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Calolzio

Ennesima notte al buio, rabbia e polemiche (respinte al mittente)

L'assessore assicura che il problema verrà risolto nel più breve tempo possibile.

Ennesima notte al buio, rabbia e polemiche (respinte al mittente)
Attualità Valle San Martino, 14 Giugno 2022 ore 14:51

Ennesima notte al buio nella frazione  calolziese di Rossino. È da ormai una decina di giorni che, come segnalato dai residenti, l'illuminazione pubblica nella zona della chiesa, dell’oratorio, della farmacia, del cimitero e nelle vie limitrofi è assente. A lanciare l’allarme è il gruppo di minoranza “Cittadini Uniti per Calolziocorte” che ha ricordato come l’area, sia percorsa da un numero notevole di veicoli durante l’arco della giornata che si trovano a fare i conti anche con "due assurdi ostacoli" posti al centro della carreggiata in prossimità della farmacia e della chiesa.

Ennesima notte al buio

“Oltre ai disagi - ha commentato Sonia Mazzoleni - non essendoci alcuna illuminazione i residenti sono preoccupati per la loro sicurezza in quanto, soprattutto per chi vive solo, considerato che il caldo costringe a dormire con le finestre aperte, vi è la paura che qualche malintenzionato entri nelle loro abitazioni come già successo in passato”.
“La speranza - concludono dal gruppo - è quella di non ricevere ancora una volta la solita risposta dal Sindaco e dall’Amministrazione comunale. Più volte, infatti, ci è stato risposto che è il cittadino che deve chiamare il numero verde o tanto per cambiare che la colpa è come sempre dell’Amministrazione precedente”.

 

La replica dell’assessore alla Pubblica Sicurezza Luca Caremi

Sulla questione, interpellato, ha risposto l’assessore alla Pubblica Sicurezza Luca Caremi che ha spiegato come “ l’intervento di sistemazione sarà effettuato dall’azienda a cui è stato affidato il servizio dall’Amministrazione Valsecchi”.

In ogni caso, secondo quanto riferito dall’assessore, nonostante non siano  arrivate segnalazioni dirette in Comune al riguardo, il problema verrà risolto nel più breve tempo possibile.
“La preoccupazione per le persone sole - continua Caremi - c’è sempre, ma non credo che una lampadina accesa o spenta possa fare la differenza. Capiamo il disagio e faremo il possibile. Va anche detto però che se il cittadino può fare in autonomia la segnalazione attraverso il numero verde, lo avrebbe potuto fare a maggior ragione anche una consigliera comunale quando è venuta a conoscenza del problema invece di buttarla come sempre in polemica. E soprattutto una coordinatrice della Protezione Civile e abitante della frazione. Inoltre si ricorda che, segnalando direttamente al numero verde o indirettamente al Comune, secondo la gravità del problema, l’azienda appaltatrice risponde e risolve in poche ore ”.

Luca de Cani

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