l'importante progetto

La solidarietà viaggia in auto da Mandello alla Mauritania

L'auto a gasolio che in Italia non ha più futuro viene portata in Mauritania per un progetto di solidarietà

La solidarietà viaggia in auto da Mandello alla Mauritania

Il 4 marzo 2026 viene ufficializzato l’inserimento dell’associazione HABIBI ETS nel registro degli Enti del Terzo Settore. E’ una data importante: il sogno di aiutare i bambini e la comunità di Maaden El-Irvane di Erica Torri, cittadina mandellese, e di un gruppo di amici; concretizzato, lo scorso anno, nella costruzione di un locale scuola, diventa necessità di dare continuità a questa esperienza di volontariato.

La solidarietà corre da Mandello alla Mauritania

L’associazione avvia la sua attività trainata da tantissime idee e voglia di crescere, forte della convinzione che la solidarietà possa essere davvero “a portata di mano”. Il riferimento in loco, sempre Dahi Khorou, che si è rilevato, fin da subito, un prezioso ed insostituibile collaboratore per la realizzazione dei progetti a Maaden.

L’associazione riparte dall’esperienza dell’anno precedente e decide, come primo progetto, la realizzazione di un secondo locale scuola nella periferia estrema di Maaden, in un territorio desolato, dove la vita di adulti e bambini è davvero molto difficile. L’obiettivo è 15000 Euro per il locale scuola, il bagno e la cisterna d’acqua; l’associazione in 4 mesi e mezzo riesce a raccogliere poco meno di 10000 Euro. La strada per arrivare all’obiettivo è ancora lunga …. oggi, purtroppo, la solidarietà non sempre viene capita e l’individualismo e l’interesse personale spesso prevalgono.

Erica ha un’idea: la sua auto a gasolio non ha più un futuro in Italia, ne parla casualmente con Dahi il quale Le propone di portarla in Mauritania, dove l’auto potrebbe avere una vita molto più longeva e utile. L’equazione sembra avere una facile soluzione: portare l’auto in Mauritania, lì sicuramente ci sarà chi ne saprà fare davvero buon uso e il suo valore sarà devoluto a favore del progetto del Nuovo Locale Scuola.

Il viaggio in auto verso la Mauritania

L’intuizione di Erica ha anche altri risvolti: il viaggio in macchina consentirebbe di portare ai bimbi e alla popolazione di Maaden giochi e vestiti raccolti grazie ad amici generosi e consentirebbe inoltre di verificare l’avanzamento lavori del locale scuola. Erica propone al Consiglio Direttivo la sua idea, che non impiega molto a far diventare programma reale dell’associazione il viaggio in Mauritania della Volvo. Chiara Giambagli, socio fondatore, come Erica, dell’Associazione e sua amica da una vita, decide di condividere questa esperienza: il periodo scelto, per motivi di lavoro, è la seconda metà di luglio.

Il 17 luglio, con la Volvo carica di giochi e vestiti da portare a Maaden, Erica e Chiara partono da Mandello del Lario. E ’l’inizio di un viaggio lungo 5700 km, che attraversa l’Italia, la Francia, la Spagna, il Marocco e il Sahara Occidentale. 5700 km e 15 giorni di chiacchiere, di prospettive e attese. Alla frontiera mauritana Dahi è pronto ad accoglierle e inizia la parte più dura: gli ultimi 700 km saranno nel deserto in jeep, le temperature saliranno fino a 48°, la sera il letto sarà caldissimo, ma, dopotutto, si va dove porta il cuore.

L’arrivo il 29 luglio

Finalmente il 29 luglio la jeep entra in Maaden. La prima tappa il primo locale scuola. Ad aspettare Erica, Chiara e Dahi, ci sono i bimbi e la maestra. L’emozione è fortissima di fronte alla gioia di bambini che guardano impazienti la montagna di macchinine e giochi, consapevoli di dover aspettare “di finire di sentir parlare i grandi”. Il tempo di osservare “tante manine felici” ed è già il momento di raggiungere il luogo dove è in costruzione il secondo locale scuola, anche se il cuore rimarrebbe ore ed ore a vedere quei bimbi giocare.

Pochi minuti di jeep fino al nuovo locale scuola: lì ad aspettarci in una umile casetta la signora che aveva comunicato la necessità di un ulteriore locale per i bimbi di quella zona periferica. Il tempo di varcare la soglia e di sedersi per scambiare due parole di cordialità e inizia una processione silenziosa di bimbi, donne, giovani, uomini, anziani, tutti con gli occhi pieni di gratitudine. In un attimo, Erica e Chiara diventano l’evento della giornata: un intero villaggio è stipato dentro una casetta….ma ora è il momento dei bimbi, che aspettano con ansia di curiosare nei giochi che vengono posizionati davanti a loro. Sono tanti i pensieri e le emozioni, ma un’unica vera certezza: non c’è come donare felicità e gioia agli altri per sentirsi davvero vivi.

La missione di HABIBI ETS è compiuta, si torna a casa, non prima di aver curiosato nel rustico della nuova scuola. Un GRAZIE doveroso dal profondo del cuore a tutte le persone che hanno creduto in HABIBI ETS, contribuendo ai suoi progetti……l’aiuto di tutti è ancora necessario… mancano circa 3500 Euro per completare il progetto: “insieme possiamo fare tutto’”.

Per conoscere la realtà di HABIBI ETS Instagram @habibi.associazione Facebook Habibi Mauritania.
Per sostenere HABIBI ETS visita il sito
https://www.habibi-ets.com