Turismo sostenibile tra lago e montagna: presentato nella mattinata di oggi, venerdì 22 maggio, a Cascina don Guanella (Valmadrera), il progetto “Itinerari di inclusione”, cofinanziato dall’Unione Europea, dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale, dallo Stato italiano, dal Fondo di Rotazione, dalla Confederazione Elvetica e dai Cantoni nell’ambito del programma di cooperazione Interreg Italia-Svizzera.
Il progetto, che prevede un cofinanziamento proprio di 306.900 euro e un contributo pubblico di 523.700 euro, vede in prima linea Cascina don Guanella come capofila italiano del progetto e Fondazione don Guanella – Riva S. Vitale come capofila svizzero, uniti ai seguenti partner: cooperativa Solidarietà con Cascina Selvetto (rifugio nel Parco Monte Barro che offre opportunità lavorative a persone con disabilità attraverso l’agricoltura sociale), associazione Save The Lake (che promuove la sensibilizzazione sul tema della tutela dell’ambiente), Bike It Bellagio (realtà di riferimento per la mobilità ciclistica e la fruizione attiva del territorio), Circolo Velico Tivano (associazione sportiva dilettantistica con sede a Valmadrera), North N Line Asd (realtà volta alla valorizzazione del patrimonio turistico e sportivo lecchese con particolare attenzione al mondo della mountain bike), Fondazione Sant’Angelo Loverciano (opera educativa e formativa per giovani con bisogni speciali) e MB Digital Innovation (questi ultimi due sono i partner svizzeri).
“Itinerari di inclusione”: presentato a Cascina don Guanella il progetto Interreg Italia-Svizzera
Ad introdurre e moderare l’incontro Alberto Cova, campione olimpico, mondiale ed europeo, amico e sostenitore di Cascina don Guanella.

Prima di entrare nel vivo dell’incontro, don Agostino Frasson, fondatore e presidente di Cascina don Guanella, ha dato il benvenuto ai numerosi presenti, con un intervento che si è snodato intorno a due parole chiave: “provvidenza” e “perseveranza”. “Gli avvenimenti che capitano qui sono l’espressione del fatto che, come diceva don Guanella, ‘è Dio che fa’. Penso che questo progetto sia un’altra testimonianza che noi perseveriamo, nonostante in questi ormai 11 anni di cammino non siano mancati momenti di stanchezza e demotivazione. Questo nuovo progetto sostiene inoltre la realizzazione dell’Agribike, che renderà Cascina don Guanella ancora più attrattiva e inclusiva”. Il progetto prevede infatti la ristrutturazione dell’antica cascina per destinarla ad un nuovo servizio di accoglienza agrituristica, dedicata in particolare al turismo su due ruote.

Don Agostino ha poi ricordato Alex Zanardi, il campione paralimpico recentemente scomparso, grande amico e sostenitore della Cascina, alle cui esequie ha presenziato: “Se questo luogo esiste è grazie a lui, che ci ha insegnato che nulla è impossibile e che non ci si deve mai arrendere”.
Ha preso quindi la parola Antonio Rusconi, presente sia in rappresentanza dell’Amministrazione comunale di Valmadrera, in qualità di assessore, sia come presidente della Comunità Montana Lario Orientale Valle San Martino, che ha sottolineato come – in questo momento di guerra – Cascina don Guanella rappresenti “la testimonianza che l’inclusione si può fare, ma anche che si possano costruire comunità così, dove non si chiede il passaporto della lingua, della religione, dell’etnia… Anche se le difficoltà ci sono, dobbiamo credere che sia possibile costruire un futuro di pace nelle nostre comunità”.

Si è entrati quindi nel vivo dei lavori, con la presentazione del progetto, preceduta da un’inquadratura generale sulla natura dei progetti Interreg Italia-Svizzera, illustrata da Sandro Canuti, project officer per la Svizzera, Fiorenza Ratti per il Canton Ticino e Marco Borroni per Regione Lombardia, collegati da remoto, e da Silvia Lista, project officer per l’Italia.

Il progetto coinvolge Lombardia, Piemonte, regione autonoma della Val D’Aosta e provincia autonoma di Bolzano e tre cantoni svizzeri: Ticino, Vallese e Grigioni.
L’obiettivo del progetto è rafforzare il ruolo della cultura e del turismo sostenibile nello sviluppo economico, nell’inclusione e nel sociale: un modello innovativo – che punti alla replicabilità e durabilità delle soluzioni proposte – volto alla costruzione di un’identità turistica transfrontaliera che prevede la cooperazione tra nove partner, con competenze professionali e tecniche complementari in ambito sociale, turistico, sportivo, istituzionale e tecnologico.
E’ toccato quindi a Bruno Corti, responsabile per Cascina don Guanella, entrare nel vivo del progetto: “Abbiamo affrontato tanti bandi in questi anni, ma questo progetto per noi è stato una novità: prevedeva infatti una partnership complessa, che richiedeva competenza e una visione manageriale importante. Ora però siamo pronti per partire”.

Il progetto
Il progetto “Itinerari di inclusione” si inserisce nel percorso di transizione sostenibile intrapreso dai territori dei Laghi e del Ticino, con particolare riferimento alle filiere turistica, sportiva e culturale. Attraverso un approccio integrato e innovativo, l’iniziativa mira a generare forti sinergie tra attori locali eterogenei, valorizzando competenze e risorse in chiave di sostenibilità ambientale, economica e sociale.

Gli obiettivi
Il progetto punta allo sviluppo turistico, educativo, sociale e identitario/promozionale. L’obiettivo specifico prevede l’avvio di tre strutture ricettive inclusive: l’Agribike a Valmadrera, una nuova area ristorativa sociale a Cascina Selvetto (Monte Barro), per quanto riguarda l’Italia, In-Chiostro B&B a Riva San Vitale e Villa Tusconi a Loverciano per quanto riguarda la Svizzera. L’azione prevede quindi l’organizzazione di eventi culturali, sportivi e ludici e l’implementazione dell’offerta turistica nella direzione di una maggiore attrattività e inclusività.
“Itinerari sostenibili” prevede inoltre l’incremento di attività volte a valorizzare il territorio, come – per quanto riguarda Cascina don Guanella – le esperienze di fattoria didattica, ma anche esperienze sportive, ambientali e culturali.
Prevista altresì l’attivazione di 4 percorsi formativi e 15 percorsi di inserimento lavorativo per persone con fragilità nei settori dell’ospitalità, agricoltura, escursionismo e accoglienza turistica.
Infine, il progetto è volto a valorizzare l’offerta turistica sostenibile e inclusiva, rendendola più accessibile grazie ad una piattaforma web multicanale che favorisca una narrazione condivisa, rafforzando l’identità locale e transfrontaliera.