racconti e filastrocche

“Le avventure nel bosco”: il nuovo libro della garlatese Ilaria Brambilla è dedicato ai più piccoli

Una raccolta di racconti e filastrocche sui temi dell'amicizia, dell'altruismo e dell'accettazione della diversità

“Le avventure nel bosco”: il nuovo libro della garlatese Ilaria Brambilla è dedicato ai più piccoli
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E’ ancora fresco di stampa il quarto libro scritto dalla garlatese Ilaria Brambilla, dal titolo “Le avventure nel bosco”, una raccolta di racconti e filastrocche sui temi dell’amicizia, dell’altruismo e dell’accettazione della diversità. Scrittrice molto conosciuta in paese, ha sempre collaborato come volontaria in ambito parrocchiale, in particolare con i bambini. Per 30 anni Brambilla ha insegnato nella scuola primaria e ora aiuta bambini e ragazzini a fare i compiti e studiare. Questo è il suo primo libro dedicato ai bambini.

“Le avventure nel bosco”: il nuovo libro della garlatese Ilaria Brambilla è dedicato ai più piccoli

“Il libro è rivolto ai bambini dai 5 ai 10 anni, soprattutto delle prime 3 classi della scuola primaria – spiega Brambilla – È composto da racconti e filastrocche dove i protagonisti sono gli animali del bosco. I temi trattati sono quelli dell’amicizia, dell’altruismo e dell’accettazione della diversità. I racconti hanno momenti divertenti e spassosi e altri più meditativi, per trattare in maniera leggera ma non superficiale i temi suddetti”.

Non solo parole, ma anche immagini: “In questo volume ho inserito circa 60 illustrazioni in bianco e nero, disegnate da me, come la copertina, per rendere il libro più accattivante – sottolinea la garlatese – È un testo che invita i bambini a riflettere su valori importanti e veicola quindi messaggi positivi, di amore e amicizia, in un mondo che invece è sempre più pervaso dalla violenza e dall’egoismo”.

Infine, Brambilla ricorda l’importanza della lettura, fin dalla tenera età: “Leggere un libro permette ai nostri bambini di crearsi uno spazio personale per coltivare la fantasia e i sogni, staccandosi per un po’ di tempo dal cellulare, dal computer e dalla televisione”.

Mario Stojanovic