Non solo memoria, ma soprattutto educazione, consapevolezza e futuro. È questo il cuore della serie di incontri, presentati durante la conferenza stampa di oggi, 30 marzo 2026, al Comune di Lecco, dedicati agli studenti del territorio lecchese, che vedranno protagonista Gino Cecchettin, padre di Giulia e presidente della Fondazione a lei intitolata. Un’iniziativa che punta a trasformare il dolore in impegno concreto, mettendo i giovani al centro di un percorso di crescita civile.
La serie di eventi che ospiteranno Gino Cecchettin
L’evento principale si terrà l’8 e il 9 aprile al Politecnico di Milano – Polo territoriale di Lecco, all’interno del nono corso di formazione etica promosso dalla Fondazione Sinderesi. Due appuntamenti distinti: una serata aperta alla cittadinanza e un incontro dedicato agli studenti, entrambi intitolati «Amare non è possedere».
«La scuola è il terreno educativo più fertile: se si arriva a uno studente, si arriva anche ai genitori», ha sottolineato l’assessore alle pari opportunità Renata Zuffi. «Gino Cecchettin è diventato un simbolo, l’emblema di cosa significhi essere un padre». Proprio in quest’ottica si inseriscono anche gli incontri formativi sul tema del «Codice Rosso», realizzati in collaborazione con avvocati del territorio, per fornire strumenti concreti di prevenzione e intervento contro la violenza di genere.
A ribadire l’importanza dell’iniziativa è stato anche Marco Magistretti, in rappresentanza di Confcommercio Lecco: «La testimonianza di Cecchettin tocca corde profonde. Riesce a parlare sia ai giovani sia agli adulti». Confcommercio, insieme al Comune, ha rinnovato la collaborazione con il progetto «Leggermente» e «Talenti in volo», che ha già coinvolto docenti e studenti in due giornate formative il 23 e 25 marzo: «Siamo davvero onorati di poterlo ospitare ancora una volta in città».
Gli incontri fanno parte di un progetto più ampio, come ha spiegato Stefano Sangalli, segretario generale della Fondazione Sinderesi: «Non si tratta di un evento isolato, ma di un percorso. Il nostro corso di formazione etica ha coinvolto circa 1500 studenti. Il titolo “Giovani protagonisti” nasce dalla convinzione che sia necessario restituire ai ragazzi un ruolo attivo nella società». Il progetto, avviato a dicembre, ha già ospitato figure di rilievo come Gigi De Palo e l’atleta paralimpico Daniele Cassioli, affrontando temi che spaziano dalla politica come servizio al bene comune ai valori educativi dello sport.
Cecchettin, è stato ribadito durante la conferenza, non si soffermerà sui dettagli della tragedia che ha colpito la sua famiglia, ma proporrà una riflessione più ampia: «Non verrà a raccontare il dolore – è emerso – ma a costruire pensieri sani e relazioni consapevoli». L’8 aprile, oltre all’incontro serale, sarà protagonista anche della rassegna «Leggermente», dove presenterà il libro «Cara Giulia. Quello che ho imparato da mia figlia», già sold out.
Grande attenzione è stata dedicata anche al lavoro preparatorio svolto nelle scuole. L’insegnante Giovanna Soccio ha illustrato il percorso educativo costruito insieme agli studenti: «Abbiamo lavorato con i ragazzi dietro le quinte, preparando i loro interventi e accompagnandoli nella comprensione profonda dei temi». Il progetto si articola in tre fasi: sapere, saper fare e saper essere. «Prima abbiamo fornito strumenti teorici attraverso un dossier di letture. Poi passeremo all’azione: gli studenti produrranno elaborati, come lettere al sé del futuro».
L’obiettivo è chiaro: «I ragazzi non devono tornare a casa senza consapevolezza». Per questo, al termine del percorso, saranno previsti momenti di verifica, sia scritti sia orali, su temi come le relazioni tossiche e gli stereotipi. Saranno 14 le classi coinvolte direttamente negli incontri, suddivise in due turni per permettere a tutti di partecipare. Presenti studenti delle scuole secondarie di primo grado del territorio lecchese, insieme a centinaia di altri ragazzi collegati online.