevata professionalità, straordinario spirito di servizio, grande capacità operativa e una profonda sensibilità umana, anteponendo ancora una volta la tutela della vita e il bene dei cittadini a qualsiasi altra considerazione», ha dichiarato Rinaldi.
Il segretario provinciale del COISP ha inoltre sottolineato come «Questo episodio rappresenta in maniera esemplare il significato più autentico del servizio che le donne e gli uomini della Polizia di Stato svolgono quotidianamente al servizio della collettività: non soltanto garantire il rispetto della legge e la sicurezza dei cittadini, ma essere un punto di riferimento concreto nei momenti di maggiore difficoltà, operando con competenza, coraggio, equilibrio e profondo senso di responsabilità».
Rinaldi ha poi ricordato il momento delicato vissuto dalla Polizia di Stato, esprimendo vicinanza ai colleghi impegnati quotidianamente sul territorio e a quelli coinvolti nei recenti fatti di Bologna, ribadendo la fiducia negli accertamenti delle autorità competenti.
Infine, il COISP ha chiesto che ai tre operatori della Polizia Stradale di Bellano venga conferito il riconoscimento premiale previsto dall’ordinamento, sottolineando come «Vicende come quella accaduta a Bellano ricordano il volto autentico della Polizia di Stato: quello di donne e uomini che, spesso lontano dai riflettori, mettono al primo posto la tutela della vita, la vicinanza ai cittadini e il bene della collettività. È questo il servizio che, ogni giorno e in ogni parte del Paese, la Polizia di Stato continua a garantire con discrezione, competenza, umanità e assoluta dedizione» e auspicando «**che l’Amministrazione voglia conferire ai colleghi il meritato