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Energia gratuita: 273mila euro ai Comuni del Lecchese

Mauro Piazza: "Una forma concreta di autonomia regionale”

Energia gratuita: 273mila euro ai Comuni del Lecchese
Attualità Lago, 21 Novembre 2022 ore 16:11

273mila euro Comuni del Lecchese per la monetizzazione dell’energia gratuita. Regione Lombardia ha infatti  quantificato i contributi economici riconosciuti ai Comuni sul cui territorio insiste una diga per la derivazione elettrica, un'importante misura che dà tangibile applicazione alla Legge Regionale nr. 23/2019.

Energia gratuita: 273mila euro ai Comuni del Lecchese

“E' un provvedimento che ci soddisfa e che accogliamo positivamente, come avviene in altre zone d'Italia anche diversi Comuni della Provincia di Lecco- Bellano, Casargo, Dervio, Introbio, Pagnona, Premana, Paderno, Robbiate, Sueglio, Valvarrone, potranno accedere a contributi per un totale di 273mila euro. La legge è del 2019 e con la crisi energetica del 2022 risulta avere un'importanza ancora più attuale; ritengo inoltre che possa essere anche una base per avviare un serio dialogo che parta dal basso e che apra la strada ad affrontare localmente il tema cruciale dell'energia, delle fonti rinnovabili e delle comunità energetiche - commenta Mauro Piazza, consigliere regionale della Lega -  Tutti fattori che se combinati proficuamente possono tradursi in risorse strategiche per i territori lombardi. Alla crisi globale in atto, alla mancanza di risposte internazionali, ai fabbisogni di cittadini, famiglie, imprese ed enti una strada vincente può essere anche quella della territorializzazione dei proventi dell'energia idroelettrica.”

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Contributi economici a fronte dell'energia elettrica prodotta localmente

I gestori del servizio elettrico sono quindi chiamati a riconoscere, secondo una logica perequativa, contributi economici a fronte dell'energia elettrica prodotta localmente. I Comuni interessati potranno a loro volta impiegare i proventi derivanti dalla monetizzazione per le spese energetiche degli edifici e delle infrastrutture pubbliche, quali per esempio uffici, scuole, centri sportivi, palestre comunali e pubblica illuminazione; ma anche sotto forma di sostegno diretto dei cittadini e nuclei familiari che si collocano entro un certo ISEE.

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