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Provincia di Lecco

Il nuovo questore Aragona: "Conosco Lecco dall'operazione Fiori di San Vito"

Il nuovo questore Aragona: "Conosco Lecco dall'operazione Fiori di San Vito"
Attualità Lecco e dintorni, 02 Agosto 2022 ore 15:50

Ha ufficialmente preso servizio lunedì 1° agosto il nuovo Questore della provincia di Lecco, Ottavio Aragona. Cinquantanove anni, calabrese di Reggio, dopo la laurea in Giurisprudenza e l'abilitazione alla professione di avvocato, nel 1989 optò per il concorso pubblico entrando nella Amministrazione della Pubblica Sicurezza. Tra le operazioni della sua ormai  ultratrentennale carriera nella Polizia di Stato, tutta in terra lombarda, tranne il triennio d'esordio a Ferrara e l'ultimo biennio in quel di Padova, ce n'è una che l'ha impegnato anche nel Lecchese: "La notte dei fiori di San Vito". "All'epoca ero vicedirigente della Criminalpol della Lombardia" racconta.

Nuovo Questore, il terzo in due anni

Ottavo Aragona si è presentato alla stampa locale quest'oggi, martedì 2 agosto 2022. E' il terzo questore in due anni e il primo auspicio espresso dai sindaci e rappresentanti politici del territorio è stato ch'egli possa durare più di chi lo ha preceduto, Alfredo D'Agostino (arrivato nel giugno 2020) e Filippo Guglielmino (a Lecco per tre anni  dall'aprile 2017).

nuovo questore Lecco
Ottavio Aragona, nuovo questore di Lecco

Nel 1994 con la Criminalpol a "La Notte dei fiori di San Vito"

Come detto, Aragona vanta un curriculum maturato in terra di Lombardia, con però l'esordio e l'ultimo incarico in Veneto.  Dal 1990 al 1993  è stato vice dirigente della Squadra Mobile della Questura di Ferrara, quindi con operatività nell'ambito della polizia giudiziaria. "Una palestra per me" dice il neoquestore di Lecco. Nel 1993 il passaggio nella Criminalpol della Lombardia. Qui per cinque anni - fino a quando, nel 1998, le divisioni interprovinciali  per il coordinamento dell'Interpol con alcuni servizi investigativi interni sono state sciolte - si è occupato di diverse indagini sulla criminalità organizzata, mafia e traffico di stupefacenti.  "All'epoca mi interessai anche del territorio lecchese, nell'ambito dell'operazione 'La notte dei fiori di San Vito' che portò 370 ordini di custodia cautelare in Lombardia" ha ricordato. L'inchiesta fece luce su quanto la 'ndrangheta fosse radicata soprattutto nel Comasco e nel Varesotto, rivelando  il ruolo di spicco che vi aveva Giuseppe Mazzaferro.

Nei servizi tutelari dei  collaboratori di Giustizia

Chiusa l'esperienza nella Criminalpol, Aragona dal 1998 al 2005 ha svolto l'incarico di Direttore del Nucleo Operativo di Protezione Lombardia, occupandosi dell'applicazione delle misure tutelari nei confronti dei collaboratori di Giustizia e di diverse indagini sulla criminalità organizzata.

Nel 2005 il trasferimento alla Questura di Milano. "Fino al 2008 ho diretto vari commissariati del capoluogo, quelli distaccati a Cinisello Balsamo e Poi a Sesto San Giovanni, quindi il Sezionale di Milano Lambrate.

Nel 2008 con la promozione a primo dirigente della Polizia di Stato viene assegnato alla Questura di Lodi, con l'incarico di dirigere la divisione Anticrimine. Per quattro anni, fino al 2012, si è occupato di indagini patrimoniali sulla malavita organizzata, in particolare nell'ambito dello smaltimento illegale di rifiuti da opera di attività riconducibili a Cosa Nostra.

Alla direzione della Pasi di Varese e Milano

Successivamente viene assegnato alla Divisione Pasi della Questura di Varese, occupandosi così di polizia amministrativa, sociale e dell'immigrazione. Il ritorno a Milano data 2015, in concomitanza con Expo, da dirigente del Commissariato di Porta Genova, poi della Divisione Pasi fino al 2017, quindi di vicario del Questore. "In questo periodo mi sono occupato di ordine pubblico, in particolare di quello legato agli eventi allo Stadio di San Siro, partite di calcio ma anche concerti, oltre a sovrintendere ad altre emergenze" ha spiegato.

Gli ultimi tre anni a capo della Polstrada del Veneto

Nel luglio 2019 la promozione a Dirigente Superiore, quindi il trasferimento nel gennaio successivo a capo del Compartimento Polizia Stradale del Veneto.  E' il 2020 e poco dopo esplode la pandemia. "Mi sono trovato coinvolto nella cinturazione di Vo' Euganeo, uno dei primi focolai di Covid in Italia".

A Lecco dal 1° agosto: "Mi sono già confrontato con Prefetto e ho sentito il sindaco"

L'incarico a Questore di Lecco è arrivato a fine luglio. "Ho naturalmente già incontrato il prefetto Sergio Pomponio, ed ho sentito telefonicamente il sindaco Mauro Gattinoni che al momento si trova in vacanza".  Ottavio Aragona non specifica se l'interlocuzione con il primo cittadino del capoluogo abbia riguardato, al di là del convenevole benvenuto, anche gli ultimi episodi della serie di risse e aggressioni violente  che molto preoccupano amministratori locali e opinione pubblica. Al riguardo il neoquestore si dice al corrente, ma aggiunge "non amor fare teorie". "E' troppo presto, per me, per esprimere una valutazione complessiva -  aggiunge - Per esperienza mi sento di dire che non esiste una ricetta unica, valida per tutti i contesti. Occorre sintonizzarsi il più possibile su quella che è la percezione della sicurezza da parte dei cittadini. Ciascuna comunità esprime istanze di ordine e sicurezza. Compito dell'istituzione è intercettarle, ascoltarle e comprenderle per poi cercare di fornire le risposte più adeguate".

Ottavio Aragona abiterà a Milano, con la sua famiglia. Per lui l'incarico a Lecco significherà anche poter essere più vicino alla moglie e alla figlia. "Con il treno ad andare avanti e indietro ci vuol poco" afferma. Ed è quasi certo che con l'esperienza (dei ritardi e delle soppressioni delle corse che quasi quotidianamente tirano matti i pendolari lecchesi) , capirà che purtroppo era solo un auspicio.

 

 

 

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