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Gerenzone, “Officina” rilancia la sfida della memoria: ora da salvare la storica trafileria di Laorca

Tra i progetti illustrati durante l’incontro particolare attenzione è stata dedicata al “Progetto Paradone”

Gerenzone, “Officina” rilancia la sfida della memoria: ora da salvare la storica trafileria di Laorca

“Custodire progettando: traguardi e obiettivi lungo il Gerenzone”. È questo il titolo della serata organizzata martedì 12 maggio 2026 all’OtoLab di Rancio a Lecco da Officina Gerenzone per fare il punto sui progetti realizzati negli ultimi anni e sulle future iniziative dedicate alla valorizzazione del patrimonio storico e industriale della valle.

Gerenzone, “Officina” rilancia la sfida della memoria: ora da salvare la storica trafileria di Laorca

A guidare l’incontro è stato il presidente del sodalizio, Paolo Colombo, da sempre appassionato conoscitore del territorio. Al centro della serata soprattutto la necessità di intervenire rapidamente per salvaguardare una storica trafileria di Laorca, risalente a circa 300 anni fa, che nei mesi scorsi ha subito il crollo del tetto. Un edificio che, nonostante il degrado, conserva ancora intatto il proprio fascino storico e numerosi materiali originali dell’epoca.

Tra i progetti illustrati durante l’incontro particolare attenzione è stata dedicata al “Progetto Paradone”, che prevede il restauro del casello della diga del Paradone, in località Bassignana tra Rancio e San Giovanni. Si tratta di un raro manufatto di archeologia industriale collegato alla deviazione delle acque del torrente Gerenzone.

L’intervento punta a preservare sia l’aspetto storico della struttura sia i suoi meccanismi interni, rendendoli accessibili e visibili a cittadini e visitatori. Il progetto, dal valore complessivo di 30 mila euro, è stato approvato dalla Fondazione Comunitaria del Lecchese, che sosterrà metà della spesa. La restante parte è stata coperta grazie a donazioni di cittadini e aziende: complessivamente sono arrivate 42 offerte. La raccolta fondi era partita con un concerto a Villa Badoni e si è conclusa nell’aprile 2026. L’avvio dei lavori è previsto nelle prossime settimane.

Nel corso della serata è stato presentato anche il progetto “Territorio e patrimonio”, iniziativa dedicata alla valorizzazione dei siti culturali attraverso eventi coordinati e un itinerario interattivo costruito con dinamiche di gioco. Il progetto è stato realizzato con A5, Lario Reti Holding, Silea e la Fondazione Comunitaria del Lecchese. Il lancio ufficiale è previsto per giugno 2026 e coinvolge sette realtà partner: Eliante, Officina Gerenzone, Luce Nascosta, Madonna del Rosario, Insieme per Sant’Egidio, Laorca Lab e Frasi Lunari.

Spazio poi al progetto “Racconta il Gerenzone”, grazie al quale sono state raccolte 24 interviste ad anziani che hanno vissuto e lavorato nella valle nel corso degli anni. Da questo percorso sono già nati tre eventi pubblici, tra cui uno speciale dedicato alla Badoni.

All’interno del sodalizio è nato inoltre il “Gruppo Sfalci”, impegnato nella pulizia e riqualificazione di aree e manufatti storici, oltre che nel recupero di fiumicelle e antiche ruote idrauliche da tempo inutilizzate.

Tra le novità annunciate anche una mostra prevista per l’autunno 2026 alla Torre Viscontea. Grazie al contributo di Barbara Cattaneo dei Musei Civici, l’esposizione racconterà la valle del Gerenzone attraverso gli scatti fotografici di Alessio Volontè, che documentano architetture industriali e produttive simbolo della storia manifatturiera lecchese.

Sempre sul fronte della valorizzazione culturale, con il contributo del Rotary Club Lecco è in fase di realizzazione anche un percorso culturale basato su qr code e totem interattivi, pensato per raccontare i luoghi dell’identità industriale del territorio.

Tra i sostenitori dell’iniziativa figura anche la Banca della Valsassina con il presidente Combi.

Particolarmente toccante il momento dedicato alla storica trafileria di Laorca, dove mosse i primi passi lavorativi anche Casimiro Ferrari, scomparso nel 2001. Durante la serata sono state lette alcune sue citazioni, mentre lo storico Francesco D’Alessio ha ripercorso la storia dell’edificio e delle attività produttive nate lungo il Gerenzone tra Laorca e Castello.

Numerosa la partecipazione del pubblico, che ha seguito la proiezione di fotografie storiche, diapositive e anche un video realizzato con l’intelligenza artificiale. L’obiettivo condiviso da Officina Gerenzone resta quello di riuscire a salvare la storica trafileria, preservando un tassello fondamentale della memoria industriale lecchese.