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Lecco

La nuova sanità lombarda, Monti: " Più vicini ai cittadini"

Il presidente della Commissione permanente Sanità e politiche sociali di Regione Lombardia ospite di Libertà Protaginista

Attualità Lecco e dintorni, 08 Aprile 2022 ore 20:23

Quale futuro per la sanità regionale dopo la riforma del 2021: questo il titolo del convegno promosso nel tardo pomeriggio di oggi, venerdì 9 aprile 2022 da Libertà Protagonista, associazione culturale attiva nel Lecchese nata con lo scopo di creare interesse e di approfondire temi culturali, sociali e politici con un particolare focus alla realtà storica attuale e locale. Ospite del sodalizio  Emanuele Monti, presidente della Commissione permanente Sanità e politiche sociali di Regione Lombardia che, all’Nh Hotel di Lecco,  ha illustrato il nuovo volto della sanità lombarda alla luce della legge di riforma approvata in Consiglio regionale a dicembre del 2021. A fare gli onori di casa il consigliere regionale lecchese Mauro Piazza e il presidente di Libertà Protagonista Pietro Galli.

La nuova sanità lombarda, Monti: " Più vicini ai cittadini"

Lombardia è la prima Regione in Italia che mette a punto una legge di revisione sanitaria dopo il Covid e che stanzia le risorse del Pnrr. "Quindi il primo tema è proprio l’attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza e il secondo è raddoppiare i fondi che arriveranno dal Governo per poter realizzare un cronoprogramma di attività sul quale siamo già partiti - ha spiegato Monti -  La marcia ha preso il via su quest’anno, iscrivendo in legge un calendario preciso, definito in tre anni".

Case e ospedali di Comunità, cure intermedie e riabilitazione

Fulcro della Riforma è la medicina territoriale. I  distretti sono la prima grande innovazione. "Il territorio è stato diviso in un numero maggiore di zone. Oggi in Lombardia ci sono 27 distretti, cioè un numero pari alle Aziende socio sanitarie territoriali, e con questa legge diventano quasi 90, triplicandone il numero. Il territorio verrà quindi governato in zone tre volte maggiori".  In tutto ciò la "rivoluzione" delle Case e degli Ospedali di Comunità.

"La Casa di comunità al suo interno presenta dei servizi, che già esistono e che vengono messi in comunicazione tra loro. Parlo per esempio dei medici di Medicina generale e delle cooperative che vengono messe in rete e in gruppo, servizi amministrativi, ambulatori specialistici... E ne vengono aggiunti di nuovi, a partire dall’infermiere di famiglia che permetterà di avere un’apertura di queste Case di comunità anche per 12 ore o più, magari anche il sabato e la domenica. Quindi una accessibilità migliorata, con servizi che permettano al cittadino di non doversi per forza recare all’ospedale o al Pronto soccorso anche per la piccola medicazione".

Grazie agli  Gli Ospedali di Comunità vengono poi aggiunti oltre 2.000 posti letto in Lombardia, di cure intermedie e riabilitazione. "La sanità lombarda è quella che ti cura meglio in tutta Italia, dati alla mano, però è bene anche dire che dopo essere stato curati in ospedale è necessaria una riabilitazione. Veniamo da 10 anni di tagli, perpetrati anche da chi oggi sventola la bandiera della sanità come bandiera politica. I posti letto in Lombardia sono stati tagliati con decreti legge e ora verranno implementati per una presa in carico il più vicino possibile a casa".

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