Serie B

Ionita trova il pertugio: 109 giorni dopo, il Lecco torna al successo

Un tiro di destro da tre punti per l'ex Verona: ecco la vittoria che mancava da Santo Stefano

Ionita trova il pertugio: 109 giorni dopo, il Lecco torna al successo
Pubblicato:
Aggiornato:

109 giorni dopo, il bluceleste torna a splendere. Una vittoria di misura, un "corto muso" tanto cercato quanto sofferto per le Aquile di Andrea Malgrati, ai danni di una Reggiana imbattuta in trasferta da più di tre mesi. Il gol partita porta la firma di Artur Ionita ed è frutto di uno schema attuato su calcio piazzato dal limite dell'area. Una conclusione non certo irreprensibile sul piano estetico ma decisiva per le sorti del match e destinata a valere tre punti; quelli che al Lecco mancavano dallo scorso 26 dicembre (2-1 contro il Sudtirol).

Melegoni fiuta l'aria, Melgrati c'è

Se la formazione iniziale del Picco di La Spezia prestava il fianco ad un ritorno alle origini, quella contrapposta alla Reggiana è a tutti gli effetti un “viaggio nel tempo”, e precisamente al girone d’andata; nuovamente indisponibile Lamanna per infortunio, la maglia da titolare torna sulle spalle di Riccardo Melgrati, primo nome di uno schieramento traducibile né più né meno nella formazione tipo d’autunno; unico cambio tra i giocatori di movimento rispetto alla trasferta ligure, Galli per lo squalificato Sersanti. Il primo squillo di giornata viene dai blucelesti; una tonante combinazione Buso-Novakovich propizia un tacco smarcante del centravanti per Caporale, che in piena area di rigore svirgola malamente spedendo a lato. Risponde a tono la Reggiana, con botta da fuori area di Melegoni, che transita non lontano dai pali di Melgrati. Il Lecco sul campo pare diligente e volitivo ma è sufficiente la consueta palla inattiva di marca avversaria per seminare il panico; uno scambio corto porta Melegoni al traversone, la retroguardia ribatte proprio laddove risulta appostato Pieragnolo, che impatta di sinistro mancando di poco lo specchio. Alimenta la pressione l’undici di Nesta, inducendo all’errore Lepore, che rinvia goffamente di testa in direzione Melegoni, la cui stoccata viene alzata in corner da Melgrati. Si esauriscono qui le scorribande reggiane di metà tempo; il primo caldo mantiene tenue la cadenza del match, la generale imprecisione bluceleste in fase di costruzione inchioda il parziale sullo 0-0, accompagnandolo fino all’intervallo.

Ionita trova il pertugio: Lecco avanti

Un episodio idoneo a far discutere rompe il torpore del Rigamonti – Ceppi; la ripresa è iniziata da una manciata di minuti, quando uno spiovente di Lepore dalla destra piove sulla testa di Novakovich, pronto ad impattare verso lo specchio ma spinto platealmente da Sampirisi in piena area; il direttore di gara Minelli non ravvisa alcuna irregolarità, il Var non ne cambia l’orientamento: tutto (sorprendentemente) regolare. Amaro in bocca per le Aquile ma il segnale è di quelli confortanti. Il Lecco in campo pare più determinato rispetto al proprio avversario, al netto di estemporanee amnesie; a cincischiare nei pressi della lunetta dell’area è Degli Innocenti, la Reggiana pare poterne approfittare ma la conclusione di Blanco si perde sopra la traversa. Unica fiammata, peraltro ispirata dal proprio avversario, della ripresa di una Reggiana abulica, destinata a capitolare sulla più ingannevole delle trame di gioco. Al quarto d’ora, il subentrato Frigerio conquista una promettente punizione dal limite dell’area; la posizione di centro-destra è fin troppo defilata per tentare la battuta a rete ma Checco Lepore e Artur Ionita pianificano il più astuto tra gli schemi; l’ex Verona e Cagliari si sgancia dal secondo palo e va incontro al pallone servitogli dal leccese, conclusione di piatto destro non irresistibile ma resa letale da una deviazione emiliana e palla in fondo al sacco. Blucelesti avanti nel punteggio, riscaldati nell’animo dalla fiammella riaccesasi sul Rigamonti – Ceppi.

Le Aquile fanno quadrato

Flebile, risulta la reazione avversaria. Le Aquile fanno quadrato attorno al margine di vantaggio e a nulla valgono le mosse di Nesta per imprimere la carica necessaria alla propria squadra. Tra i cambi effettuati dal tecnico ospite, spicca quello riguardante l’attaccante Pettinari, inserito per implementare il peso offensivo di una Reggiana ben poco pungente. È proprio il neo entrato a generare gli unici patemi della ripresa bluceleste, nell’esatto istante in cui in sforbiciata corregge il lungo spiovente di Melegoni dopo aver preso il tempo alla difesa locale ma senza inquadrare la porta. Il Lecco resiste fino al triplice fischio ed il Rigamonti – Ceppi tributa applausi ad una squadra ritrovata, quantomeno, sotto il profilo del carattere.

WhatsApp Image 2024-04-13 at 17.45.01
Foto 1 di 7
WhatsApp Image 2024-04-13 at 17.45.00 (1)
Foto 2 di 7
WhatsApp Image 2024-04-13 at 17.26.05
Foto 3 di 7
WhatsApp Image 2024-04-13 at 17.26.05 (4)
Foto 4 di 7
WhatsApp Image 2024-04-13 at 17.26.04 (1)
Foto 5 di 7
WhatsApp Image 2024-04-13 at 17.26.04
Foto 6 di 7
WhatsApp Image 2024-04-13 at 17.26.05 (1)
Foto 7 di 7

Il tabellino di Lecco - Reggiana

LECCO – REGGIANA 1-0

RETI: 15’ st Ionita (L)

LECCO (4-3-3): Melgrati; Lepore (32’ st Guglielmotti), Celjak, Bianconi, Caporale; Degli Innocenti (36’ st Lunetta), Galli (11’ st Frigerio), Ionita; Crociata, Novakovich (36’ st Inglese), Buso. A disp. Saracco, Smajlovic, Salcedo, Salomaa, Capradossi, Ierardi, Beretta, Lemmens. All. Malgrati.

REGGIANA (3-4-2-1): Satalino; Sampirisi, Rozzio, Marcandalli (19’ Szyminski); Fiamozzi (30’ st Pettinari), Cigarini (19’ st Reinhart), Bianco, Pieragnolo; Portanova (1’ st Blanco), Melegoni; Gondo (19’ st Okwonkwo). A disp. Sposito, Motta, Varela Djamanca, Libutti, Romagna, Antiste, Pajac. All. Nesta.

ARBITRO: Minelli di Varese.

AMMONITI: Marcandalli (R), Degli Innocenti (L), Cigarini (R), Bianco (R), Szyminski (R), Ionita (L).

Seguici sui nostri canali