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“La sedia del sadico”: Chiara Alessi ha presentato il suo libro a Palazzo delle Paure

Come oggetti, strumenti e progettazione influenzano concretamente la vita quotidiana e la società contemporanea?

“La sedia del sadico”: Chiara Alessi ha presentato il suo libro a Palazzo delle Paure

Partecipazione numerosa mercoledì sera a Lecco nella sala conferenze di Palazzo delle Paure per il secondo appuntamento della terza edizione di “Design Talk”, il ciclo di incontri dedicato al mondo del design promosso da E507 Studio e curato dal giornalista e pedagogista Prashanth Cattaneo.

“La sedia del sadico”: Chiara Alessi ha presentato il suo libro a Palazzo delle Paure

Protagonista della serata è stata Chiara Alessi, tra le voci più autorevoli nel campo della cultura materiale e del design di genere, che ha presentato al pubblico lecchese il suo nuovo libro “La sedia del sadico. Il design sul corpo delle donne”, pubblicato da Laterza.

L’incontro si è inserito nel percorso tematico scelto per questa nuova edizione di Design Talk, intitolata “design ora”, pensata per interrogarsi sul modo in cui oggetti, strumenti e progettazione influenzino concretamente la vita quotidiana e la società contemporanea.

Nel corso del dialogo con Prashanth Cattaneo, Chiara Alessi ha affrontato il rapporto tra design e disparità di genere, partendo da una riflessione centrale del libro: molti oggetti e spazi utilizzati quotidianamente sono stati storicamente progettati prendendo come riferimento un modello standard maschile, spesso senza considerare le esigenze specifiche del corpo femminile.

Da qui il ragionamento sviluppato durante la serata sul fatto che il design non sia mai neutrale e che anche un oggetto possa trasformarsi in uno strumento di esclusione o discriminazione. Un tema affrontato attraverso esempi concreti legati alla progettazione di sedute, strumenti medici, dispositivi sanitari e oggetti pensati per la salute e il benessere delle donne.

La saggista ha ripercorso anche l’evoluzione del design industriale del Novecento, evidenziando come per lungo tempo la progettazione abbia seguito standard legati a una visione prevalentemente maschile della società e del lavoro. Nel libro e nell’incontro lecchese, Chiara Alessi propone invece una lettura critica che punta a ripensare il design in chiave più inclusiva e consapevole.

Particolare attenzione è stata dedicata anche al linguaggio degli oggetti e alla capacità del design di influenzare abitudini, comportamenti e percezioni culturali. Attraverso il racconto di casi concreti e situazioni quotidiane, l’autrice ha mostrato come anche elementi apparentemente banali possano riflettere modelli culturali radicati e contribuire, inconsapevolmente, a creare differenze e disuguaglianze.

Nel corso della serata si è parlato anche del rapporto tra funzionalità ed esperienza quotidiana, con una riflessione su quanto la progettazione possa incidere sulla qualità della vita delle persone. Chiara Alessi ha evidenziato come il design possa diventare uno strumento capace non solo di semplificare, ma anche di includere o escludere, a seconda delle scelte progettuali compiute.

Uno dei passaggi che ha maggiormente stimolato il confronto con il pubblico riguarda proprio il concetto di errore progettuale: se un oggetto non funziona per tutti, il problema non è di chi lo utilizza, ma di come quell’oggetto è stato pensato e costruito. Un messaggio che ha attraversato l’intera serata e che ha aperto una riflessione più ampia sul ruolo sociale del design contemporaneo.

L’incontro ha confermato anche la volontà di Design Talk di affrontare temi culturali attuali attraverso linguaggi accessibili e trasversali, capaci di coinvolgere non solo addetti ai lavori ma anche cittadini e giovani interessati alle trasformazioni della società contemporanea. Il pubblico presente ha seguito con attenzione l’intervento, partecipando attivamente anche al dibattito conclusivo con domande e considerazioni sui temi affrontati.

La serata ha suscitato interesse e partecipazione, con numerosi interventi e domande dal pubblico nella parte finale dell’incontro. Per l’occasione erano disponibili anche copie del volume grazie alla collaborazione con La Libreria Volante.

Il ciclo “Design Talk” proseguirà nei prossimi mesi con nuovi appuntamenti dedicati ai temi del progetto, della cultura visiva e delle trasformazioni sociali contemporanee.

                                                                                           Credit foto: Pigazzi