GAL Parchi e Valli  del Lecchese.

Il GAL si amplia e avvia la nuova programmazione: finanziamenti, cooperazione, interventi

L’ampliamento ha riguardato i comuni della Comunità Montana Valsassina, Valvarrone, Val d’Esino e Riviera, che si sono aggiunti a quelli della Comunità Montana Lario Orientale Valle San Martino ed ai quattro Parchi – Adda Nord, Valle del Lambro, Montevecchia e Valle del Curone, Monte Barro.

Il GAL si amplia e avvia la nuova programmazione: finanziamenti, cooperazione, interventi
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Il GAL quattro parchi Lecco Brianza amplia il territorio di intervento e cambia nome, diventando GAL Parchi e Valli  del Lecchese. Con la definitiva approvazione della Stragegia di Sviluppo Locale 2023-2027 avvenuta a inizio dicembre, il gruppo di azione locale ha allargato il campo di azione e ampliato la compagine societaria, passando da 12 a 19 soci.

Il GAL si amplia e avvia la nuova programmazione: finanziamenti, cooperazione, interventi

L’ampliamento ha riguardato i comuni della Comunità Montana Valsassina, Valvarrone, Val d’Esino e Riviera, che si sono aggiunti a quelli della Comunità Montana Lario Orientale Valle San Martino ed ai quattro Parchi – Adda Nord, Valle del Lambro, Montevecchia e Valle del Curone, Monte Barro.

I nuovi soci che entrano a rafforzare la compagine sono differenti per dimensione e tipologia. Si aggiunge un Ente Pubblico, la Comunità Montana Valsassina, e sei privati, tra cui Confcommercio LeccoImprese Turistiche Barziesi e un nutrito gruppo di partner che daranno spazio e voce alla dimensione sociale: Consorzio Consolida – Società Cooperativa Sociale, Associazione Amici del Museo delle Grigne ODV, Associazione Ospiti Per Casa, Club Alpino Italiano - sezione di Lecco.

Sono in corso gli iter organizzativi che consentiranno alla nuova Società di Gestione di operare per l’attuazione del piano approvato e finanziato con fondi europei. L’obiettivo dichiarato è quello di completare tutte le pratiche amministrative entro la fine dell’anno, per essere pienamente operativi con l’inizio del 2024. Con la prima Assemblea Plenaria del nuovo assetto societario, svolta lo scorso 15 dicembre presso la sede del GAL, è stato eletto il nuovo Consiglio di Amministrazione e nominato il Presidente, gli organi preposti ad impostare e coordinare i lavori per il prossimo quinquennio: Giacomo Camozzini (Presidente), Livio Bonacina, Maria Vittoria Limonta, Severino Beri, Emanuele Bezzi, Arianna Fontana, Carlo Pensa, Raffaele Pirovano, Nicola Poletti.

Il primo compito sarà quello di trasformare la Strategia di Sviluppo Locale in azioni concrete, che porteranno alla pubblicazione dei bandi di finanziamento per lo sviluppo rurale riservati al territorio del GAL, all’esecuzione degli interventi svolti direttamente dal GAL in cooperazione con altri partner, a tutte le altre azioni di sviluppo che potranno accompagnare e sostenere la crescita del territorio.

Tra le novità ci sono bandi di finanziamento per start-up e smart village, con modalità e forme comuni a tutti i GAL europei. Confermati finanziamenti per investimenti in infrastrutture per l’agricoltura e per lo sviluppo delle aree rurali, così come quelli per prevenzione e ripristino dei danni alle foreste. Saranno riproposti anche bandi per la formazione.

Il Piano finanziario della Strategia di Sviluppo Locale prevede l’impiego sul territorio di 4.800.000 euro. Di questi, ben 1.600.000 euro sono destinati a “investimenti non produttivi”, suddivisi in due capitoli: il primo di 800.000 euro dedicato alle aree rurali, con cui si potranno finanziare anche i servizi sociali (di base, sanitari, culturali e ricreativi) indispensabili per garantire processi di crescita e sviluppo del territorio; il secondo, di pari importo, destinato alle finalità ambientali.

Nel complesso tutta la strategia utilizza due ambiti tematici di riferimento: ambiente e turismo. Ed è su questi temi che il GAL che dovrà confrontarsi con un ampio territorio nell’ambizioso proposito di individuare e valorizzare le sinergie capaci di catalizzare e amplificare i percorsi di crescita e sviluppo.

Il 2024 rappresenterà il banco di prova per questo nuovo corso, anno durante il quale dovrà essere impostata l’organizzazione e programmata l’attività che si svilupperà nel corso dei prossimi 5 anni.

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