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2 giugno

Lecco celebra la Festa della Repubblica come punto di ripartenza

Il 2 giugno di 75 anni fa gli italiani furono chiamati a esprimersi attraverso il Referendum che ha dato vita alla nostra Repubblica. Una "nascita" che oggi viene celebrata, in un certo senso, anche come una "rinascita" del Paese, duramente colpito dalla pandemia del Covid. 

Lecco celebra la Festa della Repubblica come punto di ripartenza
Attualità Lecco e dintorni, 02 Giugno 2021 ore 12:46

L'alzabandiera, il picchetto d'onore, lo schieramento delle autorità civili, militari, religiose, i sindaci con la fascia tricolore orgogliosamente sul petto e i cittadini che sono tornati a riempire, seppur con il giusto distanziamento e le mascherine ben calcate sul vivo, piazza Cermenati.

Così, nella mattinata di oggi, mercoledì 2 giugno, sono iniziate a Lecco le celebrazioni della Festa della Repubblica.

Lecco celebra la Festa della Repubblica come punto di ripartenza

Il 2 giugno di 75 anni fa gli italiani furono chiamati a esprimersi attraverso il Referendum che ha dato vita alla nostra Repubblica. Una "nascita" che oggi viene celebrata, in un certo senso, anche come una "rinascita" del Paese, duramente colpito dalla pandemia del Covid.

E proprio di ripartenza ha parlato il sindaco di Lecco Mauro Gattinoni questa mattina. "Siamo pronti ad una nuova epoca sia dal punto di vista economico che da quello sociale e nessuno deve essere lasciato indietro".

E nessuno è stato lasciato indietro dai sindaci che in questo anno e mezzo di crisi creata dal Coronavirus hanno lavorato strenuamente per tentare di rispondere ai bisogni dei cittadini.

Proprio per loro il presidente della Provincia Claudio Usuelli ha chiesto oggi un doveroso applauso da parte dei lecchesi presenti in piazza.

Sono stati i giovani (già protagonisti ieri sera della cerimonia della consegna delle Costituzioni ai diciottenni e delle le cittadinanze civiche ai bimbi stranieri nati in Italia) al centro dell'intervento del Prefetto Castrese de Rosa che ha ricordato quanto le giovani generazioni abbiano pagato, in termini di socialità e non solo, le conseguenze del virus.

"Il disagio giovanile è una realtà che va affrontata non solo con gli interventi delle forze dell'ordine, ma attraverso il lavoro di squadra delle istituzioni tutte".

Mario Stojanovic