la denuncia

Lecco, ambulanze bloccate dal traffico: nuovo caso sul Lungolago VIDEO. Il Comune: “Viabilità temporaneamente ridotta, priorità alla sicurezza”

Il Comune: "È importante precisare che al termine del cantiere la carreggiata tornerà ad avere una corsia larga 5 metri, una dimensione ampiamente conforme al Codice della Strada e pienamente idonea a garantire sia un migliore scorrimento del traffico sia il passaggio dei mezzi di emergenza"

Lecco, ambulanze bloccate dal traffico: nuovo caso sul Lungolago VIDEO. Il Comune: “Viabilità temporaneamente ridotta, priorità alla sicurezza”

Lecco, ambulanze bloccate dal traffico: nuovo caso sul Lungolago denunciato da Carlo Piazza, candidato sindaco per la città di Lecco e Cinzia Bettega, capogruppo Lega Lombarda Città di Lecco, Il caso è stato sollevato anche dal consigliere di Fratelli d’Italia Simone Brigatti ieri, lunedì 26 gennaio 2026, durante il Consiglio Comunale.

Lecco, ambulanze bloccate dal traffico: nuovo caso sul Lungolago VIDEO

Dopo il grave episodio del 15 gennaio in viale della Costituzione, ieri sera alle 18:30 si è registrato un nuovo caso in via Lungo Lario Isonzo: un’ambulanza, con sirene accese, è rimasta bloccata nel traffico e non è riuscita a intervenire tempestivamente.
Il motivo è sempre lo stesso: i lavori per la nuova pista ciclabile hanno eliminato una corsia, riducendo lo spazio di manovra e creando ingorghi continui.

Non stiamo parlando di disagi per gli automobilisti, ma di mezzi di soccorso che non riescono a passare. Quando un’ambulanza resta ferma nel traffico, ogni secondo perso può fare la differenza tra la vita e la morte. Le immagini parlano chiaro.

Questi non sono episodi isolati. Sono la conseguenza diretta di scelte sbagliate sulla viabilità, fatte senza una reale valutazione dell’impatto sulla sicurezza. In strade già congestionate, togliere corsie senza garantire corridoi di emergenza significa mettere a rischio i cittadini.

La domanda all’amministrazione comunale è semplice e urgente:
chi si assume la responsabilità di queste situazioni? Le rassicurazioni date in consiglio comunale dall’Assessore Sacchi in Consiglio comunale sono state smentite e smontate dalle realtà.

Le piste ciclabili e la mobilità sostenibile sono obiettivi importanti, se fatte seriamente ma non possono andare contro la sicurezza pubblica. Prima di interventi definitivi servivano sperimentazioni, soluzioni provvisorie e soprattutto ascolto di chi ogni giorno vive e lavora in città.

La sicurezza dei lecchesi deve venire prima di tutto.
Prima dei cantieri, prima delle scadenze e soprattutto prima della campagna elettorale.

Carlo Piazza
Candidato sindaco per la città di Lecco

Cinzia Bettega
Capogruppo Lega Lombarda Città di Lecco

La replica del Comune

A stretto giro è giunta la replica del Comune che pubblichiamo integralmente

In merito alle immagini circolate in queste ore riguardanti il transito dei mezzi di soccorso in zona lungolario Isonzo, l’Amministrazione comunale ritiene doveroso fornire alcuni chiarimenti.
La situazione evidenziata è legata a un cantiere temporaneo attualmente in corso, che comporta un restringimento della carreggiata. Si tratta di una fase transitoria di lavori programmati e necessari, seguita con attenzione dagli uffici comunali e condivisa con i soggetti competenti.


È importante precisare che al termine del cantiere la carreggiata tornerà ad avere una corsia larga 5 metri, una dimensione ampiamente conforme al Codice della Strada e pienamente idonea a garantire sia un migliore scorrimento del traffico sia il passaggio dei mezzi di emergenza.
Nel tratto fino alla curva della Canottieri, dove è in corso la realizzazione della pista ciclabile, questa corsia sarà effettivamente unica mentre, dalla curva della Canottieri in poi, le corsie torneranno a essere due, permettendo lo smistamento del traffico in rotatoria tra chi svolta a destra in direzione ponte Kennedy e chi prosegue verso viale Costituzione, riducendo così le criticità.
L’Amministrazione è consapevole dei disagi che una fase di cantiere può comportare e ribadisce che la sicurezza, in particolare quella legata ai mezzi di emergenza, resta una priorità assoluta.
Le condizioni di viabilità vengono monitorate costantemente e i lavori, organizzati per limitare il più possibile l’impatto, una volta terminati restituiranno una situazione di piena sicurezza.