gratitudine e riconoscenza

Emergenza Moregallo, il grazie della comunità a tutti coloro che hanno operato per lo spegnimento dell’incendio

Stamattina la cerimonia pubblica al centro culturale Fatebenefratelli

Emergenza Moregallo, il grazie della comunità a tutti coloro che hanno operato per lo spegnimento dell’incendio

Una sala gremita, una comunità riunita per dire grazie a tutti coloro che sono stati impegnati a spegnere l’incendio che quest’estate ha devastato il monte Moregallo. Un momento di profonda gratitudine, che ha rappresentato però anche l’occasione per rinnovare un appello ad una maggiore responsabilità affinché il territorio non debba più affrontare emergenze di questo tipo, quello che si è tenuto questa mattina, sabato 19 settembre 2026, nella Sala Auditorium del centro culturale Fatebenefratelli di Valmadrera.

Emergenza Moregallo, il grazie della comunità a tutti coloro che hanno operato per lo spegnimento dell’incendio

Ad aprire la cerimonia il sindaco di Valmadrera, Cesare Colombo, che ha ripercorso i giorni dell’emergenza: “L’incendio è partito in pochi minuti: un’emergenza che ci ha colto di sorpresa e ha tenuto tutti con il fiato sospeso per la paura che le fiamme arrivassero al centro abitato e alla chiesetta di Sant’Isidoro. E poi le continue ripartenze nei giorni dopo, a volte a tradimento, nelle ore serali, proprio quando intervenire era più difficile. Questa emergenza ci ha fatto scoprire il peggio di qualcuno, ma soprattutto il meglio di moltissimi altri: un gruppo composto da diverse realtà che, attraverso un’organizzazione impeccabile, ha saputo coordinare le operazioni per ben 14 giorni, mettendo in campo competenze, dedizione, mezzi e tutto ciò che avevano a disposizione per spegnere le fiamme. Questo impegno non ha lasciato indifferente la comunità, che ha ringraziato presentandosi al presidio allestito al parco di via Leopardi, con parole di gratitudine, bibite e viveri: gesti piccoli ma bellissimi. E’ proprio da questi gesti spontanei di gratitudine che nasce questo incontro, per conferire una dimensione comunitaria alla nostra riconoscenza. Le conseguenze dell’incendio le capiremo solo con il tempo, ma ci è chiaro fin da subito quanto il contributo di ciascuno di voi sia stato importante per proteggere il Moregallo e la nostra comunità”.

Presente anche il sindaco di Mandello, Riccardo Fasoli, in quanto l’incendio non ha toccato solo il territorio comunale di Valmadrera, ma anche quello di Mandello del Lario: “In questi tempi in cui siamo sempre di corsa, si rischia che ognuno pensi solo ai propri impegni, e che non ci si fermi mai a ringraziare le persone che, nell’ordinario e nello straordinario, si occupano del territorio e della comunità”, le sue parole.

Ad intervenire anche Antonio Rusconi, presidente della Comunità Montana Lario Orientale Valle San Martino, che ha ricordato il sentimento di paura causato dall’incendio, ma anche come questa emergenza abbia fatto emergere il ruolo fondamentale delle Comunità Montane sul territorio. Infine, un appello alla responsabilità, affinché un’emergenza come questa non debba più ripetersi.

La sala del Fatebenefratelli gremita

Dopo la proiezione di un suggestivo filmato con immagini e video dell’incendio, delle operazioni di spegnimento e delle attuali condizioni dei boschi, hanno preso la parola Greta Valnegri e Renato Corti della Comunità Montana, che hanno ripercorso le tappe dell’incendio e l’iter tecnico che si è reso necessario seguire nel corso dell’emergenza, a partire dalla prima segnalazione: erano le 17.40 di martedì 4 agosto quando un cittadino ha chiamato i Vigili del fuoco per segnalare del fumo in località Moregallo. Alle 20.17 il primo volo del Canadair, arrivato da Gordona: in qui giorni, infatti, il territorio era già stato messo a dura prova dai roghi a Gordona e a Premana. Poi, 14 giorni di lavoro senza sosta, tra Canadair, elicottero Erickson e forze da terra, fino alle 17 del 18 agosto, quando l’incendio viene ufficialmente dichiarato spento. Un rogo che si è portato via 253 ettari di bosco, già messo a dura prova dalla siccità. Un incendio di cui non è ancora stata fatta una stima esatta dei danni economici, ma per il quale Regione Lombardia ha messo a disposizione oltre 100 ore di volo dei mezzi aerei antincendio. Un’operazione che ha richiesto il coordinamento di realtà diverse; in particolare, i Dos (direttori delle operazioni di spegnimento) impegnati nell’emergenza sono stati Sergio Boscacci, Stefano Casartelli, Amedeo Gelpi, Ismaele Pozzoli e Piero Proserpio, volontari della Comunità Montana Triangolo Lariano, Giovanni Libera, vigile del fuoco di Lecco e Giovanni Zardoni, volontario del Parco Montevecchia e Valle del Curone, oltre alla già citata Greta Valnegri della Comunità Montana Lario Orientale.

E’ arrivato quindi il momento delle premiazioni: sono stati insigniti di una targa i rappresentanti della Provincia (presente il vicepresidente Mattia Micheli), della Comunità Montana Lario Orientale Valle San Martino, della Comunità Montana Triangolo Lariano, del parco di Montevecchia e Valle del Curone, dei Carabinieri Forestali e della Polizia locale, i Vigili del fuoco di Lecco e il distaccamento volontario di Valmadrera, la Guardia Costiera Ausiliaria, i volontari di Sant’Isidoro, l’Osa, la Sev, la Protezione civile, la Regione (presenti i consiglieri regionali Giacomo Zamperini e Gianmario Fragomeli). Infine, gli interventi del parroco don Isidoro Crepaldi, di Francesco Calvetti del Corso di ingegneria civile per la mitigazione del rischio del Politecnico di Lecco e di Francesca Vaccari in rappresentanza della Prefettura. Presenti alla cerimonia anche il sindaco di Civate Angelo Isella e il vice Simone Scola.

Il comandante dei Vigili del fuoco di Lecco, Angelo Farina, commosso, si è detto “orgoglioso di rappresentare i suoi ragazzi”, mentre Simone Mandelli, capo del distaccamento volontario di Valmadrera, ha ringraziato tutti i volontari per la loro disponibilità, che ha consentito di dare una risposta efficace al territorio: “Cerchiamo di continuare così e di migliorarci. Grazie a chi ci è stato vicino e ha lavorato con noi”.

Simone Mandelli e Angelo Farina

Infine, il parroco ha annunciato la volontà di organizzare una messa sabato 3 ottobre alla chiesetta di Sant’Isidoro, in occasione della festa di San Francesco d’Assisi, alle 11, per ringraziare tutti i volontari.

Tra le riflessioni dei volontari, la consapevolezza che questo incendio è stato il primo grande rogo estivo in Lombardia: un fatto a cui purtroppo si dovrà fare l’abitudine, a causa del cambiamento climatico e della sempre più elevata siccità estiva. Per questo sarà ancora più importante puntare sulla prevenzione e sulla sensibilizzazione, in particolare in riferimento alle giovani generazioni.

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