Lecco

Le infrastrutture al centro del Tavolo per la competitività e lo sviluppo della provincia di Lecco

Il confronto ha confermato la posizione strategica dell’Area Lariana, anello di congiunzione della via olimpica tra Milano e la Valtellina.

Le infrastrutture al centro del Tavolo per la competitività e lo sviluppo della provincia di Lecco
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Si è riunito oggi, lunedì 26 febbraio 2024, nella sede della Camera di Commercio, il Tavolo per la competitività e lo sviluppo della provincia di Lecco. Le infrastrutture  questo il principale  tema affrontato  a partire dall' adeguamento e messa in sicurezza del tunnel della SS 36, la  realizzazione della terza corsia del Ponte Manzoni tra Pescate e Lecco (ricordiamo che è prevista per il primo marzo la posa della prima pietra), il  completamento della SR 639 – Nuova Lecco-Bergamo (lotto 3 “Lavello”), l'adeguamento dell’infrastruttura SS 36 (tratto Monza - Civate) e il prolungamento della Tangenziale EST in provincia di Lecco. Non da ultimo l' ammodernamento e l'elettrificazione  elettrificazione della linea ferroviaria Como – Lecco.

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Non solo ma si è parlato anche di progetti strategici per il territorio come HUB logistico a Lecco e l' aggiornamento Accordo di Programma Campus Politecnico. Il tutto con un occhio alle  Olimpiadi Invernali Milano Cortina.

“Con soddisfazione abbiamo accolto le richieste di convocazione del tavolo ed apprezzato l'ampia e qualificata partecipazione alla seduta odierna, segno del riconoscimento del ruolo del tavolo, quale luogo di condivisione per la definizione dei percorsi di sviluppo del sistema lariano. - spiega Marco Galimberti, Presidente della Camera di Commercio Como-Lecco - L'impegno di collaborazione e condivisione che abbiamo assunto fin dall'inizio del nostro mandato ha dato i suoi frutti in particolare sul fronte del turismo, con gli importanti risultati sotto gli occhi di tutti. Non posso che auspicare che la nuova Giunta camerale dia continuità al percorso avviato".

Presenti l’assessore regionale Sertori e gli altri rappresentanti politici regionali del territorio, il Sindaco di Lecco e il Vicepresidente della Provincia, i vertici delle associazioni datoriali e sindacali del territorio. Hanno partecipato in video-collegamento anche il dr. Vizza di RFI - Rete Ferroviara Italiana e l’ing.Luongo di ANAS.

“L'incontro di oggi ha consentito di condividere importanti aggiornamenti sugli interventi infrastrutturali per il territorio in vista delle olimpiadi e degli altri importanti eventi sportivi che ospiteranno nei prossimi anni. - commenta Lorenzo Riva, Coordinatore del Tavolo per la competitività - Abbiamo raccolto numerosi spunti utili a rafforzare la comune visione lariana e dare continuità all'approccio di area vasta, consolidando la collaborazione con la camera di commercio di Sondrio”.

Il confronto ha confermato la posizione strategica dell’Area Lariana, anello di congiunzione della via olimpica tra Milano e la Valtellina.“Le Olimpiadi 2026 rappresentano un’occasione che non possiamo perdere: dobbiamo lavorare in rete per cogliere appieno la straordinaria opportunità di visibilità internazionale per i nostri territori.– conclude l’Assessore regionale Massimo Sertori - Grazie alle risorse messe a disposizione e all'accelerazione consentita dai “Giochi” potremo anche portare a compimento quelle opere che attendiamo da tempo. C’è da lavorare con spirito olimpico contaminando le Comunità. Siamo di fronte a un’occasione irripetibile in cui il ruolo dei privati è centrale per raccogliere fino in fondo la sfida".

“Cogliamo con favore l’appello dell’Assessore regionale Massimo Sertori per unire i brand del Lago di Como e della Valtellina e Valchiavenna, sfruttando il cappello istituzionale delle Olimpiadi, un’occasione storica per unire e intercettare la vetrina olimpica. Proprio per questo attiveremo un tavolo comune operativo con le due Province di Como e Sondrio per farci promotori di questo fondamentale lavoro di squadra che, ne siamo certi, porterà benefici a tutti i territori interessati” hanno commentato la Presidente della Provincia di Lecco Alessandra Hofmann e il Vicepresidente Mattia Micheli.

 

«Ho richiesto la convocazione del Tavolo della Competitività e lo Sviluppo per la Provincia di Lecco al coordinatore Lorenzo Riva, ed ho voluto aprire sin da subito un ragionamento sulla competitività, che non deve assolutamente essere a due velocità tra Como e Lecco. Sono seriamente preoccupato e riporto anche la preoccupazione di molte persone con le quali mi sono confrontato negli scorsi giorni, nel vedere un “sistema Lecco” in forte sofferenza. L’alleanza con Como deve essere bidirezionale e biunivoca. Un esempio concreto e gravissimo, del quale purtroppo siamo venuti a conoscenza quando ormai il latte era stato versato, è quello riguardante la Motorizzazione Civile. Se non siamo capaci di difendere nemmeno la presenza della Motorizzazione e dei suoi sportelli a Lecco, come faremo a difenderci quando cercheranno di portare via altri servizi, magari più importanti? Stessa cosa vale per il tema della regionalizzazione della navigazione del Lario. Mi chiedo perché non se ne parli più, visto che mi pareva che su questo punto fossimo tutti d’accordo e perché non si affronti il problema come peraltro già avvenuto ad esempio sul lago d’Iseo. Questo Tavolo per la competitività deve essere un punto di incontro, a garanzia del fatto che insieme siamo più forti. Ma se stare con Como significa perdere attrattività, potenzialità ed identità, allora diventa necessario fare un’analisi della situazione e magari anche riflessioni sull’opportunità di continuare assieme questo percorso -  Ha commentato il Consigliere Regionale Giacomo Zamperini - Ho chiesto di affrontare il tema olimpico perché non esiste solamente il tema delle infrastrutture, questa è un’occasione straordinaria che ci impone di farci trovare pronti e preparati per accogliere la “via olimpica” da tutti i punti di vista. A Lecco, ad esempio, serve che si prendano decisioni tempestive in merito ad un’infrastruttura portuale, che attualmente manca e che ci permetterebbe di mettere in atto quello che stiamo chiedendo, ovvero corse aggiuntive ed aliscafi più veloci che possano essere una soluzione per incrementare l’intermobilità, fatta anche di esperienze godibili che prevedono il treno, il battello ed anche su due ruote".

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