Nella mattinata di ieri, sabato 3 ottobre 2026, sul Lungolario Isonzo, davanti al Monumento dedicato ai Caduti, si è tenuto il Raduno Regionale dell’ANFCDG (Associazione Nazionale Famiglie Caduti e Dispersi in Guerra), promosso dal Comitato Provinciale di Lecco, guidato da Alessandra Anghileri.
In 500 al Raduno Regionale dell’ANFCDG: “Tenere viva la memoria per trasmetterla alle nuove generazioni”
“La commemorazione è stata promossa non solo per ricordare coloro che sono caduti e dispersi in tutte le guerre e nelle missioni di pace, ma anche per ricordare il sacrificio delle famiglie, per le quali tante volte la guerra non finisce mai davvero, avendo perso i propri cari o non sapendo nemmeno dove si trovino, e dovendo così continuare a vivere senza i propri padri, fratelli o figli – spiega Anghileri – L’attualità inoltre non ci permette di sorridere o di dimenticare perché purtroppo, anche se noi come associazione siamo nati nel lontano 1917, dopo quasi 110 anni siamo ancora qui per servire e aiutare di fronte a questi grandi problemi dell’umanità, perché le guerre purtroppo non diminuiscono, ma aumentano”.

La commemorazione ha registrato una grande partecipazione, con circa 500 presenze, comprese autorità civili e militari. La cerimonia è stata accompagnata dalle note della Fanfara Bersaglieri “Guglielmo Colombo” di Lecco e vi hanno preso parte tutti i comitati provinciali della Lombardia, oltre agli studenti dell’Istituto Bertacchi di Lecco, che hanno vinto un premio per aver realizzato un documentario in relazione alle cerimonie del IV Novembre, iniziativa proposta dall’ANFCDG nazionale.
Presente alla commemorazione anche Filippo Di Lelio, in rappresentanza delle Associazioni Combattentistiche e d’Arma: “Oggi ci riuniamo per ricordare coloro che hanno sacrificato la propria vita e, insieme a loro, le famiglie che per tanti anni hanno atteso, spesso senza avere notizie, il ritorno dei propri cari. La deposizione della corona d’alloro al Monumento ai Caduti rappresenta un gesto semplice, ma dal profondo significato: ricordare significa mantenere viva la memoria e trasmetterla alle nuove generazioni”.
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