La Regione Lombardia ha aggiornato le misure temporanee per il miglioramento della qualità dell’aria, introducendo una deroga mirata al divieto di combustioni all’aperto. La novità riguarda in particolare falò e fuochi rituali legati a manifestazioni di rievocazione storica e a ricorrenze della tradizione popolare.
La Giunta regionale ha approvato una modifica alle disposizioni vigenti, in attuazione della legge nazionale 152/2024 e della deliberazione del Consiglio Regionale dell’11 novembre 2025, intitolata “Ordine del giorno concernente l’immediata attuazione delle disposizioni relative ai falò rituali”, presentato dal Gruppo Lega e approvato dall’Assemblea. Grazie a questa deroga, gli enti locali possono organizzare eventi di rilievo storico-culturale che si svolgono in maniera saltuario, senza compromettere gli obiettivi ambientali regionali.
Falò rituali: Regione Lombardia introduce deroghe temporanee al divieto di combustioni
L’esclusione dal divieto riguarda esclusivamente falò e fuochi rituali che si svolgono nell’ambito di manifestazioni di rievocazione storica o di ricorrenze della tradizione popolare riconosciute dai Comuni, nel rispetto delle buone pratiche di sicurezza e tutela ambientale.
“Con questo provvedimento – dichiara il Sottosegretario regionale Mauro Piazza – diamo seguito a un preciso indirizzo del Consiglio regionale e a una norma nazionale, trovando un equilibrio concreto tra la necessaria tutela della qualità dell’aria e la salvaguardia del nostro patrimonio culturale. Le tradizioni popolari rappresentano un elemento identitario forte per i territori e le comunità locali e meritano di essere valorizzate in modo responsabile”.
La competenza per il riconoscimento delle ricorrenze della tradizione popolare resta in capo ai Comuni, che potranno così autorizzare eventi di carattere storico-culturale svolti in modo saltuario, senza compromettere gli obiettivi ambientali regionali.
“È un segnale di attenzione verso i territori – conclude il lecchese Piazza – che conferma l’impegno della Regione Lombardia a migliorare la qualità dell’aria senza rinunciare alla nostra storia e alle nostre tradizioni”.