Quindici anni di calcio, amicizia e integrazione. Ma soprattutto quindici anni di una storia nata lontano dalla propria terra d’origine e cresciuta fino a diventare molto più di una società sportiva. La FC Stublla City festeggia un importante traguardo, ripercorrendo un cammino fatto di sacrifici, passione e legami capaci di superare i confini geografici.
GUARDA LA GALLERY (6 foto)
La società è nata a Lecco dall’iniziativa di un gruppo di persone originarie di Stublla, in Kosovo, unite dall’amore per il calcio e dal desiderio di mantenere vivo il legame con le proprie radici, costruendo al tempo stesso un punto di riferimento per la comunità e per le nuove generazioni.
FC Stublla City, 15 anni di calcio e integrazione a Lecco: «Oggi siamo una famiglia»
«Quindici anni fa, qui a Lecco, in Italia, un gruppo di persone originarie di Stublla ebbe un’idea: creare una società calcistica capace di unire i nostri connazionali, favorire la nostra integrazione nella società in cui viviamo e offrire ai giovani un’opportunità di crescita attraverso lo sport», ricorda il presidente Kristijan Ramaj.
Da quell’intuizione è nata una realtà che, nel corso degli anni, ha saputo consolidarsi sul piano sportivo e sociale. Il percorso è iniziato dalla CSI, per proseguire nella FIGC, dalla Serie D fino alla Serie C2, categoria nella quale la squadra milita tuttora. Un cammino accompagnato da trasferte, tornei, vittorie e sconfitte, che hanno contribuito a rafforzare l’identità del gruppo.
La partecipazione a numerose competizioni in Italia, Svizzera, Croazia e Kosovo ha rappresentato un’importante occasione di crescita, permettendo alla società di acquisire esperienza, stringere nuove amicizie e alimentare lo spirito sportivo che la contraddistingue.
Ma il significato di questa avventura va ben oltre i risultati ottenuti sul campo. Per chi vive lontano dal proprio Paese, infatti, le radici rappresentano una parte fondamentale della propria identità.
«Vivere lontano dalla propria terra significa costruire una nuova vita senza dimenticare mai le radici da cui proveniamo. FC Stublla City è nata proprio da questo sentimento, dal desiderio che la distanza non ci separasse, ma ci unisse ancora di più», sottolinea Ramaj.
Un legame che la società intende trasmettere anche ai più giovani, attraverso uno sport capace di insegnare rispetto, disciplina, responsabilità e collaborazione. Per il presidente, il valore educativo del calcio rappresenta uno degli aspetti più importanti dell’attività portata avanti in questi quindici anni.
«Un gol può regalare gioia per un giorno, ma i valori che si imparano attraverso lo sport possono accompagnarci per tutta la vita. Se attraverso questa società riusciamo a offrire ai nostri ragazzi buoni esempi, amicizie sincere e un ambiente in cui sentirsi accolti, allora avremo raggiunto qualcosa che vale molto più di qualsiasi risultato sul campo».
Dietro ogni partita e ogni traguardo c’è anche il sostegno delle famiglie, dei genitori e di tutte le persone che hanno accompagnato la crescita della società, condividendone le soddisfazioni e affrontando insieme le difficoltà.
Un ringraziamento particolare va agli ideatori e fondatori Marjan Ballabani, Petrit Zefi, Vink Gjoni, Nue Zefi, David Ballabani, Leonard Ramaj, Pashk Shabani, Emanuel Ukaj e Gasper Ramaj, che hanno creduto nel progetto fin dall’inizio. Il presidente ha ricordato anche il primo allenatore Petrit Zefi, l’ex allenatore Valerin Ramaj e l’ex presidente Vink Gjoni, insieme a tutti i giocatori che negli anni hanno indossato la maglia della squadra.
Un riconoscimento speciale è stato rivolto all’attuale allenatore Meti Tari, al capitano Lucian Ballabani e ai componenti dello staff Bujar Ramaj, Donat Gjergji, Patrik Shabani, Ferdinand Krista, Gasper Ramaj, Mattia Valsecchi e Roberto Paleari, per l’impegno e la dedizione dimostrati quotidianamente.
La storia della FC Stublla City è stata resa possibile anche grazie al sostegno di sponsor, amici e sostenitori che, dalla comunità d’origine in Kosovo fino all’Italia, alla Svizzera, alla Germania, alla Croazia e ad altri Paesi europei, hanno contribuito a mantenere vivo il progetto.
«Voi non avete sostenuto soltanto una squadra di calcio. Avete sostenuto un’idea, una comunità, i nostri giovani e il desiderio di custodire i legami che ci uniscono», è il messaggio di gratitudine del presidente.
Guardando al passato, Kristijan Ramaj esprime orgoglio per il percorso compiuto e riconoscenza verso tutte le persone che hanno contribuito a costruirlo. Il futuro, invece, dovrà proseguire nel solco dei valori che hanno accompagnato la società sin dalla sua fondazione: integrazione, amicizia, sport e attenzione alle nuove generazioni.
«Il mio desiderio è che FC Stublla City continui con lo stesso spirito del primo giorno: essere un ponte di integrazione, un luogo di amicizia e divertimento, un’opportunità per i giovani e un punto d’incontro per tutti noi».
Un anniversario che diventa quindi l’occasione per celebrare non soltanto i traguardi sportivi, ma anche una comunità capace di ritrovarsi attorno a una passione condivisa e di trasformare un’idea in un progetto duraturo.
Il presidente conclude con parole che racchiudono il significato più profondo di questi quindici anni: «Quindici anni fa abbiamo piantato un’idea. Oggi quell’idea è diventata una famiglia. Il nostro compito è lasciare questa eredità alle generazioni future».