A Calolziocorte ci ha pensato un privato: in arrivo un’area per i camper al Lavello. Non è un progetto del Comune, ma bensì l’iniziativa di un privato quella che ha infiammato il confronto in commissione Territorio. Nei giorni scorsi si è infatti discusso animatamente della proposta, da parte di un privato, di realizzare un’area di sosta per camper nella zona del Lavello, più precisamente nel parcheggio dell’omonimo ristorante, in via Archimede.
A Calolziocorte ci ha pensato un privato: in arrivo un’area per i camper al Lavello
Una proposta che ha suscitato dubbi e perplessità nel gruppo civico Cambia Calolzio, tanto da spingere il capogruppo Diego Colosimo a chiedere di discuterne in commissione: «Mi sono imbattuto in questa richiesta e, pur capendo che le norme lo permettono, vorrei rimanesse agli atti che l’impatto sarà pesante in quell’area. Lo sarà per diversi motivi tra cui, in primis, quello della convivenza tra chi in quella zona ci vive e i camperisti di passaggio».
Secondo Cambia Calolzio, a livello amministrativo il procedimento sarebbe legittimo dal punto di vista burocratico ma «la possibilità che in futuro possano ricadere sull’Amministrazione esposti, denunce e il peso di conflitti tra residenti» sarebbe tutt’altro che trascurabile e, per questo motivo, il Comune attraverso gli stumenti urbanistici dovrebbe «occuparsi di tutto ciò, per evitare problemi di convivenza e pressioni sugli uffici, in termini di mole di lavoro».
A scoccare quella che a tutti gli effetti è sembrata una «frecciatina», è stata poi la consigliera di minoranza Sonia Mazzoleni che ha fatto notare come «è curioso che, dopo tante richieste dell’opposizione per un’area camper in città, ora ci abbia pensato un privato e non il Comune”. L’esempio virtuoso di Olginate rimane li, dall’altra parte del fiume ma in città, nessuno sembra aver imparato la lezione