È stata la musica a fare da filo conduttore a un pomeriggio speciale alla RSA Villa Serena di Galbiate. Ieri, domenica 20 settembre 2026, in occasione della Giornata mondiale dell’Alzheimer, gli ospiti dei tre nuclei Alzheimer della struttura hanno vissuto un momento di festa insieme ai loro caregiver, grazie a un concerto pensato proprio per loro.
A promuovere l’iniziativa sono state la direttrice Sonia Salvi e tutta l’équipe della RSA, con la convinzione che la musica possa regalare benessere e arrivare là dove, a volte, le parole non riescono più ad arrivare.
L’invito a suonare è stato rivolto all’Associazione Stoppani In Musica, attiva sul territorio di Lecco e provincia da quasi trent’anni e da sempre impegnata anche nel sociale. L’associazione ha scelto proprio questo appuntamento per aprire il nuovo anno di attività musicale, proponendo il concerto «Il ritmo della memoria».
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Il ritmo della memoria, la musica porta emozioni nella RSA Villa Serena
Un titolo particolarmente evocativo per un pomeriggio dedicato a una realtà complessa, quella dell’Alzheimer, nella quale le difficoltà quotidiane sono numerose e nella relazione nulla può essere dato per scontato. Il ricordo di ciò che è stato detto o fatto, infatti, non sempre può rappresentare un punto di riferimento.
Accanto alle difficoltà, però, il mondo dell’Alzheimer porta con sé anche tanta umanità, ricchezza di sentimenti e una spontaneità capace di sorprendere. È proprio questo il messaggio che la direttrice e l’équipe della RSA desiderano portare anche all’esterno: in una società sempre più orientata all’individualismo, conoscere e vivere da vicino le realtà delle RSA può diventare un passo importante per riscoprire il valore della relazione umana.
Il pomeriggio musicale è stato preparato con grande attenzione, dalla presenza degli operatori al fianco degli ospiti fino alla scelta del programma. Non mancavano le domande: quali suoni e quali ritmi sarebbero stati più adatti? E quale sarebbe stata la reazione degli ospiti?
La risposta è arrivata già dalle prime note. Una prima medley dedicata a Stevie Wonder ha regalato una sorpresa: la vivacità del pubblico è stata incredibile. Il senso del ritmo e la voglia di partecipare erano fortissimi. C’era chi ballava, chi teneva il tempo con le braccia e con le gambe, chi sorrideva. Proprio quei sorrisi sono diventati il regalo più bello per musicisti, operatori e familiari.
Il concerto è così trascorso velocemente, fino al momento del bis, dei ringraziamenti e dei saluti. Poi gli strumenti sono stati caricati sul furgone, con una nuova idea già nell’aria: forse, per il prossimo concerto, sarà proprio il rock il genere più adatto alla straordinaria energia degli ospiti dei nuclei Alzheimer di Villa Serena.
La domenica di musica ha lasciato emozione e gioia, ma anche una consapevolezza importante. Il ringraziamento più grande va infatti a tutte le persone che ogni giorno si dedicano con passione, cuore e professionalità alla cura degli ospiti, contribuendo a garantire vita, attenzione e dignità alle persone più fragili.
E forse è proprio questo il ritmo della memoria: quello che continua a vivere nelle emozioni, anche quando i ricordi diventano più difficili da raggiungere.