promozione del Made in Italy,

Enrico Derflingher premiato come «Voce lombarda nel mondo»: il riconoscimento all’eccellenza lecchese

Lo chef lecchese tra i cinque lombardi premiati in Regione. Mauro Piazza: «È un orgoglio per Lecco e per tutta la Lombardia»

Enrico Derflingher premiato come «Voce lombarda nel mondo»: il riconoscimento all’eccellenza lecchese

Lecco  porta la propria eccellenza gastronomica ai vertici internazionali. Questa mattina, martedì 15 settembre 2026, nell’aula consiliare della Regione Lombardia, lo chef lecchese Enrico Derflingher ha ricevuto il riconoscimento «Voce lombarda nel mondo», edizione 2026. Il premio, nato su volontà della Giunta regionale in collaborazione con il Consiglio regionale e istituito dalla legge regionale 9/2024, valorizza i lombardi che, attraverso il proprio impegno oltre i confini italiani, contribuiscono a dare prestigio alla Lombardia nel mondo.

Sono cinque, complessivamente, le personalità premiate quest’anno, distintesi nei settori economico, sociale, ambientale, culturale e sportivo. Tra loro anche Derflingher, una delle figure più autorevoli della gastronomia italiana a livello internazionale.

Enrico Derflingher premiato come «Voce lombarda nel mondo»: il riconoscimento all’eccellenza lecchese

Nato a Lecco nel 1962 e formatosi all’Istituto Alberghiero di Bellagio, lo chef ha costruito una carriera straordinaria, lavorando nei grandi hotel e ristoranti tristellati d’Europa. A soli 26 anni è diventato Chef Personale della Casa Reale Inglese, per poi dirigere le cucine della Casa Bianca al fianco del presidente George H.W. Bush.

Tornato in Italia, nel 1994 ha conquistato a Firenze la sua prima Stella Michelin, consegnata dall’amico e maestro Paul Bocuse. Nel corso degli anni ha guidato ristoranti di prestigio internazionale, dalla Terrazza dell’Eden di Roma al Palace Hotel di St. Moritz, sviluppando inoltre oltre trenta progetti in Giappone, tra cui l’Armani Ginza Tower.

Presidente di Euro-Toques Italia dal 2012 e di Euro-Toques International dal 2015, Derflingher ha portato la cucina italiana su alcuni dei più importanti palcoscenici internazionali, dalle Olimpiadi ai G20. Nel 2014 è stato insignito del titolo di Commendatore al Merito della Repubblica Italiana per il suo contributo alla gastronomia del Paese e nel 2023 è stato chiamato a New York a rappresentare l’Italia nella candidatura della cucina italiana a Patrimonio Unesco.

Il premio regionale gli è stato assegnato con una motivazione che sintetizza il suo percorso: «Per aver promosso nel mondo la cultura gastronomica lombarda ai più alti livelli della ristorazione internazionale, trasformando la cucina in un autentico strumento di dialogo tra popoli e culture».

Alla cerimonia ha preso parte anche il past president e attuale componente della Giunta di Confcommercio Lecco, Peppino Ciresa, insieme al segretario generale di Confcommercio Lombardia, Giovanna Mavellia. Presenti, tra gli altri, il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana e la Giunta regionale, il sottosegretario Mauro Piazza, il consigliere Giacomo Zamperini e il vicesindaco di Lecco Carlo Piazza. Ad accompagnare lo chef lecchese c’erano la moglie e una delegazione del lago.

«E’ stata una bellissima cerimonia, che deve riempire d’orgoglio noi lecchesi – spiega Peppino Ciresa – Siamo soddisfatti come Confcommercio di questo riconoscimento a una persona di così grande valore. Personalmente sono contento sia stato premiato uno chef che si è distinto nel mondo restando sempre molto legato al nostro territorio. Derflingher, che noi in Confcommercio Lecco conosciamo bene e apprezziamo da tanto tempo, era emozionato e contento per questo Premio».

A sottolineare il valore della presenza lecchese tra le eccellenze premiate è stato anche il Sottosegretario alla Presidenza di Regione Lombardia Mauro Piazza: «Le storie dei lombardi nel mondo raccontano la capacità della nostra terra di innovare, creare e costruire relazioni. Sono voci che, pur lontane, continuano a portare valore alla Lombardia e a rafforzarne l’immagine internazionale».

E proprio parlando di Derflingher, Piazza ha rimarcato il legame con il territorio lecchese e il ruolo dello chef nella diffusione della cultura gastronomica italiana: «Derflingher è un orgoglio per Lecco e per tutta la Lombardia: un talento che, partendo dal nostro territorio, ha saputo portare la cucina lombarda nei contesti più autorevoli del mondo. La sua capacità di interpretare la tradizione con uno sguardo internazionale racconta una Lombardia che cresce, dialoga e si fa riconoscere per qualità e competenza. Il suo impegno in Giappone e il contributo alla valorizzazione del Made in Italy testimoniano quanto la cultura gastronomica possa diventare un vero strumento di relazione e di prestigio per la nostra regione».

Soddisfazione è stata espressa anche dal presidente Fipe Confcommercio Lino Enrico Stoppani, che ha sottolineato il significato del riconoscimento per l’intero settore: «Siamo orgogliosi che la nostra proposta sia stata accolta da Regione Lombardia. E’ un riconoscimento che premia una carriera straordinaria di chi ha saputo elevare la professione di cuoco ad eccellenza manageriale. Una testimonianza della cucina italiana nel mondo da valorizzare e raccontare affinché diventi un patrimonio comune in grado di ispirare e contaminare. Un tributo personale che si diffonde però idealmente a tutti coloro che con impegno offrono e diffondono le tradizioni enogastronomiche, vero e proprio patrimonio culturale».

Gli altri premiati

Insieme allo chef lecchese sono stati premiati Fabrizio Capobianco, imprenditore valtellinese protagonista dell’innovazione tecnologica nella Silicon Valley; Amalia Ercoli Finzi, pioniera dell’ingegneria aerospaziale e figura di riferimento della ricerca spaziale internazionale; Camillo Ricordi, scienziato di fama mondiale nel campo del diabete e del trapianto di isole pancreatiche; e Lino Rota, testimone della storia dell’emigrazione lombarda e custode della memoria della tragedia di Marcinelle.

Cinque storie diverse, accomunate dalla capacità di portare competenze, professionalità e valori lombardi oltre i confini regionali e nazionali.

A chiudere la cerimonia è stato ancora Piazza: «Queste storie – ha concluso Piazza – rappresentano la nostra identità e la capacità dei lombardi di portare valore ovunque nel mondo. Celebriamo oggi storie che sono patrimonio collettivo della Lombardia».